Ti immagino così
Concorso di disegno e pittura sul tema
estate a Tunaria
Domenica 06 Agosto
alle ore 10:00
Porto Palma
Piazzetta della Tonnara

L’evento è organizzato dall’Associazione Porto Palma e rientra fra gli eventi dell’Estate Arburese 2023.
Ti immagino così
Concorso di disegno e pittura sul tema
estate a Tunaria
Domenica 06 Agosto
alle ore 10:00
Porto Palma
Piazzetta della Tonnara

L’evento è organizzato dall’Associazione Porto Palma e rientra fra gli eventi dell’Estate Arburese 2023.
Sabato 5 Agosto 2023 | Ore 21,00
Piazza Stella Maris | Torre dei Corsari
Due serate con quella del 06 Agosto di Musica e Storie, di riscoperta della figura femminile nell’arte e nella musica.
Due serate all’insegna della musica di qualità che innalza l’uomo ad una straordinaria bellezza.
Nelle nostre coste si celebra Maria, la prima fra tutte le donne.
La ri-nascita dell’umanità è cominciata da una donna. Dalla Vergine è sorta la salvezza.
Lei, con la sua carne e il suo grembo, è fonte di vita. Una vita che oggi il mondo maltratta, violenta, umilia ancora una volta in definizioni che non tengono conto dei dolori inferti alle donne, come quello di “sopprimere la vita che portano in grembo”, o dei graffi della loro anima, costretta a vendersi sui cigli delle nostre strade.
A partire da queste sofferenze, la donna riesce a rialzarsi, incarna la resilienza, è capace di essere ancora grembo che genera vita. In Maria tutto questo è accaduto!
Intervengono:
– Don Marco Statzu – Direttore Caritas della Sardegna
– Stefania Pusceddu – Direttrice de Il Nuovo Cammino
– Don Daniele Porcu – Direttore Pastorale del Turismo

L’evento è proposto dalla Pastorale del Turismo Sport e Tempo responsabile della Diocesi di Ales-Terralba in collaborazione con la Fondazione Santa Mariaquas
Il menu prevede:
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Giusy 349 6296 942

L’iniziativa Sagra del Pesce è patrocinata dall’amministrazione comunale di Arbus.
Pagina Facebook: Pro Loco Arbus
Domenica 30 Luglio 2023 alle ore 21:30, nella splendida cornice del Golfo di Porto Palma – Tunaria, ci sarà l’esibizione degli Irish Coffee diretti dalla Direttrice Artistica Hilary O’Neill in Musica dall’Irlanda.
Sul palco i componenti:

L’evento è organizzato dall’Associazione Porto Palma in collaborazione con la Pro Loco Arbus.
Domenica 16 Luglio 2023 alle ore 20:30, nella splendida cornice del Golfo di Porto Palma – Tunaria, ci sarà l’esibizione del Coro Polifonico Santa Maria Assunta di Guspini diretto dal Maestro Claudio Ninna in Un Mare di Musica.
La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori.
Johann Sebastian Bach

L’evento è organizzato dall’Associazione Porto Palma in collaborazione con la Pro Loco Arbus.
Venerdì 07 Luglio 2023 alle ore 20:30, nella splendida cornice del Golfo di Porto Palma – Tunaria, ci sarà l’esibizione del Coro Polifonico “In…cantu de coru” Guspini diretto dal Maestro Massimo Atzori in Concerto al Tramonto.
Dove le parole non arrivano… la musica parla!!!

L’evento è organizzato dall’Associazione Porto Palma in collaborazione con la Pro Loco Arbus.
Il Comune di Arbus in collaborazione con la Pro Loco Arbus e le altre associazioni locali presenta il manifesto della Rassegna Estate Arburese 2023, che racchiude tutti gli eventi socio-culturali, turistici e di promozione del territorio per i mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2023.
Una ricca proposta di manifestazioni, tra identità e valorizzazione delle tradizioni locali, del territorio costiero e della cultura.
Venerdì 7 Luglio
Sabato 8 Luglio
Domenica 9 Luglio
Venerdì 14 Luglio
Domenica 16 Luglio
Sabato 22 Luglio
Venerdì 28 Luglio
Sabato 29 Luglio
Domenica 30 Luglio
Venerdì 4 Agosto
Sabato 5 Agosto
Domenica 6 Agosto
Giovedì 10 Agosto
Venerdì 11 Agosto
Sabato 12 Agosto
Sabato 19 Agosto
Domenica 20 Agosto
Sabato 26 Agosto
Venerdì 1 Settembre

Il calendario potrà subire delle variazioni/integrazioni nel corso dell’estate
ArbusTurismo
Portale Turistico del Comune di Arbus
Il Comitato per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova Passu passu cun Tui, Antoni Santu, costituito in seno alla Parrocchia San Sebastiano Martire di Arbus, in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonio di Padova di Sant’Antonio di Santadi e la Pro Loco di Arbus, presenta l’edizione 2023 della Festa di Sant’Antonio di Padova.
Devozione, cultura e tradizione si fondono nella processione di Sant’Antonio di Padova che affonda le sue radici nelle fatiche contadine del XVII secolo. La più antica testimonianza della devozione al Santo risale al 1694, come attestato in un documento appartenente all’archivio storico della Diocesi di Ales.
Il lungo cammino fino alla Piana di Santadi di contadini arburesi, nel mese di giugno, per la raccolta del grano si riverbera oggi nella solenne processione di centinaia di fedeli e una trentina di “tracas”, carri tradizionali, al seguito del Santo di Padova posto su un cocchio trainato da un giogo di buoi.
Di seguito l’intero programma della Festa di Sant’Antonio 2023:
| DATE E LUOGHI | PROGRAMMA |
|---|---|
| Da Mercoledì 31 Maggio a Lunedì 12 Giugno Arbus | Ore 18:30: Parrocchia San Sebastiano Martire Ostensione della Reliquia e Tredicina in onore di Sant’Antonio |
| Sabato 10 Giugno Arbus, Montegranatico | Ore 19.15: Presentazione 1° step del progetto fotografico curato dal Comitato Passu Passu 2021: “Passu passu… Scatti sulla strada del Santo “. |
| Martedì 13 Giugno Arbus e Sant’Antonio di Santadi | Ore 08.30: Arbus: Santa Messa Ore 10.00: Sant’Antonio di Santadi: Canto del Rosario in sardo. Ore 10.30: Sant’Antonio di Santadi: Santa Messa con panegirico. Benedizione del pane. A seguire processione con l’antico simulacro per le vie della frazione. Benedizione eucaristica. Ore 17.45: Arbus: Canto del Rosario in sardo. Ore 18.30: Santa Messa solenne con panegirico. Anima la liturgia il “Coro San Sebastiano”. Benedizione e distribuzione del pane, a seguire solenne processione per le vie del paese con il simulacro e la reliquia. Accompagna la Banda musicale di Arbus “E. Porrino”, i gruppi folk, i gruppi delle prioresse, la confraternita N.S. d’Itria. Ore 20.30: Benedizione eucaristica e canto de is Coggius |
| Sabato 17 Giugno Arbus —> Sant’Antonio di Santadi | Ore 07.00: Santa Messa nella Chiesa San Sebastiano Martire presieduta dall’Arcivescovo Mons. Roberto Carboni Ore 07.45: Partenza sfilata da Piazza Cavalleria dei Cavalieri, Gruppi Folk, Banda Musicale Ennio Porrino e Tracas Ore 08.00: Partenza del Simulacro, seguono le associazioni della Parrocchia, i gruppi delle prioresse, le confraternite e i suoni delle launeddas. Ore 10.30: Arrivo a Guspini Ore 15.30: Sosta per il pranzo dei pellegrini in Loc. Mattianni Ore 23.00: Arrivo del Simulacro a Sant’Antonio di Santadi. Benedizione eucaristica. Spettacolo pirotecnico. |
| Domenica 18 Giugno Sant’Antonio di Santadi | Ore 8.30: Santa Messa Ore 10.30: Processione per le rie della frazione, saranno presenti la Banda musicale di Arbus Ennio Porrino, i gruppi folk, le confraternite. Ore 11.00: Santa Messa presieduta da don Daniele Porcu e animata dal Coro “San Sebastiano”, a seguire Benedizione del pane Ore 17.30: Preghiera del Rosario Ore 18.00: Santa Messa presieduta da Don Quintino Manca Ore 19.30: Sagra della vitella presso il piazzale dell’ex scuola elementare Ore 21.30: Piazza della chiesa: Spettacolo musicale |
| Lunedì 19 Giugno | Sant’Antonio di Santadi | Ore 8.30: Santa Messa Ore 17.45: Processione e benedizione dei campi Ore 18.30: Santa Messa solenne con panegirico presieduta da Don Andrea Martis. Anima la liturgia la Schola cantorum di Gonnosfanadiga. A seguire Benedizione del pane Ore 19.30: Street food Ore 21.30: Piazza della Chiesa: Spettacolo Musicale |
| Martedì 20 Giugno Sant’Antonio di Santadi —> Arbus | Ore 7.00: Santa Messa (Chiesa Sant’Antonio di Santadi) Ore 8.00: Partenza del Simulacro per Arbus Ore 13.00: Sosta per il pranzo in Località Mattianni Ore 20.00: Passaggio del Simulacro a Guspini Ore 21.30 Spettacolo musicale Ore 22.30: Arrivo del Simulacro ad Arbus, Spettacolo Pirotecnico Dal sagrato della Chiesa San Sebastiano: Benedizione Eucaristica |
| Il programma potrà subire variazioni, alcuni degli orari sono indicativi |

Il Comitato con profonda gratitudine ringrazia tutti coloro che, anche quest’anno, hanno contribuito e contribuiranno alla buona riuscita della festa in onore del Santo.
La manifestazione fortemente limitata negli ultimi due anni a causa dal periodo pandemico, torna alla sua origine ma con delle grandi novità.
Una edizione che si apre alle “pratiche di meraviglia” per scoprire nuovi luoghi in cui la bellezza la fa da padrone, in cui la consapevolezza di essere proprietari di un territorio straordinariamente ricco ci ricorda l’importanza di doverlo preservare per coloro che verranno.
Un vero momento di orgoglio per la nostra comunità, al cui appuntamento non potevamo rinunciare!
Saranno 11 i monumenti visitabili gratuitamente: la Chiesa di San Sebastiano, il Montegranatico, il Museo del Coltello, il Museo Corda, la Chiesa di Nostra Signora d’Itria, il Nuraghe di Cugui, il Mulino Puddu, la Chiesa di Sant’Antonio di Santadi, la Torre di Flumentorgiu, Pozzo Gal e il Palazzo della Direzione
Ad accompagnarvi 150 volontari impegnati come guide turistiche provenienti dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo, dalla Ludoteca comunale e delle Associazioni Ceas – Centro di Educazione Ambientale, Gruppo Archeologico Cugui, Associazione Angeli nel Cuore, Associazione culturale Folkloristica Sant’Antonio, Associazione musicale culturale Sul Rigo, Associazione ProLoco Arbus, Associazione Porto Palma, Condominio Torre dei Corsari, Comitato Sant’Antonio di Padova, Famiglie Insieme.
All’interno della manifestazione grande risalto per gli eventi culturali collaterali fra il centro urbano, Sant’Antonio di Santadi, Ingurtosu e Tunaria con l’allestimento della Mostra Storica Itinerante della Brigata Sassari presso l’Ex Scuola Elementare San Lussorio; il percorso fotografico “Sulla Strada del Santo” nella Chiesa di Sant’Antonio di Santadi; la Mostra “Dal Regno di Sardegna al Regno d’Italia: una lunga storia” e “Dalla terra… al mare” al Montegranatico; la Mostra fotografica dei siti archeologici del territorio arburese all’Infopoint; la passeggiata nel borgo fantasma di Ingurtosu con i suoi racconti della Rapina in occasione del 75° anniversario; il percorso storico “Viaggio nella storia della Tonnara di Flumentorgiu-Tunaria”; il concerto di benvenuto alla Brigata Sassari da parte dei bambini arburesi con canti e musiche domenica 14 Maggio.
L’Amministrazione Comunale di Arbus

Via Roma 15
a cura di Cooperativa Sociale Sinergie
La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli fin da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e scolaresche
Via Mentana 29
a cura di Associazione Angeli nel Cuore
La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata
centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.
Piazza Immacolata
a cura di Gruppo Archeologico Cugui – Associazione Turistica Pro Loco
Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1763. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM
PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito.
I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928
nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.
Località Madonna d’Itria
a cura di Istituto Comprensivo Pietro Leo Arbus
Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria.
Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1966. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.
Come si raggiunge
Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora
per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.
frazione di Sant’Antonio di Santadi
a cura di Comitato Sant’Antonio da Padova
Le prime testimonianze della tradizionale festa di Sant’Antonio da Padova nella piccola borgata arburese, a cui è intitolata l’omonima chiesa campestre, sono riconducibili al 1694, come evidenziato in un documento dell’archivio parrocchiale di San Sebastiano.
Si narra del ritrovamento a pochi chilometri da Santadi di una statua in legno alta circa 50 centimetri. Nel viaggio verso Arbus, paese sotto la cui giurisdizione era il villaggio, i buoi che trainavano il carro si fermarono all’ingresso della Frazione dove oggi sorge la cappella dedicata al Santo. Dopo diversi tentativi giunse, dopo quasi 14 ore di cammino, nella Chiesa di San Sebastiano in Arbus, per poi sparire durante la stessa notte.
Fu rinvenuta a Santadi e per questo motivo tale circostanza fu interpretata come precisa volontà del Santo di far erigere una chiesetta in suo onore.
Per raggiungere la borgata di Sant’Antonio di Santadi:
da Arbus procedere verso Guspini sulla S.S. 126, si esce da Guspini in direzione Oristano e dopo circa 1,2 km si svolta a sinistra per Sant’Antonio di Santadi, dove si arriva dopo circa 27 km. La chiesa si trova sulla piazza principale della borgata.
Ingurtosu
a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde
Il monumentale Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, venne progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann. La costruzione dell’edificio durò diversi anni, durante i quali furono apportate numerose variazioni al progetto originario. I lavori vennero conclusi dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. L’edificio richiama la tradizione costruttiva Nord-Europea, in particolar modo il castello di Wartburg, dell’XI secolo, sito ad Eisenach in Germania. Il riferimento a questa architettura tedesca è un omaggio all’Ingegnere Bornemann, originario appunto di Eisenach. All’interno del palazzo, furono installati gli uffici della Direzione della Miniera di Ingurtosu, i laboratori nonché l’abitazione del direttore. Tutto restò immutato per l’intero periodo dell’attività della miniera di Ingurtosu.
È possibile solamente la visita esterna.
Ingurtosu
a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale Associazione Zampa Verde e Associazione Culturale Folkloristica
Sant’Antonio Arbus
Pozzo Gal deve il suo nome al cognome di un dirigente della Penarroya, che intorno agli anni venti, gestiva le miniere tramite la Società Pertusola. La sua messa in funzione era finalizzata alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, scoperto durante la sua presidenza nella società Gennamari e Ingurtosu da Lord Thomas Allnutt Brassey.
Questo filone è la continuazione del filone Montevecchio coltivato nelle omonime miniere e con la sua estensione di 8 Km rappresentò la più importante manifestazione metallogenica filoniana della Sardegna. Il recupero del sito produttivo di Pozzo Gal rappresenta il primo e più importante intervento del Comune di Arbus nel programma di valorizzazione di testimonianze dell’archeologia industriale.
Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400
a cura di Gruppo Archeologico CuguiIstituto Comprensivo Pietro Leo Arbus
Su di un colle di circa 400 m., si trova il nuraghe denominato Cugui che, appoggiandosi a sud su uno strapiombo naturale di notevole altezza e circondato da suggestive distese boschive, domina un paesaggio aereo a 360 gradi nel quale spicca il centro abitato di Arbus.
Alle falde del colle è presente una fonte di acqua sorgiva perenne denominata “sa Mitza ‘e Canau”. Nel sito furono trovate tracce insediative di età prenuragica con resti culturali pertinenti alle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe (classificato come protonuraghe) presenta uno sviluppo planimetrico di forma ellittica ed è costituito da due grandi torri, da una centrale più contenuta e da un corridoio d’ingresso che porta all’interno del cortile. Nelle vicinanze sono presenti dei menhir.
Loc. Is Mulinus
a cura di Gruppo Archeologico Cugui
Nella regione storica dell’Arburese sono censiti un elevato numero di mulini idraulici; attualmente se ne contano 12. Lungo il corso d’acqua “Is Mulinus“, nome anche della località che sta a indicare chiaramente l’origine del toponimo, è ubicato il Mulino Puddu. Realizzato da una struttura a pianta rettangolare è costituito da una muratura caratterizzata da grossi conci granitici utilizzati da altra arcaica struttura. Il monumento conserva ancora le caratteristiche peculiari tipiche del suo antico utilizzo, prestandosi a una chiara lettura, sono ben visibili, infatti, il foro, che ospitava l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne che sostenevano le travi in legno della tramoggia e del paranco e la camera che ospitava la ruota orizzontale. Rimane ancora ben conservato il lastricato pavimentale interno. In un’antica casa del paese è conservata la sua originaria macina.
Via Giardini 1
a cura di Associazione Turistica Pro Loco
Accoglie reperti di oltre cinquanta mestieri antichi della Sardegna, offrendo al visitatore un’ampia panoramica di attrezzi e produzioni che raccontano un patrimonio secolare di conoscenze e tecniche di lavorazione dei materiali, fondamentali per la nostra cultura e la nostra identità.
Il museo ha sede in un’antica dimora di famiglia contadina benestante del centro storico di Arbus.
L’edificio è stato restaurato alle nuove funzioni conservando tutti gli aspetti originari più significativi.
Il complesso si articola in un corpo espositivo a più livelli, attorno al vecchio cortile con pozzo e vista panoramica verso “Sa Rocca ’e su Casteddu”.
Loc. Torre dei Corsari
a cura di Associazione Comunione Torre dei Corsari
La Torre fu costruita dagli spagnoli verso la fine del XVI secolo per controllare le incursioni marittime dei pirati saraceni.
Venne catalogata come “torre de armas”, in grado di far fronte a qualunque tipo di fuoco navale. Attiva militarmente fino al 1867, contava su di una guarnigione composta da un Alcalde (il comandante), un artigliere e, in base al periodo, tre o più soldati. L’armamento a disposizione comprendeva due cannoni del calibro di “2 x 6” e quattro fucili.
L’edificio si presenta con una struttura estremamente semplice e priva di elementi decorativi, nel pieno rispetto del modello principale di torre difensiva spagnola che doveva rispondere a canoni di solidità ed economicità. L’interno si caratterizza da un vano centrale dotato di camino per il riscaldamento e la cottura dei cibi e una scala interna alle pareti murarie che conduce alla terrazza o “Piazza d’armi”.
Brochure siti visitabili Monumenti Aperti Arbus 2023
I monumenti saranno visitabili gratuitamente, Sabato 13 Maggio dalle 16.00 alle 20.00 e Domenica 14 Maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20.00
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
Per informazioni:
Info point: Via Libertà 16.

Monumenti Aperti 2023 – Ventisettesima edizione – Pratiche di Meraviglia
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