Il fascino del compendio minerario di Montevecchio, situato nei territori comunali di Guspini e Arbus

Montevecchio: miniere scenari di archeologia industriale di valore inestimabile

Montevecchio è stato uno dei più grossi centri minerari del continente europeo. Incastonato tra verdi montagne, a pochi chilometri dalle miniere di Ingurtosu e dalle dune di Piscinas nella regione dell’Arburese, Sardegna sud-occidentale, è frazione dei comuni di Arbus e Guspini.

Le sue miniere vengono generalmente distinte in due gruppi:

  • le Miniere di Levante comprendono i cantieri di Sciria, Piccalinna, Mezzena-Sartori e Montevecchio 1ª – Sant’ Antonio e sono situate lungo la strada che da Montevecchio conduce a Guspini;
  • le Miniere di Ponente comprendono invece i cantieri di Montevecchio 2ª – Sanna e Montevecchio 3ª – Telle e Casargiu e sono situate lungo il tratto di strada provinciale che da Montevecchio conduce a Ingurtosu.

L’affascinante borgo di Genna Serapis

Il borgo di Montevecchio è completamente immerso nella natura, disteso sulla collina di Genna Serapis, così chiamata in riferimento alla divinità greco-egizia Serapide, ferma custode e protettrice del mondo sotterraneo, invocata dagli schiavi che all’epoca della dominazione romana faticavano nelle miniere di questa splendida parte di Sardegna.
La località ha una configurazione tipica dei vecchi centri di miniera con le strutture principali situate accanto al centro direzionale delle miniere. A poca distanza l’uno dall’altro si trovano infatti la Palazzina della Direzione, l’ospedale e le scuole. Di particolare interesse architettonico e artistico nel borgo minerario vi è il complesso della Foresteria e Alloggio Dirigenti, lungo una parallela della strada che conduce alla Costa Verde.

Palazzina della Direzione

Montevecchio - Palazzina della Direzione

La Palazzina della Direzione

Nello scorcio naturale di Montevecchio su dispozione del proprietario della miniera, Giovanni Antonio Sanna, fu fatta costruire intorno al 1870, la Palazzina della Direzione della Società delle Miniere di Montevecchio. Il proprietario aveva avuto in mente di stabilirvi gli uffici amministrativi e tecnici della miniera e una piccola abitazione per se. Nella parte retrostante l’Ing. Castoldi fece costruire intorno al 1880 una piccola Cappella che fu consacrata a Santa Barbara, patrona dei minatori.
Concepita secondo le forme neorinascimentali, la Palazzina si compone di tre piani che immettono su un cortile circondato da un porticato con volte a crociera affrescate. Il chiostro consente al sole di penetrare le diverse sale del secondo piano: la Sala da Biliardo, la Sala da Pranzo e la Sala stile Impero. Di incomparabile bellezza la cosiddetta Sala Blu, atta ad accogliere ospiti illustri per cerimonie ufficiali. Le sale presentano pavimenti in granito corredati da larghi tappeti con motivi floreali, sui camini poggiano talvolta grossi specchi e candelabri. Le tende in seta o in velluto conferiscono alle sale un’aura di leggerezza. L’atmosfera cambia completamente nel piano superiore, gli ambienti sono più poveri e l’arredamento molto modesto. La cucina, il piccolo ripostiglio e le camere testimoniano quanto difficile e faticoso fosse il destino della servitù.

L’Ospedale della miniera

A pochi metri dalla Palazzina della Direzione, lungo la strada che conduce al mare o al vicino villaggio di Ingurtosu, si trova l’Ospedale della miniera, che si affaccia sulla piazza principale di Montevecchio.
La costruzione dell’edificio prese avvio nel 1885 per la cura dei residenti del villaggio minerario; in seguito, nel 1905, subì diversi lavori di ampliamento e ristrutturazione che riguardarono prevalentemente la parte interna.
Nel biennio 1939-40 furono trasformate anche le facciate che furono rese nelle forme attuali.
L’ospedale era diviso in quattro stanzoni con nove posti letto ciascuno; disponeva di sistemi per il ricambio d’aria e di binari a scomparsa per spostare le brandine dei degenti.
Per l’epoca era uno dei più moderni ospedali costruiti in Sardegna.
Attualmente fa parte degli immobili da recuperare.

Ospedale

Montevecchio - Ospedale

Ufficio Geologico

Montevecchio - Ufficio geologico

L’Ufficio Geologico

A pochi metri dalla Palazzina della Direzione, qualche passo dopo l’Ospedale, si trova l’edificio dell’Ufficio Geologico di Montevecchio.
L’ufficio nacque alla fine degli anni ’40 come sede del Servizio Geologico Minerario della Società che si occupava dello studio del giacimento ricompreso nelle concessioni minerarie. Oltre al laboratorio mineropetrografico della miniera, l’edificio fu realizzato per l’esposizione a fini didattico – museali dei numerosi campioni di minerale provenienti dalle miniere del territorio ed inoltre per la redazione delle carte geologiche e dei piani delle miniere.
Col tempo alla già numerosa collezione di minerali si aggiunsero campioni provenienti da diverse località italiane visitate in occasione di convegni ed esplorazioni compiute da alcuni tecnici della miniera.
Passato in proprietà al Comune di Arbus, l’immobile è stato ristrutturato nel 2004 per renderlo fruibile ai visitatori a fini museali.

La Foresteria

La Foresteria e alloggio dirigenti delle miniere si trova lungo la parallela della strada che conduce alle località della Costa Verde, superato l’Ufficio geologico della società mineraria.
Il complesso sorse intorno agli anni ’30, destinato ai notabili in visita, ai dirigenti e agli impiegati della miniera. Lo stile è quello dell’eclettismo di fine secolo, esperienza architettonica in cui vengono rimescolate varie dottrine del passato. L’edificio, chiuso nel 1991, è rimasto intatto nella sua originaria bellezza; attualmente ospita una particolare collezione di diorami (Collezione Dellacà) che offrono una panoramica della vita mineraria di diverse epoche.

Foresteria

Montevecchio - Foresteria e Alloggio Dirigenti

Albergo Al Cinghiale

Montevecchio - Albergo Al Cinghiale

L’Albergo Al Cinghiale

L’Albergo Al Cinghiale si trova all’ingresso di Montevecchio lungo la strada che arriva dalle miniere di Montevecchio Ponente e da Ingurtosu; lo si trova agevolmente percorrendo nella sua lunghezza il Piazzale Rolandi dallo spiazzo antistante Palazzina della Direzione delle Miniere.
La struttura ha costituito per molti anni la prima foresteria di Montevecchio, gestita dalla società mineraria fino al 1936. In seguito fu riadattata e convertita nell’Albergo Ristorante Al Cinghiale, gestito da un privato (tale Signor Filippo Deidda che aprì nel 1967 un noto ristorante di Cagliari preso in mano attualmente dagli eredi) fino al suo abbandono.

L’immobile, oramai un rudere in attesa di restauro, è stato acquistato nel 2009 da una società di Arbus; si spera quanto prima che venga recuperato per essere riutilizzato come struttura ricettiva.

Le miniere di Montevecchio