Arbus, il paese

I monumenti principali: la Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano Martire, il Monte Granatico, il Museo del Coltello Sardo

Il paese di Arbus, appartenente alla nuova Provincia del Sud Sardegna, ha una configurazione tipica dei paesi di collina con le strade strette e tortuose che si dipartono dalla strada principale, dove sono collocate le attività commerciali, le piazze e gli edifici di maggiore importanza. Al centro del paese sorgono a pochi passi l’uno dall’altro la Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano Martire, il Monte Granatico e il Museo del Coltello Sardo. Il paese dista solo pochi chilometri dai comuni di Guspini e Gonnosfanadiga nella parte occidentale del Medio Campidano.

Chiesa di San Sebastiano

Arbus - Chiesa di San Sebastiano

La Chiesa di San Sebastiano

La Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano fu costruita alla fine del XVI secolo, come risulta dai registri contabili di cassa, secondo i canoni del barocco e successivamente modificata. All’interno il presbiterio è racchiuso da una balaustrata realizzata da Giovanni Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del marmista Michele Fiaschi, la possente navata centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella della Madonna di Lourdes. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli.

Parrocchia San Sebastiano Martire
Piazza Immacolata, Arbus (Sud Sardegna)

Parroco: Don Daniele Porcu | Casa parrocchiale
Via Mentana 19, Arbus (SU) · Tel. +39 070 97 59 020

Il Monte Granatico

Come gli altri Monti di Soccorso che sorsero nell’isola nel periodo degli spagnoli, essendo stati richiesti dagli Stammenti nell’anno 1624, il Monte Granatico funzionò come Opera Pia, amministrata dal parroco del Villaggio con fini prettamente assistenziali. I Monti di Soccorso acquisirono solidità patrimoniale durante il Regno Sardo Piemontese anche per mezzo delle “roadie”: appezzamenti di terreno che venivano concessi gratuitamente per la coltivazione e il cui introito garantiva la capacità di autofinanziamento dei Monti stessi. Il Monte Granatico di Arbus dopo alterne vicende si trasformerà alla fine dell’ Ottocento in Cassa Ademprivile; dal 1928, alla nascita dell’ Istituto di credito Agrario della Sardegna, funzionerà come Cassa Comunale di Credito Agrario continuando il prestito del grano agli agricoltori sino alla fine degli anni ’60. Sul finire degli anni ’80 il Comune provvedette all’acquisto e alla ristrutturazione dell’edificio.

Monte Granatico
Piazza Immacolata, Arbus (Sud Sardegna)

Monte Granatico

Arbus - Monte Granatico

Museo del Coltello Sardo

Arbus - Museo del Coltello Sardo

Il Museo del Coltello Sardo

La Casa Museo del Coltello Sardo ha sede nella casa paterna del suo ideatore, il coltellinaio Pusceddu, noto per aver costruito per due volte il coltello a serramanico più grande del mondo guadagnandosi la pubblicazione nel Guinness dei primati. Il coltellinaio dopo aver acquisito una certa esperienza nell’arte di forgiare i metalli e di cesellare i manici dei coltelli comincia a incidere sui propri manufatti il marchio Arburesa con l’intento di tramandare ai giorni nostri un coltello “a foggia antica” tipico della zona, abbastanza panciuto e che ebbe una notevole diffusione presso categorie sociali quali pastori e contadini che non poterono farne a meno nel loro quotidiano. La Casa Museo nasce nel 1996 ed è divisa in quattro sale delle quali la prima ripercorre la storia del coltello sardo esponendo pezzi antichissimi fra i quali si può ammirare una busachesa, leppa risalente al XIV secolo in dotazione alle truppe regolari del Giudicato di Arborea. L’esposizione dei coltelli di artisti contemporanei ci riporta, nella seconda sala, ai giorni nostri: i coltelli diventano opere d’ arte. La terza sala ospita i coltelli tipici dell’Arburese, mentre la quarta è una ricostruzione fedele di un antico laboratorio di fabbro.

Museo del Coltello Sardo · “Coltelleria Arburesa”
Paolo Pusceddu · Via Roma 15, Arbus (Sud Sardegna)