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Ambiente, Arbus Turismo, Comune di Arbus, Cultura, Eventi, Ingurtosu, Miniere

XVIII Giornata Nazionale delle Miniere a Ingurtosu | 31 Maggio 2026

XVIII Giornata Nazionale delle Miniere a Ingurtosu: storia, esperienze immersive e sapori autentici

Il prossimo 31 Maggio 2026, nella suggestiva cornice di Ingurtosu, si terrà un appuntamento imperdibile per appassionati di storia, cultura e tradizioni locali: la XVIII Giornata Nazionale delle Miniere.

Protagonista dell’evento sarà il sito minerario di Pozzo Gal, uno dei luoghi simbolo dell’archeologia industriale del territorio, dove i visitatori potranno vivere un’esperienza coinvolgente e ricca di contenuti.

Un viaggio tra storia e personaggi della miniera

Per l’occasione è prevista una visita guidata a prezzo ridotto, pensata per far conoscere da vicino la storia della Miniera di Ingurtosu attraverso i suoi protagonisti. Un percorso narrativo fatto di curiosità, aneddoti e racconti che riportano alla luce le vicende di chi ha contribuito allo sviluppo di questo importante sito minerario.

Esperienza immersiva con visori 3D

A rendere ancora più affascinante la visita sarà la possibilità di partecipare a un tour virtuale con visori 3D, un’esperienza immersiva che permetterà di esplorare ambienti e scenari della miniera in modo innovativo e coinvolgente.

Il “Pranzo del Minatore”

Per chi desidera completare la giornata con un momento conviviale, sarà possibile fermarsi per degustare il tradizionale “Pranzo del Minatore”, curato da Pierpaolo. Un’occasione per assaporare piatti legati alla tradizione locale e vivere appieno l’atmosfera del territorio.

Per prenotazioni e informazioni su menù e costi è possibile contattare il numero:
347 8646032

XVIII Giornata Nazionale delle Miniere | Ingurtosu, 31 Maggio 2026
XVIII Giornata Nazionale delle Miniere | Ingurtosu, 31 Maggio 2026

Organizzazione

L’evento è organizzato dal CEAS Ingurtosu, da sempre impegnato nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della zona.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale:
www.ceasingurtosu.it

20 Maggio 2026/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/05/XVIII-Giornata-Nazionale-delle-Miniere-Ingutosu-2026.jpg?fit=1414%2C535&ssl=1 535 1414 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2026-05-20 21:00:002026-05-23 16:33:55XVIII Giornata Nazionale delle Miniere a Ingurtosu | 31 Maggio 2026
Arbus Turismo, Attività, Beata Vergine Maria Regina, Comune di Arbus, Cultura, Eventi, Guspini, Ingurtosu, Montevecchio, News, Parrocchia San Sebastiano, Porto Palma - Tunaria, Pro Loco Arbus, Trekking

Monumenti Aperti Arbus | 09-10 Maggio 2026

Arbus

Il Comune di Arbus è uno dei più estesi della Sardegna, occupa infatti 269,34 Kmq nel settore sud-occidentale dell’isola. Il paesaggio è dominato dal Monte Arcuentu con i suoi 785 m., la cui sagoma spicca fra le creste vulcaniche dalle forme aspre e selvagge. Arbus è circondato dalle zone minerarie di Gennamari, Montevecchio e Ingurtosu. La Costa di Arbus, lunga 47 km, ha la sua peculiarità nelle ampie distese di sabbia formanti dune dalle dimensioni imponenti in cui è presente la tipica vegetazione mediterranea. Da Nord si incontrano dei villaggi costieri: Pistis, Borgata di Sant’Antonio di Santadi, Torre dei Corsari e di Porto Palma. Si prosegue poi con Funtanazza, Gutturu‘e Flumini, Portu Maga, il litorale di Piscinas (lungo circa 9 km e con un complesso dunale di circa 3 kmq e altezze fino a 50 m.), Scivu e Capo Pecora. Il territorio propone anche diversi siti archeologici di varia natura (tracce umane del Neolitico, Nuraghi, Tombe dei Giganti e tracce dei Cartaginesi e dei Romani)

Saluti istituzionali

Monumenti Aperti 2026

Arbus apre le sue porte, ancora una volta, con il cuore e con l’orgoglio di chi sa di custodire qualcosa di raro.

Un territorio che non si racconta, si vive. Pietra dopo pietra, sentiero dopo sentiero, storia dopo storia.

Anche quest’anno, giovani, associazioni e volontari si fanno custodi e narratori di un patrimonio che appartiene a tutti: il Museo Etnografico e del Coltello, la suggestiva località di Is Mulinus, la Loggia con i reperti storici di S’Accabbadora — testimonianza silenziosa e potente di un rito antico che interroga ancora oggi la nostra coscienza — il nuraghe Cugui, la torre costiera di Flumentorgiu, la tonnara di Porto Palma, le miniere silenziose di Ingurtosu, la Foresteria di Montevecchio e la chiesa campestre che scandisce da secoli il ritmo della nostra comunità.

Quest’anno il viaggio si raddoppia. L’itinerario lungo le vie degli operai — quelle stesse strade percorse ogni giorno da chi ha costruito con le proprie mani l’identità di questa terra — si estende fino al cuore pulsante di Montevecchio, spingendosi alle profondità storiche del Pozzo Sanna, simbolo indelebile della stagione mineraria che ha segnato generazioni intere.

Due percorsi, un’anima sola: natura, memoria e identità si intrecciano in un’esperienza che non dimenticherete.

Monumenti Aperti non è una manifestazione. È un atto d’amore collettivo.

A chi sceglie Arbus oggi, diciamo una cosa sola: benvenuti a casa.

Il Sindaco
Paolo Salis

Monumenti Aperti 2026 | Arbus, 09-10 Maggio 2026
Monumenti Aperti 2026 | Arbus, 09-10 Maggio 2026
Monumenti Aperti 2026 | Arbus, 09-10 Maggio 2026

monumenti aperti

1. Casa Museo del Coltello Sardo
Via Roma 15
Visite a cura del signor Paolo Pusceddu
La Casa Museo del Coltello Sardo, fondata dal coltellinaio Paolo Pusceddu, nasce nella casa paterna restaurata, mantenendo l’originaria struttura settecentesca. Pusceddu, cresciuto nell’arte della lavorazione dei metalli sotto la guida del padre Mario, perfeziona il mestiere a Brescia e poi nell’officina di famiglia. Con il marchio “L’Arburesa” rilancia le lame tradizionali locali. Inaugurata nel 1996, la Casa Museo accoglie ogni anno migliaia di turisti e scolaresche.

2. Is Mulinus
Loc. Is Mulinus
Visite a cura del Gruppo Archeologico Cugui
Nella regione storica dell’Arburese sono censiti un elevato numero di mulini idraulici; attualmente se ne contano 12. Lungo il corso d’acqua “Is Mulinus”, nome anche della località che sta a indicare chiaramente l’origine del toponimo, è ubicato il Mulino Puddu. Realizzato da una struttura a pianta rettangolare è costituito da una muratura caratterizzata da grossi conci granitici utilizzati da altra arcaica struttura. Il monumento conserva ancora le caratteristiche peculiari tipiche del suo antico utilizzo, prestandosi a una chiara lettura, sono ben visibili, infatti, il foro, che ospitava l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne che sostenevano le travi in legno della tramoggia e del paranco, e la camera che ospitava la ruota orizzontale. Rimane ancora ben conservato il lastricato pavimentale interno. In un’antica casa del paese è conservata la sua originaria macina.

3. Palazzo della Direzione
Ingurtosu
Visite a cura di Guida Ambientale Escursionistica
Il monumentale Palazzo della Direzione della
Miniera di Ingurtosu venne progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann. La costruzione dell’edificio durò diversi anni, durante i quali si apportarono numerose variazioni al progetto originario. I lavori vennero conclusi dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. L’edificio richiama la tradizione costruttiva Nord-Europea, in particolar modo il castello di Wartburg, dell’XI secolo, sito ad Eisenach in Germania. Il riferimento a questa architettura tedesca è un omaggio all’Ingegnere Bornemann, originario appunto di Eisenach. All’interno del palazzo furono installati gli uffici della Direzione della Miniera di Ingurtosu, i laboratori, nonché l’abitazione del direttore. Tutto restò immutato
per l’intero periodo dell’attività della miniera di Ingurtosu. Per l’edizione 2026 è prevista la mostra degli antichi strumenti della banda musicale “E. Porrino” fondata nel 1904 nella frazione di Ingurtosu.

4. Pozzo Gal
Loc. Ingurtosu
Visite a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale, Associazione Zampa Verde, Associazione Culturale
Folkloristica Sant’Antonio Arbus

Pozzo Gal prende il nome da un dirigente della Penarroya che, negli anni ’20, gestiva le miniere tramite la Società Pertusola. Fu realizzato per lo sfruttamento sotterraneo del filone Brassey, scoperto durante la presidenza di Lord Thomas Allnutt Brassey nella società di Gennamari e Ingurtosu. Questo filone, prosecuzione di quello di Montevecchio e lungo circa 8 km, rappresenta una delle più importanti manifestazioni metallogeniche filoniane della Sardegna.
Il recupero del sito di Pozzo Gal è stato il primo e più significativo intervento del Comune di Arbus nel programma di valorizzazione dell’archeologia industriale.
Per l’edizione 2026 sono previsti figuranti in costume, che ricreano scene di vita quotidiana, e un’esperienza immersiva con visori 3D per rivivere gli spazi e il lavoro in miniera.

5. Laveria di Naracauli – Brassey
Loc. Naracauli-Ingurtosu
Visite a cura di Guida Ambientale Escursionistica
La Laveria di Naracauli, o laveria Brassey, entrò in funzione nei primi anni del 1900 per trattare materiali blendosi, ricavati dal minerale di zinco. L’imponente struttura, di grande pregio architettonico, operò a fasi alterne fino alla chiusura negli anni ’60. Oggi, pur in rovina, conserva un fascino suggestivo immerso nella natura.
È possibile solamente la visita esterna.

6. Nuraghe Cugui
Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400
Visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Cugui
Il nuraghe Cugui, situato su un colle di 400 metri, domina un ampio panorama che include Arbus ed è affiancato dalla fonte perenne “sa Mitza ‘e Canau”. Il sito, frequentato già in età prenuragica, ha restituito resti delle culture di S. Ciriaco, S. Michele di Ozieri e Monte Claro. Il protonuraghe, di forma ellittica, è composto da due grandi torri, una centrale più piccola e un corridoio d’ingresso; nei dintorni si trovano anche dei menhir.

7. Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna
Via Giardini 1
Visite guidate a cura dell’Associazione Culturale Etno Museum ETS
Sabato dalle 17.00 alle 20.00
Domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00

Il museo, ospitato in un’antica dimora contadina restaurata nel centro storico di Arbus, espone reperti di oltre cinquanta mestieri tradizionali della Sardegna. Il percorso si sviluppa su più livelli attorno a un cortile con pozzo, offrendo una vista su “Sa Rocca ’e su Casteddu” e raccontando un patrimonio secolare di tecniche e saperi.

8. Tonnara di Flumentorgiu
Loc. Porto Palma
Visite guidate a cura dell’Associazione Porto Palma
Porto Palma, nota anche come Flumentorgiu o “Tunaria”, fu approdo per imbarcazioni e sede di una tonnara attiva dal 1600. Il borgo, abitato da pescatori impegnati anche nella lavorazione del tonno, deve a questa attività il suo nome. Oggi le antiche case, finemente restaurate, formano un suggestivo villaggio ai piedi del promontorio, a cento metri dal mare.

9. Museo dei Minerali e Diorami
Loc. Montevecchio – ex Foresteria
Visite guidate a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde
Il Museo, ospitato nell’ex Foresteria di Montevecchio (costruita nel 1930), espone una ricca collezione di minerali provenienti principalmente dalla miniera di Montevecchio e da altre miniere della Sardegna, Italia e dall’estero. La collezione Dellacà include Diorami che riproducono la vita mineraria in diverse epoche, offrendo ai visitatori un coinvolgente percorso didattico. La Foresteria, un tempo residenza per ingegneri e dirigenti, conserva ambienti spaziosi e decorazioni tipiche delle residenze ottocentesche.

10. Chiesa di San Sebastiano
Via Repubblica
Visite guidate a cura dell’Università della Terza Età
Sabato dalle 15.30 alle 17.30
Domenica dalle 11.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30
La Chiesa parrocchiale, situata al centro del paese, ha origini antiche, con prime notizie risalenti alla fine del XVI secolo. La sua struttura, frutto di ampliamenti e restauri in diversi periodi, non segue uno stile preciso. La facciata, restaurata alla fine dell’800, è arricchita con cornici e colonne. All’interno, spiccano la balaustrata di Battista Spazzi (1770), l’altare maggiore del Fiaschi (1845) e la cappella della Madonna di Lourdes per la sua originalità.

11. Chiesa della Madonna del Rosario
(Chiesa di Belvedere)
Via Belvedere 64
Visite guidate a cura della classe 5B
e di UTE (Università della Terza Età)

La Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario, nota come Chiesa di Belvedere, è situata nel rione di Conca ‘e Mallu. Fu costruita negli anni ’60 del Novecento e grazie alla sua posizione domina la parte più alta del paese. Per tanti anni la chiesa è rimasta chiusa fino alla recente ristrutturazione della cupoletta, delle torri campanare, dei pavimenti e dell’interno, grazie all’aiuto di don Gianni Biancu.

12. Chiesa della Beata Vergine Maria Regina
Via Rinascita 30
Visite guidate a cura del gruppo della Parrocchia beata Vergine Maria Regina
Le visite alla chiesa saranno sospese durante le funzioni religiose.

La Parrocchia venne eretta il 5 marzo 1966. Il primo progetto della Chiesa venne approvato nel 1971 e affidato all’Ing. Antonio Zurrida. La Chiesa venne inaugurata il 15 febbraio 1998 e consacrata il 7 settembre 2003. All’interno si conserva l’antica statua della Madonna d’Itria; all’ingresso si trova un imponente crocifisso in metallo realizzato da un artigiano locale. Completano l’ambiente le vetrate colorate e la suggestiva copertura in legno.

gli itinerari

1. Passeggiata al borgo di Ingurtosu
Punto di ritrovo: loc Ingurtosu c/o Palazzo della Direzione
Visite guidate a cura di Francesca Manola Cimino – guida ambientale escursionistica
Sabato alle 15.30
Domenica alle 10.00
Prenotazione obbligatoria alla mail entro il 5 maggio: mirko.atzori@comunearbus.it

Max 25 partecipanti
Un viaggio nel cuore dell’archeologia mineraria sarda. il percorso si snoda dal centro amministrativo del villaggio di Ingurtosu attraverso sentieri immersi nella macchia mediterranea e il passaggio simbolico verso la galleria Maria Teresa, i visitatori contrasto tra la vita sociale del borgo e la dura realtà del lavoro del sottosuolo.
Lunghezza: 1,5 chilometri solo andata.
Grado di difficoltà: t (turistico) adatto a famiglie e scolaresche.
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie; scorta idrica; cappello; giacca antivento.

2. Per le vie di Arbus, tra monumenti e personaggi illustri
Punto di ritrovo: piazza Immacolata
(percorso breve di circa 500m adatto a tutti)
Visite guidate a cura della classe 5B dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco Pietro Leo
Sabato alle 16.00 e alle 17.30
Domenica alle 10.00, alle 11.30, alle 15.30 e alle 19.00

Gli alunni della classe 5B accompagneranno i visitatori alla scoperta dei monumenti e dei personaggi che hanno segnato la storia di Arbus.
Il percorso partirà da Piazza Immacolata, con i siti di Montegranatico e dell’ex Municipio, per proseguire lungo via Vaquer, legata a un noto personaggio locale, fino alla casa natale del Senatore Garau e a quella del medico Pietro Leo. Si ripercorrerà quindi via Senatore Garau fino a Piazza Mercato, dove si trova il monumento dedicato a tutti i sindaci.
Sarà inoltre presente uno stand a cura della Pro Loco, con curiosità e aneddoti sulla storia del paese. Da qui i visitatori potranno proseguire verso il Museo del Coltello e il Museo delle Tradizioni.

3. Passeggiata al Borgo di Montevecchio
SP 66 Km 5, loc. Ingurtosu c/o Foresteria
Visite guidate a cura di una guida turistica

Sabato e domenica alle 15.30 su prenotazione obbligatoria entro il 05 maggio alla mail mirko.atzori@comunearbus.it
Un viaggio nel cuore del borgo minerario di Montevecchio, dalla Foresteria fino a uno dei pozzi più caratteristici, Pozzo Sanna. Durante la passeggiata, di circa 3 km solo andata, la guida escursionistica racconterà la storia e la vita di questi luoghi.
Difficoltà: media
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie; scorta idrica; cappello; giacca antivento

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di affluenza.

Per informazioni:
– Info point: via Libertà 16
– E-mail info@arbusturismo.it

SCARICA L’INTERO PROGRAMMA

Sito ufficiale di monumentiaperti

MONUMENTI APERTI
XXX edizione 1997/2026
Generazione
Monumenti Aperti
Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra

30 Aprile 2026/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/05/monumenti-aperti-30a-edizione-2026.jpg?fit=740%2C289&ssl=1 289 740 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2026-04-30 11:00:002026-05-09 13:05:38Monumenti Aperti Arbus | 09-10 Maggio 2026
Beata Vergine Maria Regina, Cultura, Eventi, Ingurtosu, News, Parrocchia San Sebastiano, Sant'Antonio Arbus, Sant'Antonio di Santadi

Settimana Santa nelle Chiese di Arbus | 29 Marzo – 05 Aprile 2026

Parrocchia San Sebastiano e Sant’Antonio di Padova

DOMENICA DELLE PALME
Domenica 29 Marzo

08.00 – Santa Messa a San Sebastiano
09.30 – (a Belvedere) Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e benedizione delle palme e rami d’ulivo
Processione verso la chiesa parrocchiale
10.00 – Santa Messa Solenne

18.00 – (a S.A. di Santadi) Benedizione delle Palme e Santa Messa Solenne

18.00 – (a San Sebastiano) Concerto corale e strumentale
“Il cantico delle creature. Da 800 anni voce della Pace“

SANTA MESSA CRISMALE
Mercoledì 01 Aprile

17.30 – Santa Messa in Cattedrale di Ales

IN COENA DOMINI
Giovedì 02 Aprile

17.30 – Santa Messa “In Coena Domini” e Rito della lavanda dei piedi
21.00 – “Ora santa” di adorazione nella cappella della reposizione

IN PASSIONE DOMINI
Venerdì 03 Aprile

08.15 – (Cappella della reposizione) Ufficio delle Letture e Lodi mattutine
09.15 – Pio esercizio della Via Crucis con l’Addolorata per le strade del paese:
via Manzoni, via Pascoli, via Cavallotti, via Repubblica, via Montevecchio, via Cairoli, via XX Settembre, via sen. Garau, via Repubblica.
11.00 – Rito “de S’Incravamentu” nella chiesa di San Sebastiano
Disponibilità per la celebrazione delle confessioni
17.30 – Celebrazione della Passione del Signore a seguire Rito de “Su Scravamentu”
Processione del Cristo morto per
via Verdi, via Sen. Garau, via Leo, via Pani, via Rinascita, chiesa Beata Vergine Maria Regina
Rientro con l’Addolorata per via Pani, via Leo, via Porrino, via Repubblica; chiesa di San Sebastiano.

IN SEPULTURA DOMINI
Sabato 04 Aprile

08.30 – Ufficio delle Letture e Lodi
Disponibilità per la celebrazione delle confessioni
21.30 – Solenne Veglia Pasquale

IN RESURRECTIONE DOMINI
Domenica 05 Aprile

08.00 – Santa Messa a San Sebastiano
09.00 – Santa Messa a Beata Vergine Maria Regina
10.00 – Partenza con il Risorto:
Chiesa Beata Vergine, via Rinascita, via Roma, via Bixio. P.zza Cavalleria.
10.10 – Partenza con la Madonna:
Chiesa San Sebastiano, via Portino, via sen. Garau, Piazza Mercato, via Repubblica
10.15 “S’Incontru” in Piazza Mercato.
Rientro a San Sebastiano per via Repubblica.
10.30 – Santa Messa concelebrata a San Sebastiano
18.00 – Santa Messa solenne nella Parrocchia di sant’Antonio di Padova in S.A. di Santadi

Settimana Santa | Parrocchia San Sebastiano e Sant'Antonio
Settimana Santa | Parrocchia San Sebastiano e Sant’Antonio

Beata Vergine Maria Regina

Domenica 29 Marzo delle Palme e della Passione del Signore
09.00 – (Campetto dell’oratorio) Benedizione delle palme e Commemorazione dell’ingresso di Gesú in Gerusalemme
A seguire: Santa Messa in Chiesa
16.30 – (Ingurtosu) Via Crucis

Lunedì 30 Marzo
09.00 – Santa Messa

Martedì 31 Marzo
17.30 – S. Messa

Mercoledì 01 Aprile
09.00 – Santa Messa
17.30 – (Cattedrale di Ales) S. Messa del Crisma

Giovedì 02 Aprile
17.30 – S. Messa nella Cena del Signore e Rito della Lavanda dei piedi
19.00 – Ora Santa

Venerdì 03 Aprile
10.00 – Via Crucis
17.30 – (Chiesa di San Sebastiano) Celebrazione interparrocchiale della Passione e Rito de “Su Scravamentu”
A seguire: Processione con Gesù morto

Sabato 04 Aprile
21.30 – Solenne Veglia Pasquale nella Notte Santa

Domenica 05 Aprile Pasqua di Risurrezione
09.00 – S. Messa del Giorno
10.00 – Processione con il Cristo Risorto e Rito de “Su lncontru”
10.30 (S. Sebastiano) S. Messa Interparroccbiale

Settimana Santa | Parrocchia Beata Vergine Maria Regina
Settimana Santa | Parrocchia Beata Vergine Maria Regina
28 Marzo 2026/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/03/settimana-santa-arbus-2026.png?fit=740%2C330&ssl=1 330 740 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2026-03-28 20:00:002026-04-07 18:15:54Settimana Santa nelle Chiese di Arbus | 29 Marzo – 05 Aprile 2026
Arbus Turismo, Comune di Arbus, Cultura, Eventi, Ingurtosu, News

La Capsula del Tempo a Pozzo Gal, Ingurtosu | 07 Dicembre 2024

Alla scoperta della storia mineraria con “La Capsula del Tempo”

Sabato 07 Dicembre 2024, il suggestivo scenario della Miniera di Ingurtosu – Pozzo Gal ospiterà un evento unico dedicato alla storia e alla cultura mineraria: “La Capsula del Tempo”. Organizzato dal CEAS di Ingurtosu in collaborazione con l’Associazione Culturale Sant’Antonio Arbus ODV, l’appuntamento è un tuffo nel passato per riscoprire le radici storiche di un’epoca che ha segnato profondamente il territorio.

L’evento prevede una rievocazione storica del lavoro in miniera, con figuranti in abiti d’epoca che mostreranno scene di vita e di lavoro quotidiano, immergendo i visitatori nelle atmosfere di un tempo. Sarà inoltre possibile assistere a dimostrazioni pratiche e conoscere dettagli affascinanti sulla vita dei minatori, grazie al contributo di esperti e appassionati.

MINIERA DI INGURTOSU – POZZO GAL

IL CEAS DI INGURTOSU
Vi invita
Sabato 07 dicembre 2024
all’evento tematico

“LA CAPSULA DEL TEMPO”

Rievocazione storica del lavoro in miniera con figuranti dell’Associazione Culturale Sant’Antonio Arbus ODV che indosseranno abiti d’epoca e lavoratori daranno dimostrazioni dal vivo del tempo vissuto in miniera.

Programma:

  • Ore 10:30 – Apertura cantiere
    Info: ai n. di Cell. 3395893435 – 3470462486
  • Dalle ore 11:00 alle 13:00
    Dimostrazione del lavoro in miniera con i figuranti dell’Associazione Culturale
    Sant’Antonio Arbus ODV e alcuni dettagli storici.
  • Dalle ore 15:30 alle 17:00
    Dimostrazione del lavoro in miniera con i figuranti dell’Associazione Culturale
    Sant’Antonio Arbus ODV e alcuni dettagli storici.

Dalle ore 10:30 – Ingresso libero

La Capsula del Tempo | Ingurtosu - Arbus, 07 Dicembre 2024
La Capsula del Tempo | Ingurtosu – Arbus, 07 Dicembre 2024

Progetti finalizzati alla cura e valorizzazione di beni comuni, destinato agli entri pubblici titolari di CEAS accreditati e non accreditati – annualità 2023 (D.G.R. n. 30/52 del 30.09.2022 – Azione 5).

22 Novembre 2024/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2024/12/la-capsula-del-tempo-pozzo-gal-ingurtosu-arbus-2024.jpg?fit=1388%2C525&ssl=1 525 1388 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2024-11-22 13:00:002024-12-01 19:18:12La Capsula del Tempo a Pozzo Gal, Ingurtosu | 07 Dicembre 2024
Arbus Turismo, Comune di Arbus, Cultura, Eventi, Ingurtosu, News

La Capsula del Tempo a Ingurtosu | 15 Settembre 2024

La Capsula del Tempo – Un viaggio nella storia del lavoro in miniera

Il CEAS di Ingurtosu è lieto di invitarvi Domenica 15 Settembre 2024 a un imperdibile evento tematico: “La Capsula del Tempo”. Si tratta di una suggestiva rievocazione storica del lavoro in miniera, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Sant’Antonio Arbus Odv e l’Associazione Quiteria di Sassari, che vi trasporteranno indietro nel tempo, nel cuore delle miniere di Ingurtosu.

L’evento si svolgerà nel magico scenario di Pozzo Gal, una cornice unica che rende questo appuntamento ancora più suggestivo e immersivo, arricchendo di fascino ogni rappresentazione.

Un tuffo nel passato: la vita in miniera

Dalle ore 10:30 fino alla chiusura della giornata, potrete immergervi nella quotidianità dei minatori grazie alla presenza di figuranti che indosseranno i tradizionali abiti da lavoro, riportando in vita scene autentiche della faticosa vita in miniera. I membri dell’Associazione Sant’Antonio Arbus ODV offriranno dimostrazioni dal vivo, mostrando le condizioni di lavoro, gli strumenti e le tecniche utilizzate all’epoca.

L’evento sarà arricchito dalla partecipazione dell’Associazione Quiteria di Sassari, che rappresenterà la famiglia Brassey, proprietaria delle concessioni minerarie. I figuranti, vestiti con abiti d’epoca, interagiranno con i minatori in una rappresentazione che unisce storia e teatro, dando vita a un dialogo simbolico tra proprietari e lavoratori.

Programma dell’Evento

  • Ore 10:30 – Apertura del Cantiere
    • Saranno disponibili informazioni dettagliate al numero di cellulare: 3470462468 / 3396939435.
  • Dalle ore 11:00 alle 13:00 – Dimostrazioni del Lavoro in Miniera
    • I figuranti dell’Associazione Sant’Antonio Arbus ODV si esibiranno in scene rappresentative della vita dei minatori, illustrando le fasi principali del loro duro lavoro.
  • Dalle ore 13:30 alle 15:30 – Pranzo “Su Murzu del Minatore”
    • L’Associazione Sant’Antonio Arbus ODV organizzerà un pranzo tipico dei minatori con un menù dal sapore tradizionale al costo di €10,00. Per prenotazioni e informazioni, contattare il numero: 3463116063.
  • Dalle ore 15:30 alle 19:00 – Incontro tra Minatori e Famiglia Brassey
    • Il pomeriggio vedrà la continuazione delle dimostrazioni, con l’Associazione Quiteria di Sassari che rappresenterà l’incontro simbolico tra i minatori e la famiglia Brassey. Un’occasione unica per scoprire le dinamiche sociali dell’epoca.
  • Intermezzo Musicale con Gigi Tatti
    • Durante la serata, sarà offerto un momento di riflessione e intrattenimento con Gigi Tatti, che presenterà “Una galleria di poesie e canzoni”, un connubio tra musica e versi per arricchire l’atmosfera storica.
La Capsula del Tempo | Ingurtosu, 15 Settembre 2024
La Capsula del Tempo | Ingurtosu, 15 Settembre 2024

Un evento imperdibile e a ingresso libero!

L’ingresso all’evento è gratuito, un’opportunità straordinaria per riscoprire le radici della storia mineraria sarda e vivere una giornata all’insegna della cultura e della memoria, immersi nello splendido scenario di Pozzo Gal a Ingurtosu.

Riepilogo del programma

Ore 10:30 Apertura cantiere
Info ai n. di Cell 3470462468/3396939435

Dalle Ore 11:00 alle 13:00
Dimostrazione del lavoro in miniera con i figuranti dell’Associazione Culturale Sant’ Antonio Arbus ODV

Dalle 13:30 alle 15:30 (pranzo)
“SU MURZU DEL MINATORE”
a cura dell’Associazione Culturale Sant’ Antonio Arbus ODV
(Quota pranzo € 10,00) info al n. di Cell 3463116063

Dalle ore 15:30 alle 19:00
Dimostrazione del lavoro in miniera.
La famiglia Brassey, rappresentata dall’ Associazione Quiteria di Sassari, incontra i minatori.

Durante la serata intermezzo musicale con Gigi Tatti
“Una galleria di poesie e canzoni”

2 Settembre 2024/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2024/09/la-capsula-del-tempo-pozzo-gal-ingurtosu-arbus-2024.jpg?fit=999%2C378&ssl=1 378 999 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2024-09-02 19:00:002024-09-10 19:58:47La Capsula del Tempo a Ingurtosu | 15 Settembre 2024
Ambiente, Arbus Turismo, Cultura, Eventi, Guspini, Ingurtosu, Miniere, Montevecchio

Montevecchio – Giornata Nazionale delle Miniere | 25-26 Maggio 2024

XVI GIORNATA DELLE MINIERE | Sabato 25 Maggio 2024

Miniere dimenticate: risorsa per il futuro

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

h.09:45 – Presentazione ospiti e inizio dei lavori

h.10:00 – Prof. Giovanni De Giudici
Università degli Studi di Cagliari e delegato del Comitato Scientifico del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
“Miniere storiche in Sardegna: patrimonio e resilienza ambientale”

h.10:30 – Dott.ssa Patrizia Onnis
Università degli Studi di Cagliari
“Discariche minerarie: un’eredità da non rifiutare”

h.11:00 – Prof.ssa Giovanna Cappai
Università degli Studi di Cagliari e associata all’istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR
“Esperienze di fitorisanamento e fitoestrazione in siti minerari dismessi”

h.11:30 – Prof. Stefano Naitza
Università degli Studi di Cagliari e presidente dell’Associazione Mineraria Sarda
“Il giacimento di Montevecchio: geologia e storia”

h.12:00 – Dott. Matteo Deidda
Università degli Studi di Cagliari
“I principali giacimenti della Sardegna: tesori da comprendere e da scoprire”

h.13:00 – Pausa pranzo

h.15:30 – Dott. Alfredo Idini
Università degli Studi di Sassari
“Celebrita’ mineralogiche della Sardegna: le specie che hanno reso famosa l’Isola nei musei del mondo”

h.16:00 – Dott.ssa Laura Sanna
Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR e gruppo di coordinamento della Sezione di Geologia Ambientale della SGl
“Grotte di miniera: paesaggi nascosti”

h.16:30 – Dibattito conclusivo

h.17:00 – Fine delle attività

Montevecchio - XVI Giornata Nazionale delle Miniere | Programma di Sabato 25 Maggio 2024
Montevecchio – XVI Giornata Nazionale delle Miniere | Programma di Sabato 25 Maggio 2024

XVI GIORNATA DELLE MINIERE | Domenica 26 Maggio 2024
SPAZI DEL POSSIBILE

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

h. 10:30 – Introduzione con
Gianluca Medas (Regista e Attore)
Andrea Forges Davanzati (Scultore e Presidente di Castia Arts)

h. 10:45 – Saluti delle Istituzioni

h. 11:00 – Dialogo tra Beppe Fumagalli (Giornalista RCS) e Sergio Ghirlanda (ex minatore), Iride Peis Concas (scrittrice ed ex maestra elementare a Montevecchio), Efisio Cadoni (ex geologo della miniera), assieme a Gianluca Medas (Regista e Attore)

h. 12:30 – Dialogo con gli Artisti, che raccontano le loro Opere, esposte nella Mostra “Polvere della Memoria”.

h. 13:30 – Pausa pranzo

h. 15:30 – Gianluca Medas in
“Storie di Miniera, da Buggerru a Montevecchio”

h. 17:00 – Dialogo con gli Artisti, che raccontano le loro Opere, esposte nella Mostra “Polvere della Memoria”.

Montevecchio - XVI Giornata Nazionale delle Miniere | Programma di Domenica 26 Maggio 2024
Montevecchio – XVI Giornata Nazionale delle Miniere | Programma di Domenica 26 Maggio 2024

ALTRE ATTIVITA’

Le visite guidate saranno disponibili con le modalità ordinaria (10:00-19:00), in tutti i 5 diversi percorsi di visita e con una maggiore disponibilità di turni di visita del percorso GALLERIA ANGLOSARDA.

Sarà disponibile una nuova modalità di visita guidata, con le mountainbike e le “grazielle elettrica”, dedicata alla narrazione dei vari fabbricati presenti nei Cantieri di Levante e non coinvolti negli altri 5 Percorsi di visita ordinaria.

Sara inoltre inaugurato l’ampio Bookshop disponibile nella Sala Modelli, per consentire di acquistare libri specifici sulle miniere.

INFO E PRENOTAZIONI

https://www.minieradimontevecchio.it/giornataminiere24.html

(+39) 338 459 2082

Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
UniCa – Università degli Studi di Cagliari
Università di Sassari
Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche

12 Maggio 2024/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2024/05/xvi-giornata-nazionale-delle-miniere-2024.jpg?fit=767%2C490&ssl=1 490 767 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2024-05-12 18:00:002026-05-23 16:35:35Montevecchio – Giornata Nazionale delle Miniere | 25-26 Maggio 2024
Angeli nel Cuore Arbus, Arbus Turismo, Comune di Arbus, Cultura, Eventi, Ingurtosu, Madonna d'Itria, Parrocchia San Sebastiano, Porto Palma - Tunaria, Torre dei Corsari

Monumenti Aperti Arbus | 25-26 Maggio 2024

25 e 26 Maggio 2024

XXVIII edizione di Monumenti Aperti – Spazi per i sogni

Con rinnovato entusiasmo, il 25 e 26 maggio il Comune di Arbus apre le porte del suo meraviglioso territorio per valorizzare, mostrare e diffondere la conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico, storico, culturale e ambientale di cui siamo orgogliosi proprietari.
In occasione della XXVIII edizione di Monumenti Aperti, “Spazi per i sogni”, desideriamo offrire la straordinaria possibilità ai nostri concittadini e a tutti coloro che desiderano esplorare e visitare il nostro territorio, di accedere ai siti archeologici e ai monumenti presenti nel centro urbano, nelle frazioni e nelle località marine arburesi.
Un’opportunità unica di entrare in contatto con il patrimonio culturale e con le tradizioni della comunità arburese che raccontano storie di vita passata, eredità del nostro tempo, attraverso un viaggio indimenticabile lungo un sogno.

ARBUS

Il Comune di Arbus è uno dei più estesi della Sardegna, occupa infatti 269,34 Kmq nel settore sud-occidentale dell’isola. Il paesaggio è dominato dal Monte Arcuentu con i suoi 785 m., la cui sagoma spicca fra le creste vulcaniche dalle forme aspre e selvagge. Arbus è circondato dalle zone minerarie di Gennamari, Montevecchio e Ingurtosu. La Costa di Arbus, lunga 47 km, ha la sua peculiarità nelle ampie distese di sabbia formanti dune dalle dimensioni imponenti in cui è presente la tipica vegetazione mediterranea. Da Nord si incontrano dei villaggi costieri: Pistis, Borgata di Sant’Antonio di Santadi, Torre dei Corsari e di Porto Palma. Si prosegue poi con Funtanazza, Gutturu‘e Flumini, Portu Maga, il litorale di Piscinas (lungo circa 9 km e con un complesso dunale di circa 3 kmq e altezze fino a 50 m.), Scivu e Capo Pecora. Il territorio propone anche diversi siti archeologici di varia natura (tracce umane del Neolitico, Nuraghi, Tombe dei Giganti e tracce dei Cartaginesi e dei Romani)

1. Casa Museo del Coltello Sardo

Via Roma 15
La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli.
Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e tantissime scolaresche.

2. Chiesa di San Sebastiano

Via Mentana 29
A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore
Domenica dalle 10.00 alle 12.30

La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata
centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.

3. Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario (Chiesa di Belvedere)

Via Belvedere
A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore
Sabato dalle 15.00 per allestimento Cocchio in onore della Madonna d’Itria
La Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario, nota come Chiesa di Belvedere, è situata nel rione di Conca ‘e Mallu. Fu costruita negli anni ’60 del Novecento e grazie alla sua posizione domina la parte più alta del paese.
Per tanti anni la chiesa è rimasta chiusa fino alla recente ristrutturazione della cupoletta, delle torri campanare, dei pavimenti e dell’interno, grazie all’aiuto di don Gianni Biancu.

4. Chiesa di Nostra Signora d’Itria

Località Madonna d’Itria
Domenica dalle 11.00 coi festeggiamenti in onore della Madonna D’Itria
Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria.
Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1666. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.

Come si raggiunge
Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il
sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora per 3,5 km
sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.

5. Montegranatico

Piazza Immacolata
A cura di Gruppo Archeologico Cugui
Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1736. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito. I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928 nell’Istituto
di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.

6. Palazzo della Direzione

Ingurtosu
A cura di Guida Ambientale Escursionistica
Il Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann, richiama l’architettura nord-europea, in particolare il castello di Wartburg dell’XI secolo in Germania. I lavori, durati diversi anni e soggetti a variazioni, furono completati dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. Al suo interno si trovavano gli uffici, i laboratori e l’abitazione del direttore, rimasti invariati durante l’intera attività della miniera.
È possibile solamente la visita esterna.

7. Pozzo Gal

Loc. Ingurtosu
A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde; Associazione Culturale Folkloristica
Sant’Antonio Arbus; Consulta Giovanile Arbus

Pozzo Gal prende il nome da un dirigente della Penarroya, gestore delle miniere tramite la Società Pertusola negli anni ‘20. Fu attivato per estrarre il filone Brassey, scoperto durante la presidenza di Lord Thomas Allnutt Brassey nelle miniere Gennamari e Ingurtosu. Questo filone, esteso per 8 km, è una continuazione del Montevecchio, rappresentando un
importante sito metallo-genico in Sardegna.
Il recupero di Pozzo Gal è il primo passo del Comune di Arbus nella valorizzazione dell’archeologia industriale.

8. Laveria Brassey – Naracauli

Loc. Naracauli-Ingurtosu
A cura della Consulta Giovanile Arbus
La Laveria di Naracauli, nota anche come laveria Brassey dal nome del proprietario della Miniera, Lord Thomas Allnutt Brassey, iniziò l’attività nei primi anni del 1900. Era principalmente destinata al trattamento dei materiali blendosi, utilizzati per l’estrazione dello zinco e altri metalli. Nonostante la sua chiusura alla fine degli anni ‘60, la struttura, sebbene decaduta, conserva un fascino surreale immerso nella natura e nel silenzio circostante.
È possibile solamente la visita esterna.

9. Nuraghe Cugui

Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400
A cura di Gruppo Archeologico Cugui
Sul colle di circa 400 m si erge il nuraghe Cugui, affacciato a sud su uno strapiombo naturale circondato da boschi, offrendo una vista panoramica su Arbus. Ai piedi del colle c’è una sorgente di acqua perenne chiamata “sa Mitza ‘e Canau”. Il sito rivela tracce di insediamenti prenuragici con reperti delle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri
(3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe, classificato come protonuraghe, è costituito da due grandi torri, una torre centrale e un corridoio d’ingresso che porta al cortile interno, con menhir nelle vicinanze.

10. Mulino Puddu

Loc. Is Mulinus
A cura di Gruppo Archeologico Cugui
Nell’Arburese si trovano numerosi mulini idraulici, attualmente 12, lungo il corso d’acqua chiamato “Is Mulinus”. Il Mulino Puddu, situato in questa località, è caratterizzato da una struttura rettangolare con muratura di grossi conci granitici provenienti da una struttura precedente. Conserva ancora le caratteristiche peculiari del suo antico utilizzo, come il foro per l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne per le travi della tramoggia e del paranco, e la camera per la ruota orizzontale, con un lastricato pavimentale ben conservato. L’originale macina è conservata in un’antica casa del paese.

11. Terme Romane di Santa Sofia

Loc. Santa Sofia
A cura di Gruppo Archeologico Cugui
Le terme di Santa Sofia, situate vicino al campo sportivo alla periferia sud-ovest di Arbus, sono ora visibili solo in tre frammenti, due dei quali sono inclusi in un muretto a secco, rappresentando pilastri angolari e un tratto di muratura
adiacente. La struttura è in gran parte distrutta, ma alcuni settori intorno alle parti rimanenti potrebbero conservare altri frammenti murari.
È possibile solamente la visita esterna.

12. Museo Antonio Corda
Arti e Mestieri Antichi della Sardegna

Via Giardini 1
A cura dell’Associazione Culturale Etno Museum ETS
Il Museo dei Mestieri Antichi della Sardegna ospita oltre cinquanta reperti che rappresentano mestieri tradizionali, offrendo una panoramica sul patrimonio storico e tecnico dell’isola. Situato in un’antica dimora di famiglia contadina nel centro storico di Arbus, l’edificio è stato restaurato per le nuove funzioni, conservando gli aspetti originari più significativi. Il museo si sviluppa su più livelli attorno al cortile originale con pozzo, offrendo una vista panoramica su “Sa Rocca ’e su Casteddu”.

13. Torre di Flumentorgiu

Loc. Torre dei Corsari
A cura dell’Associazione Comunione Torre dei Corsari
La Torre, costruita dagli spagnoli alla fine del XVI secolo per contrastare i pirati saraceni, era una “torre de armas” in grado di resistere al fuoco navale. Rimase attiva militarmente fino al 1867, con una guarnigione composta da un comandante,
un artigliere e soldati. Armata con due cannoni e quattro fucili, la sua struttura semplice rispecchia il modello di torre difensiva spagnola, con un vano centrale per il riscaldamento e una scala che conduce alla terrazza.

14. Tonnara di Flumentorgiu

Loc. Porto Palma
A cura dell’Associazione Porto Palma
Porto Palma, conosciuta anche come Flumentorgiu o “Tunaria” in passato, era un importante approdo per imbarcazioni e luogo di pesca dalla tonnara fin dal 1600. Il borgo, abitato dai pescatori dedicati alla pesca e alla lavorazione del tonno, è stato finemente restaurato, creando un incantevole villaggio ai piedi del promontorio a breve distanza dal mare.

15. Museo dei Minerali e Diorami

Loc. Montevecchio – ex Foresteria
A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde
Sabato dalle 15.30 alle 20.00

Il Museo presenta una vasta collezione di minerali, molti dei quali provenienti direttamente dalla miniera di Montevecchio, mentre altri sono da miniere sarde, italiane o estere. La splendida collezione Dellacà include Diorami che ricostruiscono la vita mineraria in varie epoche, offrendo al visitatore un coinvolgente viaggio nel mondo minerario attraverso un percorso
didattico appositamente concepito. Il museo è situato nell’ex Foresteria di Montevecchio, costruita nel 1930 come alloggio per ingegneri e dirigenti della miniera, caratterizzata da ampi spazi e decorazioni tipiche delle residenze urbane ottocentesche.

Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024
Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024
Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024
Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024

Brochure Monumenti Aperti | Arbus – Guspini, 25/26 Maggio 2024

11 Maggio 2024/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2024/05/monumenti-aperti-ventottesima-edizione-2024.png?fit=1130%2C441&ssl=1 441 1130 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2024-05-11 17:00:002024-05-25 18:11:43Monumenti Aperti Arbus | 25-26 Maggio 2024
Ambiente, Arbus Turismo, Attività, Beata Vergine Maria Regina, Comune di Arbus, Costa Verde, Cultura, Eventi, Ingurtosu, Pro Loco Arbus, Prodotti tipici, Trekking, Turismo attivo

Primo Maggio ad Ingurtosu – Tra Mare e Miniere | 01 Maggio 2024

1° Maggio ad Ingurtosu: Tra Mare e Miniere

Ingurtosu, gioiello storico della Sardegna, si prepara ad accogliere un evento eccezionale che celebra la sua ricca storia tra mare e miniere. Il 1° Maggio sarà una giornata all’insegna dell’avventura, della cultura e del buon cibo.

Raduno e Escursione

La giornata inizia alle 08:30 con il raduno dei partecipanti in Piazza dell’Immacolata. Alle 09:00 parte l’emozionante escursione lungo il vecchio sentiero dei minatori, guidata dagli esperti del CEAS. Si attraverserà il territorio accompagnati dai caratteristici carri a buoi di Is Carradoris di Arbus. È un percorso esclusivamente a piedi, non adatto a chi ha problemi di deambulazione, ma promette panorami mozzafiato e una vera immersione nella natura selvaggia.

Cultura e Tradizione

Alle 10:30 è prevista una sosta ristoro, seguita alle 11:30 dalla Santa Messa presso la Chiesa di Santa Barbara, celebrata dal Parroco Don Gianluca Carrogu. Nel frattempo, aprono gli stand espositivi del CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal, dove artigiani e produttori locali mostreranno le loro creazioni.

Gastronomia e Divertimento

Il momento più atteso arriva alle 13:30 con il pranzo a cura della Pro Loco, che delizierà i partecipanti con un ricco menu tradizionale: Antipasto di Terra, Gnocchetti alla Campidanese, Pinzimonio di Verdure, Trattalia in Tegame, Agnello in Umido, Pane, Vino e Acqua. Mentre si gustano le prelibatezze, l’intrattenimento musicale e le attività di animazione renderanno l’atmosfera ancora più festosa.

Cultura e Intrattenimento

Nel pomeriggio, il CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal apre le sue porte al Museo multimediale e propone proiezioni, mostre e visite guidate a cura dell’associazione Zampa Verde. Alle 16:30, è previsto uno spettacolo musicale e altre attività di animazione, per concludere la giornata in allegria.

Il 1° Maggio ad Ingurtosu promette di essere un’esperienza indimenticabile, un viaggio attraverso il tempo e la tradizione di una terra ricca di storia e fascino.

1° Maggio ad Ingurtosu – Il programma in dettaglio

Ore 08.30 > Piazza dell’Immacolata
Raduno del partecipanti

Ore 09.00 > Partenza per Ingurtosu lungo il vecchio sentiero dei minatori, a cura delle guide escursionistiche del CEAS, partecipano Is Carradoris di Arbus con i carri a buoi.
NOTA: Il percorso si svolgerà esclusivamente a piedi lungo un sentiero che non può essere percorso in auto. Non è adatto a chi ha problemi di deambulazione o con passeggini al seguito. Si consigliano scarpe da Trekking per camminate su terreno a tratti impegnativo.

Ore 10.30 > Sosta ristoro.

Ore 11.30 > Presso Chiesa di Santa Barbara (Ingurtosu)
Santa Messa.
Celebra il Parroco Don Gianluca Carrogu.
> Apertura stand espositivi presso CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
A cura di artigiani e produttori locali

Ore 13.30 > Ingurtosu/Pozzo Gal – Pranzo a cura della Pro Loco: Antipasto di Terra, Gnocchetti alla Campidanese, Pinzimonio di Verdure, Trattalia in Tegame, Agnello in Umido, Pane, Vino e Acqua
> intrattenimento musicale e attività di animazione

Ore 15.30 > CEAS Ingurtosu/Pozzo Gal
Museo multimediale

Ore 16.00 > CEAS Ingurtosu/Pozzo Gal
Proiezioni mostre e visite guidate
A cura dell’associazione Zampa Verde

Ore 16.30 > CEAS Ingurtosu/Pozzo Gal
Spettacolo musicale ed altre attività di animazione

Info e prenotazioni
Associazione Turistica Pro Loco Arbus
Tel. 349 6296942

L’evento è organizzato dall’Associazione Pro Loco Arbus in collaborazione il CEAS Ingurtosu ed è patrocinato dal Comune di Arbus.

Gli organizzatori ringraziano:

  • Is Carradoris di Arbus
  • Protezione Civile Arbus
  • Carabinieri
  • Polizia Municipale
  • Parrocchia Beata Vergine Maria Regina Arbus
  • e tutti coloro che con il loro contributo renderanno possibile la manifestazione
15 Aprile 2024/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2024/04/primo-maggio-ad-ingurtosu-tra-mare-e-miniere-arbus-2024.jpg?fit=1136%2C430&ssl=1 430 1136 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2024-04-15 15:00:002024-04-25 12:53:02Primo Maggio ad Ingurtosu – Tra Mare e Miniere | 01 Maggio 2024
Arbus Turismo, Comune di Arbus, Cultura, Eventi, Ingurtosu, Madonna d'Itria, News, Parrocchia San Sebastiano, Porto Palma - Tunaria, Sant'Antonio Arbus, Sant'Antonio di Santadi, Torre dei Corsari

Monumenti Aperti Arbus | 13-14 Maggio 2023

XXVII edizione di Monumenti Aperti – Pratiche di Meraviglia

Il 13 e 14 Maggio il Comune di Arbus apre le sue porte alla XXVII edizione di Monumenti Aperti, per promuovere e valorizzazione l’immenso patrimonio materiale e immateriale di cui è orgoglioso proprietario.

La manifestazione fortemente limitata negli ultimi due anni a causa dal periodo pandemico, torna alla sua origine ma con delle grandi novità.

Una edizione che si apre alle “pratiche di meraviglia” per scoprire nuovi luoghi in cui la bellezza la fa da padrone, in cui la consapevolezza di essere proprietari di un territorio straordinariamente ricco ci ricorda l’importanza di doverlo preservare per coloro che verranno.

Un vero momento di orgoglio per la nostra comunità, al cui appuntamento non potevamo rinunciare!

Saranno 11 i monumenti visitabili gratuitamente: la Chiesa di San Sebastiano, il Montegranatico, il Museo del Coltello, il Museo Corda, la Chiesa di Nostra Signora d’Itria, il Nuraghe di Cugui, il Mulino Puddu, la Chiesa di Sant’Antonio di Santadi, la Torre di Flumentorgiu, Pozzo Gal e il Palazzo della Direzione

Ad accompagnarvi 150 volontari impegnati come guide turistiche provenienti dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo, dalla Ludoteca comunale e delle Associazioni Ceas – Centro di Educazione Ambientale, Gruppo Archeologico Cugui, Associazione Angeli nel Cuore, Associazione culturale Folkloristica Sant’Antonio, Associazione musicale culturale Sul Rigo, Associazione ProLoco Arbus, Associazione Porto Palma, Condominio Torre dei Corsari, Comitato Sant’Antonio di Padova, Famiglie Insieme.

Eventi culturali

All’interno della manifestazione grande risalto per gli eventi culturali collaterali fra il centro urbano, Sant’Antonio di Santadi, Ingurtosu e Tunaria con l’allestimento della Mostra Storica Itinerante della Brigata Sassari presso l’Ex Scuola Elementare San Lussorio; il percorso fotografico “Sulla Strada del Santo” nella Chiesa di Sant’Antonio di Santadi; la Mostra “Dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia: una lunga storia” e “Dalla terra… al mare” al Montegranatico; la Mostra fotografica dei siti archeologici del territorio arburese all’Infopoint; la passeggiata nel borgo fantasma di Ingurtosu con i suoi racconti della Rapina in occasione del 75° anniversario; il percorso storico “Viaggio nella storia della Tonnara di Flumentorgiu-Tunaria”; il concerto di benvenuto alla Brigata Sassari da parte dei bambini arburesi con canti e musiche domenica 14 Maggio.

L’Amministrazione Comunale di Arbus

Casa Museo del Coltello Sardo

Via Roma 15
a cura di Cooperativa Sociale Sinergie
La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli fin da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e scolaresche

Chiesa di San Sebastiano

Via Mentana 29
a cura di Associazione Angeli nel Cuore
La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata
centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.

Montegranatico

Piazza Immacolata
a cura di Gruppo Archeologico Cugui – Associazione Turistica Pro Loco
Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1763. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM
PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito.
I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928
nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.

Chiesa di Nostra Signora d’Itria

Località Madonna d’Itria
a cura di Istituto Comprensivo Pietro Leo Arbus
Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria.
Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1966. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.

Come si raggiunge
Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora
per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova

frazione di Sant’Antonio di Santadi
a cura di Comitato Sant’Antonio da Padova
Le prime testimonianze della tradizionale festa di Sant’Antonio da Padova nella piccola borgata arburese, a cui è intitolata l’omonima chiesa campestre, sono riconducibili al 1694, come evidenziato in un documento dell’archivio parrocchiale di San Sebastiano.
Si narra del ritrovamento a pochi chilometri da Santadi di una statua in legno alta circa 50 centimetri. Nel viaggio verso Arbus, paese sotto la cui giurisdizione era il villaggio, i buoi che trainavano il carro si fermarono all’ingresso della Frazione dove oggi sorge la cappella dedicata al Santo. Dopo diversi tentativi giunse, dopo quasi 14 ore di cammino, nella Chiesa di San Sebastiano in Arbus, per poi sparire durante la stessa notte.
Fu rinvenuta a Santadi e per questo motivo tale circostanza fu interpretata come precisa volontà del Santo di far erigere una chiesetta in suo onore.

Per raggiungere la borgata di Sant’Antonio di Santadi:
da Arbus procedere verso Guspini sulla S.S. 126, si esce da Guspini in direzione Oristano e dopo circa 1,2 km si svolta a sinistra per Sant’Antonio di Santadi, dove si arriva dopo circa 27 km. La chiesa si trova sulla piazza principale della borgata.

Palazzo della Direzione

Ingurtosu
a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde
Il monumentale Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, venne progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann. La costruzione dell’edificio durò diversi anni, durante i quali furono apportate numerose variazioni al progetto originario. I lavori vennero conclusi dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. L’edificio richiama la tradizione costruttiva Nord-Europea, in particolar modo il castello di Wartburg, dell’XI secolo, sito ad Eisenach in Germania. Il riferimento a questa architettura tedesca è un omaggio all’Ingegnere Bornemann, originario appunto di Eisenach. All’interno del palazzo, furono installati gli uffici della Direzione della Miniera di Ingurtosu, i laboratori nonché l’abitazione del direttore. Tutto restò immutato per l’intero periodo dell’attività della miniera di Ingurtosu.
È possibile solamente la visita esterna.

Pozzo Gal

Ingurtosu
a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde e Associazione Culturale Folkloristica
Sant’Antonio Arbus

Pozzo Gal deve il suo nome al cognome di un dirigente della Penarroya, che intorno agli anni venti, gestiva le miniere tramite la Società Pertusola. La sua messa in funzione era finalizzata alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, scoperto durante la sua presidenza nella società Gennamari e Ingurtosu da Lord Thomas Allnutt Brassey.
Questo filone è la continuazione del filone Montevecchio coltivato nelle omonime miniere e con la sua estensione di 8 Km rappresentò la più importante manifestazione metallogenica filoniana della Sardegna. Il recupero del sito produttivo di Pozzo Gal rappresenta il primo e più importante intervento del Comune di Arbus nel programma di valorizzazione di testimonianze dell’archeologia industriale.

Nuraghe Cugui

Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400
a cura di Gruppo Archeologico CuguiIstituto Comprensivo Pietro Leo Arbus
Su di un colle di circa 400 m., si trova il nuraghe denominato Cugui che, appoggiandosi a sud su uno strapiombo naturale di notevole altezza e circondato da suggestive distese boschive, domina un paesaggio aereo a 360 gradi nel quale spicca il centro abitato di Arbus.
Alle falde del colle è presente una fonte di acqua sorgiva perenne denominata “sa Mitza ‘e Canau”. Nel sito furono trovate tracce insediative di età prenuragica con resti culturali pertinenti alle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe (classificato come protonuraghe) presenta uno sviluppo planimetrico di forma ellittica ed è costituito da due grandi torri, da una centrale più contenuta e da un corridoio d’ingresso che porta all’interno del cortile. Nelle vicinanze sono presenti dei menhir.

Mulino Puddu

Loc. Is Mulinus
a cura di Gruppo Archeologico Cugui
Nella regione storica dell’Arburese sono censiti un elevato numero di mulini idraulici; attualmente se ne contano 12. Lungo il corso d’acqua “Is Mulinus“, nome anche della località che sta a indicare chiaramente l’origine del toponimo, è ubicato il Mulino Puddu. Realizzato da una struttura a pianta rettangolare è costituito da una muratura caratterizzata da grossi conci granitici utilizzati da altra arcaica struttura. Il monumento conserva ancora le caratteristiche peculiari tipiche del suo antico utilizzo, prestandosi a una chiara lettura, sono ben visibili, infatti, il foro, che ospitava l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne che sostenevano le travi in legno della tramoggia e del paranco e la camera che ospitava la ruota orizzontale. Rimane ancora ben conservato il lastricato pavimentale interno. In un’antica casa del paese è conservata la sua originaria macina.

Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna

Via Giardini 1
a cura di Associazione Turistica Pro Loco
Accoglie reperti di oltre cinquanta mestieri antichi della Sardegna, offrendo al visitatore un’ampia panoramica di attrezzi e produzioni che raccontano un patrimonio secolare di conoscenze e tecniche di lavorazione dei materiali, fondamentali per la nostra cultura e la nostra identità.
Il museo ha sede in un’antica dimora di famiglia contadina benestante del centro storico di Arbus.
L’edificio è stato restaurato alle nuove funzioni conservando tutti gli aspetti originari più significativi.
Il complesso si articola in un corpo espositivo a più livelli, attorno al vecchio cortile con pozzo e vista panoramica verso “Sa Rocca ’e su Casteddu”.

Torre di Flumentorgiu

Loc. Torre dei Corsari
a cura di Associazione Comunione Torre dei Corsari
La Torre fu costruita dagli spagnoli verso la fine del XVI secolo per controllare le incursioni marittime dei pirati saraceni.
Venne catalogata come “torre de armas”, in grado di far fronte a qualunque tipo di fuoco navale. Attiva militarmente fino al 1867, contava su di una guarnigione composta da un Alcalde (il comandante), un artigliere e, in base al periodo, tre o più soldati. L’armamento a disposizione comprendeva due cannoni del calibro di “2 x 6” e quattro fucili.
L’edificio si presenta con una struttura estremamente semplice e priva di elementi decorativi, nel pieno rispetto del modello principale di torre difensiva spagnola che doveva rispondere a canoni di solidità ed economicità. L’interno si caratterizza da un vano centrale dotato di camino per il riscaldamento e la cottura dei cibi e una scala interna alle pareti murarie che conduce alla terrazza o “Piazza d’armi”.

Brochure siti visitabili Monumenti Aperti Arbus 2023

Arbus

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, Sabato 13 Maggio dalle 16.00 alle 20.00 e Domenica 14 Maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Per informazioni:
Info point: Via Libertà 16.

Monumenti Aperti | Arbus, 13-14 Maggio 2023
Monumenti Aperti | Arbus, 13-14 Maggio 2023

Monumenti Aperti 2023 – Ventisettesima edizione – Pratiche di Meraviglia

4 Maggio 2023/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2023/05/monumenti-aperti-2023_ventisettesima-edizione_pratiche-di-meraviglia.jpg?fit=1130%2C441&ssl=1 441 1130 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2023-05-04 09:10:002023-05-05 16:52:28Monumenti Aperti Arbus | 13-14 Maggio 2023
Ambiente, Arbus Turismo, Attività, Beata Vergine Maria Regina, Comune di Arbus, Cultura, Eventi, Ingurtosu, Pro Loco Arbus, Prodotti tipici

Primo Maggio ad Ingurtosu – Tra Mare e Miniere | 01 Maggio 2023

Tra Mare e Miniere

Come da tradizione oramai consolidata, anche quest’anno si svolgerà la classica passeggiata dal centro storico di Arbus fino alla frazione di Ingurtosu, passando per il vecchio sentiero dei minatori.

La giornata, tutta dedicata ad Ingurtosu, prevede inoltre la Santa Messa nella Chiesa di Santa Barbara, un pranzo con prodotti locali, gli stand di espositori locali, mostre e visite guidate, e infine uno spettacolo musicale con altre attività di animazione.

Il programma dell’evento 1° Maggio ad Ingurtosu

Ore 08.30 > Piazza dell’Immacolata
Raduno dei partecipanti.

Ore 09.00 > Partenza per Ingurtosu lungo il vecchio sentiero dei minatori, a cura delle guide escursionistiche del CEAS, partecipano Is Carradoris di Arbus con i carri a buoi.

Ore 10.30 > Agriturismo “Rocca su moru”
Sosta ristoro

Ore 11.30 > Presso Chiesa di Santa Barbara (Ingurtosu)
Santa Messa – Celebra il Parroco Don Gian Luca Carrogu.
> Apertura stand espositivi presso CEAS Ingurtosu/Pozzo Gal
A cura di artigiani e produttori locali

Ore 13.30 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Pranzo a base di agnello locale e Degustazione di prodotti tipici locali
> Intrattenimento musicale e attività di animazione

Ore 15.30 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Apertura Museo multimediale

Ore 16.00 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Proiezioni, mostre e visite guidate
A cura dell’Associazione Zampa Verde

Ore 16.30 > CEAS Ingurtosu / Pozzo Gal
Spettacolo musicale ed altre attività di animazione

  • 1° Maggio ad Ingurtosu - Tra Mare e Miniere | Ingurtosu - Arbus, 01 Maggio 2023
    1° Maggio ad Ingurtosu – Tra Mare e Miniere | Ingurtosu – Arbus, 01 Maggio 2023
  • Menu Pranzo - 1° Maggio ad Ingurtosu - Tra Mare e Miniere | Ingurtosu - Arbus, 01 Maggio 2023
    Menu Pranzo – 1° Maggio ad Ingurtosu – Tra Mare e Miniere | Ingurtosu – Arbus, 01 Maggio 2023

Info e prenotazioni
Associazione Turistica Pro Loco Arbus
Tel. 349 6296942

L’evento è organizzato dall’Associazione Pro Loco Arbus in collaborazione il CEAS Ingurtosu ed è patrocinato dal Comune di Arbus.

Gli organizzatori ringraziano:

  • Is Carradoris di Arbus
  • Associazione LASA – Libera Associazione Soccorso Arbus,
  • Protezione Civile Arbus
  • Carabinieri
  • Polizia Municipale
  • Parrocchia Beata Vergine Maria Regina Arbus
  • e tutti coloro che renderanno possibile la manifestazione
10 Aprile 2023/da Redazione Arbus.it
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2023/04/primo-maggio-ad-ingurtosu-tra-mare-e-miniere-arbus-2023.jpg?fit=1137%2C430&ssl=1 430 1137 Redazione Arbus.it https://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.png Redazione Arbus.it2023-04-10 12:20:002023-04-10 18:01:14Primo Maggio ad Ingurtosu – Tra Mare e Miniere | 01 Maggio 2023
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