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XXVII edizione di Monumenti Aperti – Pratiche di Meraviglia

Il 13 e 14 Maggio il Comune di Arbus apre le sue porte alla XXVII edizione di Monumenti Aperti, per promuovere e valorizzazione l’immenso patrimonio materiale e immateriale di cui è orgoglioso proprietario.

La manifestazione fortemente limitata negli ultimi due anni a causa dal periodo pandemico, torna alla sua origine ma con delle grandi novità.

Una edizione che si apre alle “pratiche di meraviglia” per scoprire nuovi luoghi in cui la bellezza la fa da padrone, in cui la consapevolezza di essere proprietari di un territorio straordinariamente ricco ci ricorda l’importanza di doverlo preservare per coloro che verranno.

Un vero momento di orgoglio per la nostra comunità, al cui appuntamento non potevamo rinunciare!

Saranno 11 i monumenti visitabili gratuitamente: la Chiesa di San Sebastiano, il Montegranatico, il Museo del Coltello, il Museo Corda, la Chiesa di Nostra Signora d’Itria, il Nuraghe di Cugui, il Mulino Puddu, la Chiesa di Sant’Antonio di Santadi, la Torre di Flumentorgiu, Pozzo Gal e il Palazzo della Direzione

Ad accompagnarvi 150 volontari impegnati come guide turistiche provenienti dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo, dalla Ludoteca comunale e delle Associazioni Ceas – Centro di Educazione Ambientale, Gruppo Archeologico Cugui, Associazione Angeli nel Cuore, Associazione culturale Folkloristica Sant’Antonio, Associazione musicale culturale Sul Rigo, Associazione ProLoco Arbus, Associazione Porto Palma, Condominio Torre dei Corsari, Comitato Sant’Antonio di Padova, Famiglie Insieme.

Eventi culturali

All’interno della manifestazione grande risalto per gli eventi culturali collaterali fra il centro urbano, Sant’Antonio di Santadi, Ingurtosu e Tunaria con l’allestimento della Mostra Storica Itinerante della Brigata Sassari presso l’Ex Scuola Elementare San Lussorio; il percorso fotografico “Sulla Strada del Santo” nella Chiesa di Sant’Antonio di Santadi; la Mostra “Dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia: una lunga storia” e “Dalla terra… al mare” al Montegranatico; la Mostra fotografica dei siti archeologici del territorio arburese all’Infopoint; la passeggiata nel borgo fantasma di Ingurtosu con i suoi racconti della Rapina in occasione del 75° anniversario; il percorso storico “Viaggio nella storia della Tonnara di Flumentorgiu-Tunaria”; il concerto di benvenuto alla Brigata Sassari da parte dei bambini arburesi con canti e musiche domenica 14 Maggio.

L’Amministrazione Comunale di Arbus

Casa Museo del Coltello Sardo

Via Roma 15
a cura di Cooperativa Sociale Sinergie
La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli fin da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e scolaresche

Chiesa di San Sebastiano

Via Mentana 29
a cura di Associazione Angeli nel Cuore
La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata
centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.

Montegranatico

Piazza Immacolata
a cura di Gruppo Archeologico Cugui – Associazione Turistica Pro Loco
Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1763. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM
PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito.
I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928
nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.

Chiesa di Nostra Signora d’Itria

Località Madonna d’Itria
a cura di Istituto Comprensivo Pietro Leo Arbus
Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria.
Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1966. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.

Come si raggiunge
Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora
per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova

frazione di Sant’Antonio di Santadi
a cura di Comitato Sant’Antonio da Padova
Le prime testimonianze della tradizionale festa di Sant’Antonio da Padova nella piccola borgata arburese, a cui è intitolata l’omonima chiesa campestre, sono riconducibili al 1694, come evidenziato in un documento dell’archivio parrocchiale di San Sebastiano.
Si narra del ritrovamento a pochi chilometri da Santadi di una statua in legno alta circa 50 centimetri. Nel viaggio verso Arbus, paese sotto la cui giurisdizione era il villaggio, i buoi che trainavano il carro si fermarono all’ingresso della Frazione dove oggi sorge la cappella dedicata al Santo. Dopo diversi tentativi giunse, dopo quasi 14 ore di cammino, nella Chiesa di San Sebastiano in Arbus, per poi sparire durante la stessa notte.
Fu rinvenuta a Santadi e per questo motivo tale circostanza fu interpretata come precisa volontà del Santo di far erigere una chiesetta in suo onore.

Per raggiungere la borgata di Sant’Antonio di Santadi:
da Arbus procedere verso Guspini sulla S.S. 126, si esce da Guspini in direzione Oristano e dopo circa 1,2 km si svolta a sinistra per Sant’Antonio di Santadi, dove si arriva dopo circa 27 km. La chiesa si trova sulla piazza principale della borgata.

Palazzo della Direzione

Ingurtosu
a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde
Il monumentale Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, venne progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann. La costruzione dell’edificio durò diversi anni, durante i quali furono apportate numerose variazioni al progetto originario. I lavori vennero conclusi dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. L’edificio richiama la tradizione costruttiva Nord-Europea, in particolar modo il castello di Wartburg, dell’XI secolo, sito ad Eisenach in Germania. Il riferimento a questa architettura tedesca è un omaggio all’Ingegnere Bornemann, originario appunto di Eisenach. All’interno del palazzo, furono installati gli uffici della Direzione della Miniera di Ingurtosu, i laboratori nonché l’abitazione del direttore. Tutto restò immutato per l’intero periodo dell’attività della miniera di Ingurtosu.
È possibile solamente la visita esterna.

Pozzo Gal

Ingurtosu
a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde e Associazione Culturale Folkloristica
Sant’Antonio Arbus

Pozzo Gal deve il suo nome al cognome di un dirigente della Penarroya, che intorno agli anni venti, gestiva le miniere tramite la Società Pertusola. La sua messa in funzione era finalizzata alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, scoperto durante la sua presidenza nella società Gennamari e Ingurtosu da Lord Thomas Allnutt Brassey.
Questo filone è la continuazione del filone Montevecchio coltivato nelle omonime miniere e con la sua estensione di 8 Km rappresentò la più importante manifestazione metallogenica filoniana della Sardegna. Il recupero del sito produttivo di Pozzo Gal rappresenta il primo e più importante intervento del Comune di Arbus nel programma di valorizzazione di testimonianze dell’archeologia industriale.

Nuraghe Cugui

Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400
a cura di Gruppo Archeologico CuguiIstituto Comprensivo Pietro Leo Arbus
Su di un colle di circa 400 m., si trova il nuraghe denominato Cugui che, appoggiandosi a sud su uno strapiombo naturale di notevole altezza e circondato da suggestive distese boschive, domina un paesaggio aereo a 360 gradi nel quale spicca il centro abitato di Arbus.
Alle falde del colle è presente una fonte di acqua sorgiva perenne denominata “sa Mitza ‘e Canau”. Nel sito furono trovate tracce insediative di età prenuragica con resti culturali pertinenti alle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe (classificato come protonuraghe) presenta uno sviluppo planimetrico di forma ellittica ed è costituito da due grandi torri, da una centrale più contenuta e da un corridoio d’ingresso che porta all’interno del cortile. Nelle vicinanze sono presenti dei menhir.

Mulino Puddu

Loc. Is Mulinus
a cura di Gruppo Archeologico Cugui
Nella regione storica dell’Arburese sono censiti un elevato numero di mulini idraulici; attualmente se ne contano 12. Lungo il corso d’acqua “Is Mulinus“, nome anche della località che sta a indicare chiaramente l’origine del toponimo, è ubicato il Mulino Puddu. Realizzato da una struttura a pianta rettangolare è costituito da una muratura caratterizzata da grossi conci granitici utilizzati da altra arcaica struttura. Il monumento conserva ancora le caratteristiche peculiari tipiche del suo antico utilizzo, prestandosi a una chiara lettura, sono ben visibili, infatti, il foro, che ospitava l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne che sostenevano le travi in legno della tramoggia e del paranco e la camera che ospitava la ruota orizzontale. Rimane ancora ben conservato il lastricato pavimentale interno. In un’antica casa del paese è conservata la sua originaria macina.

Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna

Via Giardini 1
a cura di Associazione Turistica Pro Loco
Accoglie reperti di oltre cinquanta mestieri antichi della Sardegna, offrendo al visitatore un’ampia panoramica di attrezzi e produzioni che raccontano un patrimonio secolare di conoscenze e tecniche di lavorazione dei materiali, fondamentali per la nostra cultura e la nostra identità.
Il museo ha sede in un’antica dimora di famiglia contadina benestante del centro storico di Arbus.
L’edificio è stato restaurato alle nuove funzioni conservando tutti gli aspetti originari più significativi.
Il complesso si articola in un corpo espositivo a più livelli, attorno al vecchio cortile con pozzo e vista panoramica verso “Sa Rocca ’e su Casteddu”.

Torre di Flumentorgiu

Loc. Torre dei Corsari
a cura di Associazione Comunione Torre dei Corsari
La Torre fu costruita dagli spagnoli verso la fine del XVI secolo per controllare le incursioni marittime dei pirati saraceni.
Venne catalogata come “torre de armas”, in grado di far fronte a qualunque tipo di fuoco navale. Attiva militarmente fino al 1867, contava su di una guarnigione composta da un Alcalde (il comandante), un artigliere e, in base al periodo, tre o più soldati. L’armamento a disposizione comprendeva due cannoni del calibro di “2 x 6” e quattro fucili.
L’edificio si presenta con una struttura estremamente semplice e priva di elementi decorativi, nel pieno rispetto del modello principale di torre difensiva spagnola che doveva rispondere a canoni di solidità ed economicità. L’interno si caratterizza da un vano centrale dotato di camino per il riscaldamento e la cottura dei cibi e una scala interna alle pareti murarie che conduce alla terrazza o “Piazza d’armi”.

Brochure siti visitabili Monumenti Aperti Arbus 2023

Arbus

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, Sabato 13 Maggio dalle 16.00 alle 20.00 e Domenica 14 Maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Per informazioni:
Info point: Via Libertà 16.

Monumenti Aperti | Arbus, 13-14 Maggio 2023
Monumenti Aperti | Arbus, 13-14 Maggio 2023

Monumenti Aperti 2023 – Ventisettesima edizione – Pratiche di Meraviglia

LA BRIGATA SASSARI NELLA GRANDE GUERRA

IL MITO DEI DIAVOLI ROSSI NELLE TRINCEE DEL CONFINE ORIENTALE ITALIANO

Dopo un percorso intrapreso nel 2021 con il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, il Soldato senza volto, e l’inaugurazione del “Giardino del Milite Ignoto – Medaglia d’oro al Valore Militare” in occasione del centenario, l’Amministrazione Comunale di Arbus è lieta di comunicare che dal 12 al 18 Maggio 2023 verrà ospitata presso i locali dell’Ex Scuola Elementare San Lussorio la Mostra Storica Itinerante della Brigata Sassari.

Rafforziamo  il sentimento di consapevolezza dell’identità nazionale; raccontiamo ai più giovani le tappe importanti della nostra storia e del cammino che ci ha condotto ad una Unità che non è soltanto di territorio, ma anche di memoria e consapevolezza; insegniamo loro l’importanza dei principi di pace, di libertà e rispettosa convivenza con il prossimo!

Il 12 maggio alle ore 10.30 presso i locali dell’Ex Refettorio di vico I Mentana, si svolgerà la Cerimonia di inaugurazione alla presenza delle Autorità Civili, Militari e Religiose; seguirà la visita alla mostra storica.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

L’Amministrazione Comunale

Venerdì 12 Maggio 2023

ore 10:30 ex Refettorio (Vico I Mentana)

CONFERENZA STORICA

CERIMONIA DI INAUGURAZIONE

Taglio del nastro e visita guidata alla mostra allestita presso i locali della ex scuola elementare di Piazza San Lussorio.

Mostra visitabile dal 12 al 18 Maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
La Brigata Sassari nella Grande Guerra - Mostra storica itinerante | Arbus,12-18 Maggio 2023

Comune di Arbus in collaborazione con Pro Loco Arbus, Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e Arbus Turismo

Tra Mare e Miniere

Come da tradizione oramai consolidata, anche quest’anno si svolgerà la classica passeggiata dal centro storico di Arbus fino alla frazione di Ingurtosu, passando per il vecchio sentiero dei minatori.

La giornata, tutta dedicata ad Ingurtosu, prevede inoltre la Santa Messa nella Chiesa di Santa Barbara, un pranzo con prodotti locali, gli stand di espositori locali, mostre e visite guidate, e infine uno spettacolo musicale con altre attività di animazione.

Il programma dell’evento 1° Maggio ad Ingurtosu

Ore 08.30 > Piazza dell’Immacolata
Raduno dei partecipanti.

Ore 09.00 > Partenza per Ingurtosu lungo il vecchio sentiero dei minatori, a cura delle guide escursionistiche del CEAS, partecipano Is Carradoris di Arbus con i carri a buoi.

Ore 10.30 > Agriturismo “Rocca su moru”
Sosta ristoro

Ore 11.30 > Presso Chiesa di Santa Barbara (Ingurtosu)
Santa Messa – Celebra il Parroco Don Gian Luca Carrogu.
> Apertura stand espositivi presso CEAS Ingurtosu/Pozzo Gal
A cura di artigiani e produttori locali

Ore 13.30 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Pranzo a base di agnello locale e Degustazione di prodotti tipici locali
> Intrattenimento musicale e attività di animazione

Ore 15.30 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Apertura Museo multimediale

Ore 16.00 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Proiezioni, mostre e visite guidate
A cura dell’Associazione Zampa Verde

Ore 16.30 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Spettacolo musicale ed altre attività di animazione

  • 1° Maggio ad Ingurtosu - Tra Mare e Miniere | Ingurtosu - Arbus, 01 Maggio 2023
  • Menu Pranzo - 1° Maggio ad Ingurtosu - Tra Mare e Miniere | Ingurtosu - Arbus, 01 Maggio 2023

Info e prenotazioni
Associazione Turistica Pro Loco Arbus
Tel. 349 6296942

L’evento è organizzato dall’Associazione Pro Loco Arbus in collaborazione il CEAS Ingurtosu ed è patrocinato dal Comune di Arbus.

Gli organizzatori ringraziano:

  • Is Carradoris di Arbus
  • Associazione LASA – Libera Associazione Soccorso Arbus,
  • Protezione Civile Arbus
  • Carabinieri
  • Polizia Municipale
  • Parrocchia Beata Vergine Maria Regina Arbus
  • e tutti coloro che renderanno possibile la manifestazione

Museo Antonio Corda

Arti e Mestieri Antichi della Sardegna
Via Giardini 1 – Arbus (SU)

Sabato 22 – Domenica 23 Aprile 2023

Inaugurazione Museo Antonio Corda

SABATO 22 APRILE 2023

Ore 10.00. Cortile
Il Museo Antonio Corda. Aspetti e peculiarità di un nuovo spazio museale

Saluti
Antonio Corda – Fondatore del museo
Paolo Salis – Sindaco del Comune di Arbus
Gianni Lampis – Deputato della Repubblica.

Partecipano
Giannetta Murru Corriga – Università di Cagliari
Gabriella Da Re – Università di Cagliari
Gianna Saba – Funzionario demoetnoantropologo della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna.
Coordina William Collu – Assessore al Turismo del Comune di Arbus.

Ore 12.00 — 13.00. Cortile
Mappa per Cadossene
Interazione narrativa a cure di Maria Paola Cordella.
Installazione partecipativa a cura di Battistina Casula.

Il museo è un contenitore di memorie, di preziose testimonianze che vanno custodite e agite perché non vadano disperse: memorie di mani, di terra e di metalli, di legni e di voci, di azioni di uomini e donne.

I fili di queste memorie verranno calate dalle finestre dell’edificio che ospita il museo nello spazio della corte interna: traiettorie, proiezioni ed intrecci muteranno con l’avvicendarsi dei visitatori che saranno parte attiva dell’evento stesso.

Alcune proiezioni porteranno con se dei racconti legati all’attività manuale coinvolgendo il pubblico nell’ascolto ma anche nella condivisione dei propri personali ricordi legati agli antichi mestieri e tradizioni di famiglia.

Un viaggio nel tempo ispirato all’ “Anda e torra” dell’orditura, una trama che unisce i saperi antichi e il proiettarsi verso un futuro possibile, restando connessi ai cicli della natura e alla funzionalità dell’azione umana.

Ore 12.00 — 13,00. Sale interne
Il museo prende vita
Taglio del nastro inaugurale e visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.

Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi
alberghieri e della ristorazione di Arbus.

Ore 13.00. Cortile
Aperitivo al museo
Con le produzioni di Arbus e del suo territorio e la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione di Arbus.

Ore 16.00 — 19.30. Cortile
Mappa per Cadossene
Interazione narrativa a cura di Maria Paola Cordella,
Installazione partecipativa a cura di Battistina Casula.

Ore 16.00 — 19.30. Sale interne
Il museo è vivo…viva il museo
Visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.

Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Classico Linguistico “E. Piga” di Villacidro.

DOMENICA 23 APRILE 2023

Ore 10.00 — 13.00 / 16.00 — 19.30. Cortile
Mappa per Cadossene
Interazione narrativa a cura di Maria Paola Cordella,
Installazione partecipativa a cura di Battistina Casula.

Ore 10.00 — 13.00. Sale interne
Il museo è vivo…viva il museo
Visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.

Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Classico Linguistico “E. Piga” di Villacidro.

Ore 16.00 — 19.30. Sale interne
Il museo è vivo…viva il museo
Visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.

Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione di Arbus.

Inaugurazione Museo Antonio Corda | Arbus, 22-23 Aprile 2023
www.museocorda.itFacebook: MuseoAntonioCordaInstagram: museo_antoniocorda
Info: 335-8118-720 – E-mail museoantoniocorda@gmail.com

Maria: Il Volto e la Luce

Teologia e spiritualità nell’iconografia della Madre di Dio

CONVEGNO SULL’ICONOGRAFIA

Relatori:

Dottor Antonello Elias
Dottoressa M. Simona Manuntza

Durante la serata interverrà il Coro Laeti Cantores di Cagliari

SABATO 25 MARZO 2023
ORE 18.30

SALONE ORATORIO SAN GIOVANNI BOSCO
ARBUS

La Madonna d’Itria: Storia, fede, arte e cultura nel IV centenario del culto di Colei “che guida il cammino” nel territorio di Arbus

Maria: Il Volto e la Luce – Convegno sull’iconografia | Arbus, 25 Marzo 2023

Il Convegno sull’iconografia rientra nel seguente programma:

La Madonna d’Itria | Itinerario culturale
Storia, fede, arte e cultura nel culto di Colei che guida il cammino nel territorio di Arbus