La Festa della Madonna d’Itria 2026, che quest’anno si svolgerà dal 21 al 26 Maggio, è un momento di profonda devozione e partecipazione comunitaria, che unisce celebrazioni religiose, tradizioni popolari e iniziative culturali. Un cammino condiviso di fede e identità, nel segno della libertà e della misericordia.
Festeggiamenti in onore della Madonna d’Itria
“Con Maria, pellegrini di libertà e misericordia”
Venerdì 15 Maggio Ore 18:00 (Oratorio San Giovanni Bosco) Presentazione del libro “L’Itria. La devozione di un popolo”.
Sabato 16 Maggio Ore 18:00 (San Sebastiano) Solenne celebrazione di Incoronazione della Madonna d’Itria nel IV centenario. Presiede la celebrazione eucaristica S. E. E. Il Cardinale Arrigo Miglio.
TRIDUO DI PREPARAZIONE
Giovedì 21 Maggio – Maria, segno di liberazione: Dio ascolta il grido dei suoi figli. Ore 17:15 Canto del rosario in sardo. Ore 18:00 Santa Messa con riflessione e Unzione degli infermi per gli ammalati. A seguire Canto de is Coggius.
Venerdì 22 Maggio – Maria, Madre della riconciliazione: la misericordia che ricompone. Ore 17:15 Canto del rosario in sardo. Ore 18:00 Santa Messa in onore di Santa Rita da Cascia e benedizione delle rose.
Sabato 23 Maggio – Maria, guida dei pellegrini: un popolo in cammino verso il Padre. Ore 17:15 Canto del rosario in sardo Ore 18:00 Santa Messa con riflessione. Rinnovo della professione dei membri della Confraternita di N.S. D’Itria e nuove professioni. Alla celebrazione saranno presenti le socie affiliate alla Confraternita. A seguire Canto de is Coggius. Ore 20:30 nel cortile della chiesa della Madonna del Rosario in Belvedere: Preparazione e addobbo del cocchio.
LA FESTA
Domenica 24 Maggio Ore 08:00 Santa Messa solenne presieduta dal predicatore don Francesco Carta sdb, e animata dal Coro parrocchiale “San Sebastiano”. A seguire partenza del simulacro per la Chiesa campestre con il seguente itinerario: Chiesa parrocchiale, Via Repubblica, Via Libertà, sosta a “Sa Perda de Nostra Segnora”, Via Sa Tella. Saranno presenti la Confraternita, i gruppi delle prioresse, la Banda Musicale “Ennio Porrino” di Arbus, i gruppi della parrocchia, i gruppi folkloristici, le launeddas. Il simulacro sarà accolto sul tappeto di fiori predisposto dal gruppo dell’Infiorata. Ore 11:45 Arrivo alla Chiesa campestre e preghiera del Regina Coeli. A seguire Benedizione dei gioghi dei buoi. Ore 13:00 Pranzo nel terreno della Madonna d’Itria su prenotazione da farsi entro il 21 Maggio. Per info e prenotazioni è possibile contattare Daniela 347.1315376 — Rosanna 340.9861596. Ore 18:00 (chiesa campestre) Santa Messa presieduta dal parroco Don Daniele Porcu. Ore 19:00 Serata concerto proposto dai Tenores di Neoneli.
Lunedì 25 Maggio Ore 17:15 Canto del Rosario Ore 18:00 (chiesa campestre) Santa Messa e Canto de is Coggius Ore 19:00 (chiesa campestre) Serata culturale “L’Itria e la devozione di un popolo, il racconto di una comunità in cammino: fra memorie inedite e testimonianze”. A seguire aperitivo.
Martedì 26 Maggio Ore 18:00 (chiesa campestre) Santa Messa e preghiera per le madri, partenza del simulacro per la Chiesa parrocchiale di San Sebastiano. Sosta a “Sa Perda ‘e Nostra Segnora” e fiaccolata per Via Libertà, Via Repubblica, Chiesa parrocchiale. Ore 21:30 Al rientro del simulacro in paese: spettacolo pirotecnico. Al termine Benedizione Eucaristica e Atto di consacrazione del paese alla Madonna d’Itria.
Festeggiamenti in onore della Madonna d’Itria | Arbus, 21-26 Maggio 2026
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/05/Festa-della-Madonna-d-Itria-Arbus-2026.jpg?fit=1120%2C425&ssl=14251120Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2026-05-17 21:00:002026-05-20 19:06:47Festa della Madonna d’Itria | 21-26 Maggio 2026
Madonna d’Itria 2025: fede, tradizione e comunità ad Arbus
Dal 22 al 27 Maggio 2025, Arbus si prepara a vivere con intensa partecipazione i tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna d’Itria, momento centrale della vita religiosa e civile della comunità. Con il tema “Con Maria, la Madre”, il programma unisce spiritualità, cultura e condivisione in un ricco calendario di appuntamenti.
Il programma religioso prende il via Giovedì 22 Maggio con il triduo di preparazione e culmina Domenica 25 Maggio nella solenne celebrazione alla Chiesa di San Sebastiano, seguita dalla tradizionale processione per le vie del paese con la partecipazione di confraternite, gruppi folk, cavalieri e bambini in costume. Dopo la breve sosta a “Sa Perda de Nostra Segnora”, nella periferia del paese, la processione procede, accompagnata da Confraternita e fedeli, fino alla Chiesa campestre. Nei giorni seguenti proseguono messe, momenti di preghiera e Martedì 27 Maggio, al rientro del simulacro in paese, l’atto finale di consacrazione alla Madonna.
Accanto al rito, il programma civile propone iniziative culturali e di intrattenimento: mostre, momenti musicali, la fiera hobbystica e il pranzo nella campagna circostante la chiesa, serate di cultura e lo spettacolare spettacolo pirotecnico finale. Da non perdere anche l’apertura straordinaria della chiesa ristrutturata durante Monumenti Aperti il 17 e 18 maggio.
Una settimana di eventi per celebrare la devozione, rafforzare i legami comunitari e valorizzare le tradizioni arburesi.
Festeggiamenti in onore della Madonna d’Itria
Con Maria, la Madre Dal 22 al 27 maggio 2025
PROGRAMMA RELIGIOSO
TRIDUO DI PREPARAZIONE
GIOVEDÌ 22 MAGGIO Regina di tutti i Santi Ore 17:15 Canto del S. Rosario in sardo. Ore 18:00 Santa Messa in onore di Santa Rita da Cascia e benedizione delle rose. Canto de is Cogius.
VENERDÌ 23 MAGGIO Salute degli infermi Ore 17:15 Canto del S. Rosario in sardo. Ore 18:00 Santa Messa con riflessione e unzione degli infermi per gli ammalati. Canto de is Cogius.
SABATO 24 MAGGIO Aiuto dei cristiani Ore 17:15 Canto del S. Rosario in sardo. Ore 18:00 Santa Messa con riflessione. Rinnovo della professione dei membri della Confraternita Nostra Signora d’Itria e nuove professioni. Alla celebrazione saranno presenti le socie affiliate alla Confraternita. Canto de Is Cogius. Ore 19.30 (Piazza Immacolata) Laboratorio di preparazione dei fiori. a cura dei ragazzi dell’Associazione Famiglie Insieme.
I giorni della Festa con la processione fino alla Chiesa campestre
DOMENICA 25 MAGGIO Ore 08:00 (San Sebastiano) Santa Messa Solenne presieduta dal predicatore e animata dal Coro parrocchiale “San Sebastiano”. A seguire partenza del simulacro per la Chiesa campestre con il seguente itinerario: Chiesa parrocchiale, via Repubblica, via Libertà sosta a “Sa Perda de Nostra Segnora” via Sa Tella, via Gedili, località Genn’s Bentu, Chiesa campestre Saranno presenti i gruppi folk “Sant’Antonio” di Arbus, “Montegranatico” di Guspini, San Nicolò d’Arcidano, gruppo folk “Sa Turri”, la Banda Musicale “Ennio Porrino” di Arbus, le Launeddas, la Confraternita Nostra Signora d’Itria i gruppi delle prioresse, l’Azione Cattolica e i gruppi parrocchiali. Seguiranno i gioghi di buoi guidati da Is Carradoris. Il simulacro sarà accolto sul tappeto di fiori predisposto dal gruppo dell’infiorata. Ore 11:45 Arrivo alla chiesa campestre e preghiera del Regina Coeli. A seguire benedizione dei gioghi di buoi. Ore 18:30 (Chiesa campestre) Santa Messa presieduta dal parroco Don Daniele Porcu.
LUNEDÌ 26 MAGGIO (Chiesa campestre) Ore 17:15 Canto del Rosario in sardo Ore 18:00 Santa Messa e canto de Is Cogius.
MARTEDÌ 27 MAGGIO Ore 17:15 Canto del Santo Rosario in sardo Ore 18:00 (Chiesa campestre) Santa Messa e preghiera per le mamme. Canto de Is Cogius e partenza per la Chiesa parrocchiale di san Sebastiano. Sosta a “Sa Perda de Nostra Segnora” e fiaccolata per via Libertà, via Repubblica, fino alla Chiesa parocchiale. Al termine Benedizione Eucaristica e Atto di consacrazione del paese alla Madonna d’Itria.
PROGRAMMA CIVILE
SABATO 17 E DOMENICA 18 MAGGIO Nel corso della manifestazione “Monumenti aperti” Sarà possibile visitare la Chiesa campestre dopo il restauro conservativo.
VENERDÌ 23 MAGGIO Ore 19:00 (Piazza Immacolata) Consegna del materiale per l’infiorata.
SABATO 24 MAGGIO Ore 21:30 (Piazza Immacolata) Intrattenimento musicale “Marta e il suo gruppo”
DOMENICA 25 MAGGIO Chiesa campestre Ore 10:30 Fiera hobbistica a cura degli artigiani locali Ore 13:00 Pranzo nel terreno circostante la chiesa Per prenotazioni contatta Luisa al numero 348 5286 811 o Rosanna al numero 340 9861 596
LUNEDÌ 26 MAGGIO Ore 18:30 (Chiesa campestre) Serata culturale: “Il culto della Madonna d’Itria: tra storia e leggenda”
MARTEDÌ 27 MAGGIO Ore 19:30 “Sa Perda de Nostra Segnora” – Intrattenimento musicale di Music Dance. Fiera hobbistica Ore 21:30 Al rientro del simulacro, spettacolo pirotecnico.
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2025/05/festa-madonna-ditria-arbus-2025.jpg?fit=899%2C340&ssl=1340899Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2025-05-12 20:00:002025-05-17 08:49:58Festa della Madonna d’Itria | 22-27 Maggio 2025
XXVIII edizione di Monumenti Aperti – Spazi per i sogni
Con rinnovato entusiasmo, il 25 e 26 maggio il Comune di Arbus apre le porte del suo meraviglioso territorio per valorizzare, mostrare e diffondere la conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico, storico, culturale e ambientale di cui siamo orgogliosi proprietari. In occasione della XXVIII edizione di Monumenti Aperti, “Spazi per i sogni”, desideriamo offrire la straordinaria possibilità ai nostri concittadini e a tutti coloro che desiderano esplorare e visitare il nostro territorio, di accedere ai siti archeologici e ai monumenti presenti nel centro urbano, nelle frazioni e nelle località marine arburesi. Un’opportunità unica di entrare in contatto con il patrimonio culturale e con le tradizioni della comunità arburese che raccontano storie di vita passata, eredità del nostro tempo, attraverso un viaggio indimenticabile lungo un sogno.
ARBUS
Il Comune di Arbus è uno dei più estesi della Sardegna, occupa infatti 269,34 Kmq nel settore sud-occidentale dell’isola. Il paesaggio è dominato dal Monte Arcuentu con i suoi 785 m., la cui sagoma spicca fra le creste vulcaniche dalle forme aspre e selvagge. Arbus è circondato dalle zone minerarie di Gennamari, Montevecchio e Ingurtosu. La Costa di Arbus, lunga 47 km, ha la sua peculiarità nelle ampie distese di sabbia formanti dune dalle dimensioni imponenti in cui è presente la tipica vegetazione mediterranea. Da Nord si incontrano dei villaggi costieri: Pistis, Borgata di Sant’Antonio di Santadi, Torre dei Corsari e di Porto Palma. Si prosegue poi con Funtanazza, Gutturu‘e Flumini, Portu Maga, il litorale di Piscinas (lungo circa 9 km e con un complesso dunale di circa 3 kmq e altezze fino a 50 m.), Scivu e Capo Pecora. Il territorio propone anche diversi siti archeologici di varia natura (tracce umane del Neolitico, Nuraghi, Tombe dei Giganti e tracce dei Cartaginesi e dei Romani)
1. Casa Museo del Coltello Sardo
Via Roma 15 La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e tantissime scolaresche.
2. Chiesa di San Sebastiano
Via Mentana 29 A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore Domenica dalle 10.00 alle 12.30 La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.
3. Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario (Chiesa di Belvedere)
Via Belvedere A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore Sabato dalle 15.00 per allestimento Cocchio in onore della Madonna d’Itria La Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario, nota come Chiesa di Belvedere, è situata nel rione di Conca ‘e Mallu. Fu costruita negli anni ’60 del Novecento e grazie alla sua posizione domina la parte più alta del paese. Per tanti anni la chiesa è rimasta chiusa fino alla recente ristrutturazione della cupoletta, delle torri campanare, dei pavimenti e dell’interno, grazie all’aiuto di don Gianni Biancu.
4. Chiesa di Nostra Signora d’Itria
Località Madonna d’Itria Domenica dalle 11.00 coi festeggiamenti in onore della Madonna D’Itria Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria. Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1666. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.
Come si raggiunge Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.
5. Montegranatico
Piazza Immacolata A cura di Gruppo Archeologico Cugui Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1736. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito. I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928 nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.
6. Palazzo della Direzione
Ingurtosu A cura di Guida Ambientale Escursionistica Il Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann, richiama l’architettura nord-europea, in particolare il castello di Wartburg dell’XI secolo in Germania. I lavori, durati diversi anni e soggetti a variazioni, furono completati dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. Al suo interno si trovavano gli uffici, i laboratori e l’abitazione del direttore, rimasti invariati durante l’intera attività della miniera. È possibile solamente la visita esterna.
7. Pozzo Gal
Loc. Ingurtosu A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde; Associazione Culturale Folkloristica Sant’Antonio Arbus; Consulta Giovanile Arbus Pozzo Gal prende il nome da un dirigente della Penarroya, gestore delle miniere tramite la Società Pertusola negli anni ‘20. Fu attivato per estrarre il filone Brassey, scoperto durante la presidenza di Lord Thomas Allnutt Brassey nelle miniere Gennamari e Ingurtosu. Questo filone, esteso per 8 km, è una continuazione del Montevecchio, rappresentando un importante sito metallo-genico in Sardegna. Il recupero di Pozzo Gal è il primo passo del Comune di Arbus nella valorizzazione dell’archeologia industriale.
8. Laveria Brassey – Naracauli
Loc. Naracauli-Ingurtosu A cura della Consulta Giovanile Arbus La Laveria di Naracauli, nota anche come laveria Brassey dal nome del proprietario della Miniera, Lord Thomas Allnutt Brassey, iniziò l’attività nei primi anni del 1900. Era principalmente destinata al trattamento dei materiali blendosi, utilizzati per l’estrazione dello zinco e altri metalli. Nonostante la sua chiusura alla fine degli anni ‘60, la struttura, sebbene decaduta, conserva un fascino surreale immerso nella natura e nel silenzio circostante. È possibile solamente la visita esterna.
9. Nuraghe Cugui
Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400 A cura di Gruppo Archeologico Cugui Sul colle di circa 400 m si erge il nuraghe Cugui, affacciato a sud su uno strapiombo naturale circondato da boschi, offrendo una vista panoramica su Arbus. Ai piedi del colle c’è una sorgente di acqua perenne chiamata “sa Mitza ‘e Canau”. Il sito rivela tracce di insediamenti prenuragici con reperti delle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe, classificato come protonuraghe, è costituito da due grandi torri, una torre centrale e un corridoio d’ingresso che porta al cortile interno, con menhir nelle vicinanze.
10. Mulino Puddu
Loc. Is Mulinus A cura di Gruppo Archeologico Cugui Nell’Arburese si trovano numerosi mulini idraulici, attualmente 12, lungo il corso d’acqua chiamato “Is Mulinus”. Il Mulino Puddu, situato in questa località, è caratterizzato da una struttura rettangolare con muratura di grossi conci granitici provenienti da una struttura precedente. Conserva ancora le caratteristiche peculiari del suo antico utilizzo, come il foro per l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne per le travi della tramoggia e del paranco, e la camera per la ruota orizzontale, con un lastricato pavimentale ben conservato. L’originale macina è conservata in un’antica casa del paese.
11. Terme Romane di Santa Sofia
Loc. Santa Sofia A cura di Gruppo Archeologico Cugui Le terme di Santa Sofia, situate vicino al campo sportivo alla periferia sud-ovest di Arbus, sono ora visibili solo in tre frammenti, due dei quali sono inclusi in un muretto a secco, rappresentando pilastri angolari e un tratto di muratura adiacente. La struttura è in gran parte distrutta, ma alcuni settori intorno alle parti rimanenti potrebbero conservare altri frammenti murari. È possibile solamente la visita esterna.
12. Museo Antonio Corda Arti e Mestieri Antichi della Sardegna
Via Giardini 1 A cura dell’Associazione Culturale Etno Museum ETS Il Museo dei Mestieri Antichi della Sardegna ospita oltre cinquanta reperti che rappresentano mestieri tradizionali, offrendo una panoramica sul patrimonio storico e tecnico dell’isola. Situato in un’antica dimora di famiglia contadina nel centro storico di Arbus, l’edificio è stato restaurato per le nuove funzioni, conservando gli aspetti originari più significativi. Il museo si sviluppa su più livelli attorno al cortile originale con pozzo, offrendo una vista panoramica su “Sa Rocca ’e su Casteddu”.
13. Torre di Flumentorgiu
Loc. Torre dei Corsari A cura dell’Associazione Comunione Torre dei Corsari La Torre, costruita dagli spagnoli alla fine del XVI secolo per contrastare i pirati saraceni, era una “torre de armas” in grado di resistere al fuoco navale. Rimase attiva militarmente fino al 1867, con una guarnigione composta da un comandante, un artigliere e soldati. Armata con due cannoni e quattro fucili, la sua struttura semplice rispecchia il modello di torre difensiva spagnola, con un vano centrale per il riscaldamento e una scala che conduce alla terrazza.
14. Tonnara di Flumentorgiu
Loc. Porto Palma A cura dell’Associazione Porto Palma Porto Palma, conosciuta anche come Flumentorgiu o “Tunaria” in passato, era un importante approdo per imbarcazioni e luogo di pesca dalla tonnara fin dal 1600. Il borgo, abitato dai pescatori dedicati alla pesca e alla lavorazione del tonno, è stato finemente restaurato, creando un incantevole villaggio ai piedi del promontorio a breve distanza dal mare.
15. Museo dei Minerali e Diorami
Loc. Montevecchio – ex Foresteria A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde Sabato dalle 15.30 alle 20.00 Il Museo presenta una vasta collezione di minerali, molti dei quali provenienti direttamente dalla miniera di Montevecchio, mentre altri sono da miniere sarde, italiane o estere. La splendida collezione Dellacà include Diorami che ricostruiscono la vita mineraria in varie epoche, offrendo al visitatore un coinvolgente viaggio nel mondo minerario attraverso un percorso didattico appositamente concepito. Il museo è situato nell’ex Foresteria di Montevecchio, costruita nel 1930 come alloggio per ingegneri e dirigenti della miniera, caratterizzata da ampi spazi e decorazioni tipiche delle residenze urbane ottocentesche.
Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024
Festeggiamenti in onore della Madonna d’Itria: Con Maria, la Madre
Con il cuore rivolto alla Madonna d’Itria, la comunità si prepara a celebrare una festa carica di devozione e tradizione. Il triduo di preparazione, dall’23 al 25 maggio, è un momento di riflessione e preghiera, culminando con il rinnovo della professione dei membri della Confraternita di N.S. d’Itria il sabato sera.
La domenica, 26 maggio, è il momento più importante: una messa solenne presieduta da Don Emmanuele Deidda darà inizio ai festeggiamenti, seguita dalla suggestiva processione del simulacro per le vie del paese, accompagnata dai suoni della Banda Musicale “Ennio Porrino di Arbus” e dai colori dei gruppi folk locali. Il pellegrinaggio termina con la benedizione dei gioghi dei buoi presso la Chiesa campestre.
Ma i festeggiamenti non si fermano qui: il lunedì e il martedì offrono ancora momenti di preghiera, intrattenimento e condivisione, con concerti, fiaccolate e spettacoli pirotecnici che rendono omaggio alla Madonna d’Itria e uniscono la comunità in una gioiosa celebrazione.
Parallelamente ai riti religiosi, si svolgono anche eventi civili e culturali che arricchiscono l’esperienza dei fedeli e dei visitatori. L’infiorata, il concerto “Maria, donna dei giorni nostri”, la fiera hobbistica e il pranzo nel terreno della Madonna d’Itria sono solo alcune delle attività che animano i luoghi simbolo del culto mariano.
L’invito è aperto a tutti coloro che desiderano condividere questo momento di fede e tradizione, immersi nell’atmosfera suggestiva e autentica di una festa che celebra la presenza e la protezione materna della Madonna d’Itria.
PROGRAMMA RELIGIOSO
TRIDUO DI PREPARAZIONE
GIOVEDÌ 23 MAGGIO Madre della speranza Ore 17:15 Canto del rosario in sardo Ore 18:00 Santa Messa con riflessione. A seguire Canto de is Coggus
VENERDI 24 MAGGIO Madre della consolazione Ore 17:15 Canto del rosario in sardo. Ore 18:00 Santa Messa con riflessione e Unzione degli infermi per gli ammalati. A seguire Canto de is Coggus
SABATO 25 MAGGIO Madre del pellegrini Ore 17:15 Canto del rosario in sardo Ore 18:00 Santa Messa con riflessione. Rinnovo della professione dei membri della Confraternita di N.S. d’Itria e nuove professioni. Alla celebrazione saranno presenti le affiliate alla Confraternita A seguire Canto de is Coggius
LA FESTA DOMENICA 26 MAGGIO Ore 08:00 Santa Messa solenne presieduta dal predicatore Don Emmanuele Deidda, parroco di Ales e animata dal Coro parrocchiale “San Sebastiano”. A seguire partenza del simulacro per la Chiesa campestre con il seguente itinerario: Chiesa parrocchiale, Via Repubblica, Via Libertà, sosta a “Sa Perda ‘e Nostra Segnora”, Via Sa Tella. Saranno presenti la Confraternita, i gruppi delle prioresse, la Banda Musicale “Ennio Porrino di Arbus”, il gruppo folk Sant’Antonio di Arbus, il gruppo folk Montegranatico di Guspini, il gruppo folk Arcidanese, il gruppo folk Pro loco Terralba, i suonatori di launeddas. Ore 11:30 Arrivo alla Chiesa campestre e preghiera del Regina Coeli. A seguire Benedizione dei gioghi dei buoi. Ore 18:30 Santa Messa presieduta dal parroco Don Daniele Porcu
LUNEDÌ 27 MAGGIO Ore 17:15 Canto del Rosario Ore 18:00 Santa Messa e Canto de is Coggius
MARTEDÌ 28 MAGGIO Ore 18:00 Santa Messa e preghiera per le mamme. partenza del simulacro per la Chiesa parrocchiale di San Sebastiano. Sosta a “Sa Perda ‘e Nostra Segnora” e fiaccolata per Via Libertà, Via Repubblica, Chiesa parrocchiale. Al termine Benedizione Eucaristica e Atto di consacrazione del paese alla Madonna d’Itria.
PROGRAMMI CIVILI E CULTURALI
VENERDÌ 24 MAGGIO Ore 19.30 (nel cortile della chiesa della Madonna del Rosario – Belvedere) raccolta e preparazione dei fiori per l’infiorata
SABATO 25 MAGGIO Ore 19:15 – Chiesa San Sebastiano – Concerto vocale e strumentale “Maria, donna dei giorni nostri” Ore 20.30 nel cortile della chiesa della Madonna del Rosario in Belvedere Preparazione e addobbo del cocchio a cura della Confraternita della Madonna d’ltria con il coinvolgimento de su Bixianu de Conch’e Mallu.
DOMENICA 26 MAGGIO Ore 10.30 (Madonna d’Itria) fiera hobbistica Ore 13.00 Pranzo nel terreno della Madonna d’Itria prenotazione da farsi entro il 15 Maggio. Per Info o prenotazioni è possibile contattare Carlo 346 9764856, Luisa 348 5286811 Ore 19:15 – alla Madonna d’Itria – Spettacolo Musicale. Durante la serata sarà possibile consumare cibo
MARTEDÌ 28 MAGGIO Ore 19:30 (loc. sa Tella) Intrattenimento Musicale a cura di A.S.D. Magic School Music Dance & Fitness Ore 21:30 Al rientro del simulacro in paese, spettacolo pirotecnico.
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2024/04/festa-madonna-d-itria-arbus-2024.jpg?fit=1282%2C508&ssl=15081282Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2024-04-20 16:00:002024-05-25 16:16:42Festa della Madonna d’Itria | 23-28 Maggio 2024
Inaugurazione Anno Accademico 2023/24 Università della Terza Età
Venerdì 03 Novembre 2023 ore 17,30 Sala Consiliare – Comune di Arbus Via Pietro Leo, 55
L’Università della Terza Età è lieta di annunciare l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2023/24 con un evento speciale che esplorerà la ricca storia e le leggende avvincenti legate alle Torri Costiere di Arbus e al culto di Nostra Signora d’Itria. Questa affascinante serata avrà luogo Venerdì 03 Novembre 2023 alle ore 17:30 nella Sala Consiliare del Comune di Arbus, situata in Via Pietro Leo, 55.
Lectio Magistralis del Prof. Francesco Atzori
Il punto culminante della serata sarà la Lectio Magistralis del Prof. Francesco Atzori, esperto storico e studioso di rilievo. Il Prof. Atzori ci guiderà attraverso un viaggio affascinante alla scoperta delle Torri Costiere di Arbus, illuminando il loro ruolo storico e le leggende che le circondano. Sarà un’occasione unica per immergersi nella storia e nell’architettura di queste imponenti strutture costiere. Il Professore ci riporterà indietro nel tempo aprendo finestre sulla storia e sulla leggenda di Nostra Signora d’Itria. Questo culto ha radici antiche che si intrecciano con la storia di Arbus stessa, creando una trama di devozione e fascino che continua a influenzare la comunità locale.
Interventi
Durante l’evento, avremo il piacere di ascoltare due illustri relatori:
Don Daniele Porcu, Parroco di San Sebastiano, che ci parlerà delle origini e della spiritualità legate al culto di Nostra Signora d’Itria, anche conosciuta come Odigitria. Il suo intervento ci offrirà una preziosa prospettiva religiosa su questo importante culto.
Maestra Anna Maria Dessì, Studiosa, che esplorerà l’identità, la riscoperta e le prospettive del culto di Madonna d’Itria. Attraverso la sua conoscenza e ricerca, ci porterà a scoprire il significato profondo di questo culto nella cultura di Arbus.
Inoltre, per arricchire ulteriormente questa serata, Maestra Anna Maria Dessì ci intratterrà con intermezzi musicali.
Saluti istituzionali
L’evento non sarebbe completo senza i saluti istituzionali. Saranno presenti:
Paolo Salis, Sindaco di Arbus, che condividerà con noi l’importanza di queste torri costiere per la comunità di Arbus e per la sua storia.
Alessandra Peddis, Assessore alla Cultura, che darà il benvenuto a tutti i partecipanti e sottolineerà il valore culturale di eventi come questo.
Salvatore Sanna, Presidente UTE Arbus, che condividerà con noi la missione e gli obiettivi dell’Università della Terza Età di Arbus.
La cittadinanza è caldamente invitata a partecipare a questa serata straordinaria, che promette di offrire una prospettiva unica sulla storia e la cultura di Arbus. Per coloro che non potranno essere presenti fisicamente, l’evento sarà trasmesso in diretta sulla webTV “Radio Sky of Angels”, visibile sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Sky of Angels. Inoltre, i link per la trasmissione saranno pubblicati sulle pagine Facebook e Telegram dell’Università della Terza Età – Arbus, consentendo a un pubblico più ampio di partecipare a questo affascinante viaggio nella storia e nella leggenda. Non mancate questa straordinaria occasione di esplorare il passato di Arbus e il significato culturale di Nostra Signora d’Itria. Vi aspettiamo numerosi!
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2023/10/le-torri-costiere-e-il-culto-di-nostra-signora-ditria-arbus.jpg?fit=1412%2C732&ssl=17321412Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2023-10-25 09:00:002023-10-28 12:03:40Lectio Magistralis: Le Torri Costiere di Arbus e il Culto di Nostra Signora d’Itria tra Storia e Leggenda | 03 Novembre 2023
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2021/05/statua-madonna-ditria-chiesa-campestre-arbus.jpg?fit=740%2C280&ssl=1280740Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2023-05-06 12:00:012023-05-08 08:35:21Festa della Madonna d’Itria | 06, 25-30 Maggio, 04 Giugno 2023
XXVII edizione di Monumenti Aperti – Pratiche di Meraviglia
Il 13 e 14 Maggio il Comune di Arbus apre le sue porte alla XXVII edizione di Monumenti Aperti, per promuovere e valorizzazione l’immenso patrimonio materiale e immateriale di cui è orgoglioso proprietario.
La manifestazione fortemente limitata negli ultimi due anni a causa dal periodo pandemico, torna alla sua origine ma con delle grandi novità.
Una edizione che si apre alle “pratiche di meraviglia” per scoprire nuovi luoghi in cui la bellezza la fa da padrone, in cui la consapevolezza di essere proprietari di un territorio straordinariamente ricco ci ricorda l’importanza di doverlo preservare per coloro che verranno.
Un vero momento di orgoglio per la nostra comunità, al cui appuntamento non potevamo rinunciare!
Saranno 11 i monumenti visitabili gratuitamente: la Chiesa di San Sebastiano, il Montegranatico, il Museo del Coltello, il Museo Corda, la Chiesa di Nostra Signora d’Itria, il Nuraghe di Cugui, il Mulino Puddu, la Chiesa di Sant’Antonio di Santadi, la Torre di Flumentorgiu, Pozzo Gal e il Palazzo della Direzione
Ad accompagnarvi 150 volontari impegnati come guide turistiche provenienti dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo, dalla Ludoteca comunale e delle Associazioni Ceas – Centro di Educazione Ambientale, Gruppo Archeologico Cugui, Associazione Angeli nel Cuore, Associazione culturale Folkloristica Sant’Antonio, Associazione musicale culturale Sul Rigo, Associazione ProLoco Arbus, Associazione Porto Palma, Condominio Torre dei Corsari, Comitato Sant’Antonio di Padova, Famiglie Insieme.
Eventi culturali
All’interno della manifestazione grande risalto per gli eventi culturali collaterali fra il centro urbano, Sant’Antonio di Santadi, Ingurtosu e Tunaria con l’allestimento della Mostra Storica Itinerante della Brigata Sassari presso l’Ex Scuola Elementare San Lussorio; il percorso fotografico “Sulla Strada del Santo” nella Chiesa di Sant’Antonio di Santadi; la Mostra “Dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia: una lunga storia” e “Dalla terra… al mare” al Montegranatico; la Mostra fotografica dei siti archeologici del territorio arburese all’Infopoint; la passeggiata nel borgo fantasma di Ingurtosu con i suoi racconti della Rapina in occasione del 75° anniversario; il percorso storico “Viaggio nella storia della Tonnara di Flumentorgiu-Tunaria”; il concerto di benvenuto alla Brigata Sassari da parte dei bambini arburesi con canti e musiche domenica 14 Maggio.
L’Amministrazione Comunale di Arbus
Casa Museo del Coltello Sardo
Via Roma 15 a cura di Cooperativa Sociale Sinergie La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli fin da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e scolaresche
Chiesa di San Sebastiano
Via Mentana 29 a cura di Associazione Angeli nel Cuore La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.
Montegranatico
Piazza Immacolata a cura di Gruppo Archeologico Cugui – Associazione Turistica Pro Loco Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1763. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito. I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928 nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.
Chiesa di Nostra Signora d’Itria
Località Madonna d’Itria a cura di Istituto Comprensivo Pietro Leo Arbus Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria. Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1966. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.
Come si raggiunge Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.
Chiesa di Sant’Antonio da Padova
frazione di Sant’Antonio di Santadi a cura di Comitato Sant’Antonio da Padova Le prime testimonianze della tradizionale festa di Sant’Antonio da Padova nella piccola borgata arburese, a cui è intitolata l’omonima chiesa campestre, sono riconducibili al 1694, come evidenziato in un documento dell’archivio parrocchiale di San Sebastiano. Si narra del ritrovamento a pochi chilometri da Santadi di una statua in legno alta circa 50 centimetri. Nel viaggio verso Arbus, paese sotto la cui giurisdizione era il villaggio, i buoi che trainavano il carro si fermarono all’ingresso della Frazione dove oggi sorge la cappella dedicata al Santo. Dopo diversi tentativi giunse, dopo quasi 14 ore di cammino, nella Chiesa di San Sebastiano in Arbus, per poi sparire durante la stessa notte. Fu rinvenuta a Santadi e per questo motivo tale circostanza fu interpretata come precisa volontà del Santo di far erigere una chiesetta in suo onore.
Per raggiungere la borgata di Sant’Antonio di Santadi: da Arbus procedere verso Guspini sulla S.S. 126, si esce da Guspini in direzione Oristano e dopo circa 1,2 km si svolta a sinistra per Sant’Antonio di Santadi, dove si arriva dopo circa 27 km. La chiesa si trova sulla piazza principale della borgata.
Palazzo della Direzione
Ingurtosu a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde Il monumentale Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, venne progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann. La costruzione dell’edificio durò diversi anni, durante i quali furono apportate numerose variazioni al progetto originario. I lavori vennero conclusi dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. L’edificio richiama la tradizione costruttiva Nord-Europea, in particolar modo il castello di Wartburg, dell’XI secolo, sito ad Eisenach in Germania. Il riferimento a questa architettura tedesca è un omaggio all’Ingegnere Bornemann, originario appunto di Eisenach. All’interno del palazzo, furono installati gli uffici della Direzione della Miniera di Ingurtosu, i laboratori nonché l’abitazione del direttore. Tutto restò immutato per l’intero periodo dell’attività della miniera di Ingurtosu. È possibile solamente la visita esterna.
Pozzo Gal
Ingurtosu a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde e Associazione Culturale Folkloristica Sant’Antonio Arbus Pozzo Gal deve il suo nome al cognome di un dirigente della Penarroya, che intorno agli anni venti, gestiva le miniere tramite la Società Pertusola. La sua messa in funzione era finalizzata alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, scoperto durante la sua presidenza nella società Gennamari e Ingurtosu da Lord Thomas Allnutt Brassey. Questo filone è la continuazione del filone Montevecchio coltivato nelle omonime miniere e con la sua estensione di 8 Km rappresentò la più importante manifestazione metallogenica filoniana della Sardegna. Il recupero del sito produttivo di Pozzo Gal rappresenta il primo e più importante intervento del Comune di Arbus nel programma di valorizzazione di testimonianze dell’archeologia industriale.
Nuraghe Cugui
Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400 a cura di Gruppo Archeologico CuguiIstituto Comprensivo Pietro Leo Arbus Su di un colle di circa 400 m., si trova il nuraghe denominato Cugui che, appoggiandosi a sud su uno strapiombo naturale di notevole altezza e circondato da suggestive distese boschive, domina un paesaggio aereo a 360 gradi nel quale spicca il centro abitato di Arbus. Alle falde del colle è presente una fonte di acqua sorgiva perenne denominata “sa Mitza ‘e Canau”. Nel sito furono trovate tracce insediative di età prenuragica con resti culturali pertinenti alle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe (classificato come protonuraghe) presenta uno sviluppo planimetrico di forma ellittica ed è costituito da due grandi torri, da una centrale più contenuta e da un corridoio d’ingresso che porta all’interno del cortile. Nelle vicinanze sono presenti dei menhir.
Mulino Puddu
Loc. Is Mulinus a cura di Gruppo Archeologico Cugui Nella regione storica dell’Arburese sono censiti un elevato numero di mulini idraulici; attualmente se ne contano 12. Lungo il corso d’acqua “Is Mulinus“, nome anche della località che sta a indicare chiaramente l’origine del toponimo, è ubicato il Mulino Puddu. Realizzato da una struttura a pianta rettangolare è costituito da una muratura caratterizzata da grossi conci granitici utilizzati da altra arcaica struttura. Il monumento conserva ancora le caratteristiche peculiari tipiche del suo antico utilizzo, prestandosi a una chiara lettura, sono ben visibili, infatti, il foro, che ospitava l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne che sostenevano le travi in legno della tramoggia e del paranco e la camera che ospitava la ruota orizzontale. Rimane ancora ben conservato il lastricato pavimentale interno. In un’antica casa del paese è conservata la sua originaria macina.
Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna
Via Giardini 1 a cura di Associazione Turistica Pro Loco Accoglie reperti di oltre cinquanta mestieri antichi della Sardegna, offrendo al visitatore un’ampia panoramica di attrezzi e produzioni che raccontano un patrimonio secolare di conoscenze e tecniche di lavorazione dei materiali, fondamentali per la nostra cultura e la nostra identità. Il museo ha sede in un’antica dimora di famiglia contadina benestante del centro storico di Arbus. L’edificio è stato restaurato alle nuove funzioni conservando tutti gli aspetti originari più significativi. Il complesso si articola in un corpo espositivo a più livelli, attorno al vecchio cortile con pozzo e vista panoramica verso “Sa Rocca ’e su Casteddu”.
Torre di Flumentorgiu
Loc. Torre dei Corsari a cura di Associazione Comunione Torre dei Corsari La Torre fu costruita dagli spagnoli verso la fine del XVI secolo per controllare le incursioni marittime dei pirati saraceni. Venne catalogata come “torre de armas”, in grado di far fronte a qualunque tipo di fuoco navale. Attiva militarmente fino al 1867, contava su di una guarnigione composta da un Alcalde (il comandante), un artigliere e, in base al periodo, tre o più soldati. L’armamento a disposizione comprendeva due cannoni del calibro di “2 x 6” e quattro fucili. L’edificio si presenta con una struttura estremamente semplice e priva di elementi decorativi, nel pieno rispetto del modello principale di torre difensiva spagnola che doveva rispondere a canoni di solidità ed economicità. L’interno si caratterizza da un vano centrale dotato di camino per il riscaldamento e la cottura dei cibi e una scala interna alle pareti murarie che conduce alla terrazza o “Piazza d’armi”.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente, Sabato 13 Maggio dalle 16.00 alle 20.00 e Domenica 14 Maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00 Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
Per informazioni: Info point: Via Libertà 16.
Monumenti Aperti | Arbus, 13-14 Maggio 2023
Monumenti Aperti 2023 – Ventisettesima edizione – Pratiche di Meraviglia
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2023/04/stabat-mater-pergolesi-concerto-di-musica-sacra-arbus-2023.jpg?fit=1079%2C408&ssl=14081079Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2023-03-29 20:00:002023-04-05 10:01:07Concerto di Musica Sacra Stabat Mater | 01 Aprile 2023
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2023/03/maria-il-volto-e-la-luce-convegno-arbus-2023.jpg?fit=1079%2C408&ssl=14081079Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2023-03-10 18:00:002023-03-19 18:00:33Maria: Il Volto e la Luce – Convegno sull’iconografia | 25 Marzo 2023
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti una migliore esperienza di navigazione, ricordando le tue preferenze e le precedenti visite. Cliccando su "Accetta tutti", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi visitare "Impostazioni Cookie" per fornire un consenso controllato. Leggi tutto
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati sul tuo browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web, in modo anonimo.
Cookie
Durata
Descrizione
ci_session
2 ore
Questo cookie è impostato come sessione predefinita Nome del cookie in config.php nella cartella config in CodeIgniter.
cookielawinfo-checkbox-advertisement
1 anno
Impostato dal plugin GDPR Cookie Consent, questo cookie viene utilizzato per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Pubblicità".
cookielawinfo-checkbox-analytics
1 anno
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Analisi".
cookielawinfo-checkbox-functional
1 anno
Il cookie è impostato dal cookie consenso GDPR per registrare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Funzionali".
cookielawinfo-checkbox-necessary
1 giorno
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. I cookie vengono utilizzati per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Necessari".
cookielawinfo-checkbox-others
1 anno
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Altro".
cookielawinfo-checkbox-performance
1 anno
Questo cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent. Il cookie viene utilizzato per memorizzare il consenso dell'utente per i cookie nella categoria "Prestazioni".
CookieLawInfoConsent
1 anno
Registra lo stato del pulsante predefinito della categoria corrispondente e lo stato del CCPA. Funziona solo in coordinamento con il cookie principale.
PHPSESSID
session
Questo cookie è nativo delle applicazioni PHP. Il cookie viene utilizzato per memorizzare e identificare l'ID di sessione univoco di un utente allo scopo di gestire la sessione dell'utente sul sito web. Il cookie è un cookie di sessione e viene eliminato alla chiusura di tutte le finestre del browser.
viewed_cookie_policy
1 anno
Il cookie è impostato dal plugin GDPR Cookie Consent e viene utilizzato per memorizzare se l'utente ha acconsentito o meno all'uso dei cookie. Non memorizza alcun dato personale.
I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.
Cookie
Durata
Descrizione
__cf_bm
30 minuti
Questo cookie, impostato da Cloudflare, viene utilizzato per supportare Cloudflare Bot Management.
Questo cookie viene utilizzato per distinguere tra umani e robot. Ciò è vantaggioso per il sito Web, al fine di effettuare rapporti validi sull'utilizzo del proprio sito Web.
I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici chiave delle prestazioni del sito Web che aiutano a fornire una migliore esperienza utente per i visitatori.
I cookie analitici vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche del numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.
Cookie
Durata
Descrizione
CONSENT
2 anni
YouTube imposta questo cookie tramite i video di YouTube incorporati e registra dati statistici anonimi.
_ga
2 anni
Il cookie _ga, installato da Google Analytics, calcola i dati di visitatori, sessioni, campagne e tiene anche traccia dell'utilizzo del sito per il rapporto di analisi del sito. Il cookie memorizza le informazioni in modo anonimo e assegna un numero generato casualmente per riconoscere i visitatori unici.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori attraverso i siti Web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.