31 Luglio 2026 | Al Museo Antonio Corda si apre Vigne e Cultura 2026 con “Di…Vino Linas”
Prenderà il via Venerdì 31 Luglio la sesta edizione di Vigne e Cultura, la manifestazione che unisce tradizioni, identità e valorizzazione del territorio arburese. Il primo appuntamento si terrà alle ore 18,00 presso il Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna, in via Giardini 1 ad Arbus, anticipando l’evento principale in programma il giorno successivo a Sant’Antonio di Santadi.
Nell’ambito dell’evento, il GAL Linas Campidano propone “Di…Vino Linas”, un incontro dedicato al comparto vitivinicolo locale, pensato per far conoscere le eccellenze produttive del territorio e approfondire le prospettive di sviluppo economico e di valorizzazione della viticoltura arburese.
Ad aprire i lavori saranno la presidente del GAL Linas Campidano, Maria Amisani, e il sindaco di Arbus, Paolo Salis. Seguiranno gli interventi di Marcello Giovanni Onorato e Gianfranco Matta dell’Agenzia Laore Sardegna, dell’assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale Francesco Agus, del deputato Gianni Lampis e di Valentina Corona dell’Università degli Studi di Cagliari.
Protagoniste dell’iniziativa saranno anche tre cantine del territorio arburese, che racconteranno le proprie esperienze produttive e offriranno ai partecipanti l’opportunità di conoscere i vini e le peculiarità delle rispettive aziende: Cantina Gibadda, Azienda Vitivinicola Santu Domini e Cantina Vigneti Neapolis.
L’incontro rappresenta il primo momento di un percorso che accompagnerà il pubblico attraverso cultura, convivialità e tradizioni, con l’obiettivo di riscoprire il patrimonio enogastronomico e identitario del territorio di Arbus.
Di…Vino Linas, Viaggio nella Vitivinocoltura Arburese | Arbus – Museo Corda, 31 Luglio 2026Di…Vino Linas, Viaggio nella Vitivinocoltura Arburese | Arbus – Museo Corda, 31 Luglio 2026
01 Agosto 2026 | Vigne e Cultura a Sant’Antonio di Santadi: degustazioni, 14 cantine e gran finale con “Su Binu de Domu”
La sesta edizione di Vigne e Cultura proseguirà Sabato 01 Agosto a Sant’Antonio di Santadi, nel territorio di Arbus, con una serata che vedrà protagonisti degustazioni guidate, cantine provenienti da tutta la Sardegna e momenti di intrattenimento.
Vigne e Cultura | Sant’Antonio di Santadi (Arbus), 01 Agosto 2026
Sapori e Profumi di-Vini
A partire dalle 18:00 si terrà “Sapori e Profumi di-Vini”, un percorso esperienziale dedicato alla degustazione guidata di vini in abbinamento a proposte gastronomiche.
Nata per accompagnare il rinnovato interesse verso la vitivinocoltura arburese, la manifestazione punta a valorizzare un territorio da sempre vocato alla coltivazione della vite e alla produzione di vini di qualità, promuovendone la storia, le tradizioni e le eccellenze.
Anche quest’anno sarà protagonista il percorso degustativo guidato dai sommelier dell’Agenzia Regionale Laore Sardegna, che accompagneranno i partecipanti alla scoperta del vino attraverso le tre fasi fondamentali della degustazione: l’esame visivo, quello olfattivo e quello gustativo.
L’iniziativa è pensata per offrire ai partecipanti gli strumenti utili a una conoscenza più consapevole del vino e della sua valutazione. Il percorso è riservato a 30 partecipanti, previa prenotazione, con una quota di partecipazione di 20 euro a persona, da versare direttamente sul posto prima dell’inizio della degustazione.
Durante l’esperienza saranno proposti quattro vini selezionati tra alcune delle eccellenze enologiche della Sardegna:
Solais Metodo Classico Brut – Cantina Santadi
Malvasia di Cagliari DOC – Cantina Ferruccio Deiana
Brivido Rosé – Vigneti Neapolis
Recònta Cagnulari Alghero DOC – Cantina Santa Maria La Palma
Sapori e Profumi di-Vini | Sant’Antonio di Santadi – Arbus, 01 Agosto 2026
Le prenotazioni possono essere effettuate attraverso la piattaforma Eventbrite:
“Sapori e Profumi di-Vini” rappresenta uno degli appuntamenti più attesi di Vigne e Cultura 2026, un’occasione per scoprire e degustare alcune delle migliori produzioni enologiche dell’Isola, vivendo un’esperienza che unisce formazione, convivialità e valorizzazione del territorio.
Viaggio tra i vini delle Cantine regionali
Accanto alla degustazione guidata, la serata proporrà anche un più ampio viaggio tra i vini della Sardegna. Dalle 19:30, gli stand allestiti a Sant’Antonio di Santadi ospiteranno 14 Cantine provenienti da tutta l’Isola, offrendo ai visitatori l’opportunità di degustare le diverse produzioni enologiche e di conoscere da vicino le realtà che raccontano, attraverso il vino, i territori, le tradizioni e l’identità della Sardegna.
Dalle aziende storiche alle realtà emergenti, gli stand offriranno un itinerario tra etichette rappresentative del panorama vitivinicolo regionale, in una serata che unirà degustazioni, sapori, musica e momenti di convivialità.
Di seguito le Cantine che saranno presenti: Argiolas, Contini, Tenute Delogu, Santu Domini, Tenute Evaristiano, Tenute Faragò, Vitivinicola Fulghesu Le Vigne, Cantina Gibadda, Lotta Azienda Agricola, Vigneti Neapolis, Tenute Oskiros, Cantina Santadi, Cantina Santa Maria La Palma Alghero e Surrau.
Vigne e Cultura | Sant’Antonio di Santadi – Arbus, 01 Agosto 2026
Spettacolo musicale e premiazione del concorso enologico “Su Binu de Domu”
A chiudere la serata, alle ore 22:00, saranno lo spettacolo musicale e la cerimonia di premiazione del concorso enologico “Su Binu de Domu”, ultimo appuntamento di una giornata dedicata al vino, alla cultura e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.
L’iniziativa è finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, in collaborazione con Agenzia Laore Sardegna, Pro Loco Arbus e Comune di Arbus.
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/07/vigne-e-cultura-arbus-sant-antonio-di-santadi-2026.jpg?fit=1080%2C416&ssl=14161080Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2026-07-18 10:00:002026-07-22 20:23:56Vigne e Cultura | 31 Luglio – 01 Agosto 2026
SAPERI, SAPORI, PROFUMI E MELODIE DELLA FESTA DI SANT’ANTONIO
Tracas in Pratza, in programma il 05 e 06 Giugno 2026, è un evento che anticipa la Festa di Sant’Antonio di Padova ad Arbus, attraverso un ricco viaggio tra tradizione, cultura e sapori locali. Tra laboratori artigianali, mostre, musica, riti religiosi e percorsi enogastronomici, il centro storico si anima con le antiche “tracas” – tradizionali carri agricoli – offrendo ai visitatori un’esperienza autentica fatta di saperi, sapori, profumi e melodie della tradizione arburese.
PROGRAMMA
VENERDI’ 05 GIUGNO
Dalle ore 09,30
ALLESTIMENTI AREA CENTRO STORICO – PIAZZA IMMACOLATA – PIAZZA MERCATO -MUSEO DEL COLTELLO – MUSEO A. CORDA
Ore 9.30 – presso residenza privata in disponibilità, in via Giardini Pani cun Pani – Laboratorio di preparazione de “Su cocoi de sa Festa” – A cura di Roberto Pani (su prenotazione max 20 persone al numero di Marianna 3497123794) Pomeriggio: Dislocazione “tracas” a motrice già allestite e in fase di allestimento. Nelle giornate del 5 e 6 si potranno visitare le mostre e i musei (seguirà locandina con orari e stradario)
Ore 9:30 PIAZZA IMMACOLATA – MONTE GRANATICO Mostra fotografica delle foto messe a disposizione del Comitato Custode dalle famiglie Arburesi. – Proiezioni video edizioni passate di Sant’Antonio. Antichi Mestieri – Arti e Laboratori presso Musei – Piazze – Montegranatico
Dalle ore 10.30
MUSEO DEL COLTELLO – Dimostrazione e costruzione del coltello l’Arburesa – Generazioni e coltellerie a confronto – Paolo e Tobia – Figlia d’arTE – Realizzazione produzioni artistiche – di Viola Pusceddu
MUSEO DEL COLTELLO – Tramas antigas Eleonora e is scientis suas – dimostrazione di ricami e tessitura a cura di Eleonora Pusceddu
MUSEO A. CORDA – Racconti di “LANA di PECORA NERA di ARBUS” Dal lavaggio alla tessitura Dimostrazione lavaggio lana sucida e asciugatura, prima fase cardatura Dalla cardatura alla filatura La Tessitura con telaio manuale
PIAZZA MERCATO: Barbe e capelli Ore 11.30 -13.00 – Dimostrazione tecniche di “BARBER” con uno sguardo al passato a cura di “Nuova immagine” di M. Luisa Concas
CENTRO STORICO – Durante tutta la giornata A spasso tra i ricordi – Passeggiata tra i cortili, giardini e locali strada principale centro storico per far vivere al visitatore il cuore del paese. Traca in vetrina: Tour tra le vetrine a concorso, allestite con foto, cimeli e artigianato legati all’allestimento delle tracas e alla Festa di Sant’Antonio. Esposizione nelle varie attività commerciali di carri in miniatura costruiti da Hobbisti locali Esposizione vecchi cimeli: artigianato e attrezzi datati, utilizzati per allestimento Tracas e vita contadina del secolo scorso Vetrine a concorso v. locandina. In serata – PERCORSI ENOGASTRONOMICI A CURA DELLE CANTINE DI ARBUS E DEI GASTRONOMI LOCALI Il Rito de su “Cuncordu”: Vino e Canto – Calici di devozione. Un momento suggestivo in cui la degustazione dei vini delle cantine locali viene accompagnata dai canti a tenore o dai “Cogius” Fermenti di Fede. – Degustazione di una delle migliori birre artigianali sarde nel cuore della tradizione di Sant’Antonio – La sosta di gusto per i pellegrini e gli amanti della birra locale a cura di Arabus Beer
PIAZZA IMMACOLATA Dalle ore 17.00 – “SA RAMADURA” – A cura dell’ associazione Culturale Gruppo Sa Ramodura Arbus e Gruppi spontanei. “INFIORATA DEL SANTO ” a cura del Gruppo infiorata “San Nicolò” Guspini e del gruppo Infiorota – Arbus
PARROCCHIA SAN SEBASTIANO M.RE Ore 18:30 SANTA MESSA – TREDICINA DI SANT’ANTONIO DI PADOVA E CANTO DE IS GOCIUS
PIAZZA IMMACOLATA: Dal Carro alla Traca – Il sapere delle mani Ore 19.00 – Descrizione del carro – a cura di Francesco Ventaglio Ore 19.45 – Descrizione dell’allestimento della Traca – o cura de Is Carradoris.
LOGGETTA PIAZZA IMMACOLATA Dalle ore 16.00 alle 20.00 – Mostra dedicata alla figura de S’Accabadora, personaggio legato ai racconti e alle memorie dell’isola In serata “Il Coltello di Arbus” tra Arte Artigiana e Tradizione Popolare: Tre Generazioni di “Maestria Artigiana” – Esposizione di coltelli della Coltelleria L’Arburesa – Eredi Pusceddu F. – di Michele e Giulia.
PIAZZA MERCATO Ore 18.30 – 20.00 – BARBE E CAPELLI Dimostrazione tecniche di “BARBER” con uno sguardo al passato a cura di “Nuova immagine” di M. Luisa Concas Ore 19.30: Sulla Via di Sant’Antonio: Dimostrazione dal vivo delle fasi di ferratura del cavallo, l’antico mestiere che prepara i destrieri per la solenne processione.
PIAZZA IMMACOLATA Ore 19.30 – TECNICHE DI CASEIFICAZIONE TRADIZIONALE: Degustazione prodotti – formaggio e ricotta a cura di Marco C. – Associazione Pecora Nera Arbus. PERCORSO DEL GUSTO: DEGUSTAZIONI, ESPOSIZIONI PRODOTTI TIPICI e LABORATORI Prodotti artigianali tipici locali e/o legati alla tradizione della festa di Sant’Antonio (ci sarà una brochure con legenda punti ristoro e laboratori). Ore 21:00 – PIAZZA IMMACOLATA VOCI DI PIETRA E DEVOZIONE – CANTO A TENORE a cura dell’Associazione Culturale Canto a Tenores di Neoneli
SABATO 06 GIUGNO
ALLESTIMENTI AREA CENTRO STORICO – PIAZZA IMMACOLATA – PIAZZA MERCATO -MUSEO DEL COLTELLO – MUSEO A. CORDA
Ore 9.30 – presso residenza privato in disponibilità, in via Giardini Pani cun Pani – Laboratorio di preparazione de “Su Pani de sa Festa” – A cura di Roberto Pani (su prenotazione max 20 persone numero di Marianna 3497123794) Durante tutta la giornata si potranno visitare le mostre e i musei
Dalle ore 10.30
MUSEO DEL COLTELLO Dimostrazione e costruzione del coltello l’Arburesa Generazioni e coltellerie a confronto – Paolo e Tobia Figlia d’arTE – Realizzazione produzioni artistiche – di Viola Pusceddu
MUSEO DEL COLTELLO Tramas anticas – Eleonora e is scientis suas – dimostrazione di ricami e tessitura a cura di Eleonora Pusceddu.
MUSEO A. CORDA – Racconti di “LANA di PECORA NERA di ARBUS “Dal lavaggio alla tessitura” Dimostrazione lavaggio lana sucida e asciugatura, prima fase cardatura Dalla cardatura alla filatura La Tessitura con telaio manuale.
PIAZZA MERCATO Ore 11.30 -13.00 – BARBE E CAPELLI Dimostrazione tecniche di “BARBER” con uno sguardo al passato a cura di “Nuova immagine” di M. Luisa Concas.
CENTRO STORICO – Durante tutta la giornata A spasso tra i ricordi – Passeggiata tra i cortili, giardini e locali strada principale centro storico per far vivere al visitatore il cuore del paese. Traca in vetrina: Tour giro tra le vetrine a concorso, allestite con foto, cimeli e artigianato legati all’allestimento delle tracas e alla Festa di Sant’Antonio. Esposizione nelle varie attività commerciali di carri in miniatura costruiti da Hobbisti locali Esposizione vecchi cimeli, artigianato e attrezzi datati, utilizzati per allestimento Tracas e vita contadina del secolo scorso. Vetrine a concorso v. locandina. In serata – PERCORSI ENOGASTRONOMICI A CURA DELLE CANTINE DI ARBUS E DEI GASTRONOMI LOCALI Il Rito de su “Cuncordu”: Vino e Canto – Calici di devozione. Un momento suggestivo in cui la degustazione dei vini delle cantine locali viene accompagnata dai canti a tenore o dai “Cogius” Fermenti di Fede – Degustazione di una delle migliori birre artigianali sarde nel cuore della tradizione di Sant’Antonio – La sosta di gusto per i pellegrini e gli amanti della birra locale a cura di Arabus Beer
LOGGETTA PIAZZA IMMACOLATA Dalle ore 16.00 alle 20.00 – Mostra dedicata alla figura de S’Accabadora, personaggio legato ai racconti e alle memorie dell’isola. In serata “Il Coltello di Arbus” tra Arte Artigiana e Tradizione Popolare: Tre Generazioni di “Maestria Artigiana” – Esposizione di coltelli della Coltelleria L’Arburesa – Eredi Pusceddu F. – di Michele e Giulia.
PARROCCHIA SAN SEBASTIANO M.RE Ore 18.30 S. MESSA – TREDICINA DI SANT’ANTONIO – CANTO DE IS GOCIUS Ore 19.15 – CUSTODI DI FEDE E DI MEMORIA – Gesti, parole e canti che raccontano la festa – a cura di Anna Maria Dessi
PIAZZA MERCATO Ore 18.00 – 19.30 – BARBE E CAPELLI Dimostrazione tecniche di “BARBER” con uno sguardo al passato a cura di “Nuova immagine” di M. Luisa Concas. Ore 19.45: Sulla Via di Sant’Antonio: Dimostrazione dal vivo delle fasi di ferratura del cavallo, l’antico mestiere che prepara i destrieri per la solenne processione. Ore 21.00 – I SAPORI DEL CAMMINO – Cena tipico sardo organizzato dal Comitato Passu Passu con la collaborazione dell’Associazione Pecora Nera di Arbus.
Tracas in Pratza | Arbus, 05-06 Giugno 2026
Info e prenotazioni al numero: Marianna 3497123794
XXVIII edizione di Monumenti Aperti – Spazi per i sogni
Con rinnovato entusiasmo, il 25 e 26 maggio il Comune di Arbus apre le porte del suo meraviglioso territorio per valorizzare, mostrare e diffondere la conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico, storico, culturale e ambientale di cui siamo orgogliosi proprietari. In occasione della XXVIII edizione di Monumenti Aperti, “Spazi per i sogni”, desideriamo offrire la straordinaria possibilità ai nostri concittadini e a tutti coloro che desiderano esplorare e visitare il nostro territorio, di accedere ai siti archeologici e ai monumenti presenti nel centro urbano, nelle frazioni e nelle località marine arburesi. Un’opportunità unica di entrare in contatto con il patrimonio culturale e con le tradizioni della comunità arburese che raccontano storie di vita passata, eredità del nostro tempo, attraverso un viaggio indimenticabile lungo un sogno.
ARBUS
Il Comune di Arbus è uno dei più estesi della Sardegna, occupa infatti 269,34 Kmq nel settore sud-occidentale dell’isola. Il paesaggio è dominato dal Monte Arcuentu con i suoi 785 m., la cui sagoma spicca fra le creste vulcaniche dalle forme aspre e selvagge. Arbus è circondato dalle zone minerarie di Gennamari, Montevecchio e Ingurtosu. La Costa di Arbus, lunga 47 km, ha la sua peculiarità nelle ampie distese di sabbia formanti dune dalle dimensioni imponenti in cui è presente la tipica vegetazione mediterranea. Da Nord si incontrano dei villaggi costieri: Pistis, Borgata di Sant’Antonio di Santadi, Torre dei Corsari e di Porto Palma. Si prosegue poi con Funtanazza, Gutturu‘e Flumini, Portu Maga, il litorale di Piscinas (lungo circa 9 km e con un complesso dunale di circa 3 kmq e altezze fino a 50 m.), Scivu e Capo Pecora. Il territorio propone anche diversi siti archeologici di varia natura (tracce umane del Neolitico, Nuraghi, Tombe dei Giganti e tracce dei Cartaginesi e dei Romani)
1. Casa Museo del Coltello Sardo
Via Roma 15 La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e tantissime scolaresche.
2. Chiesa di San Sebastiano
Via Mentana 29 A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore Domenica dalle 10.00 alle 12.30 La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.
3. Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario (Chiesa di Belvedere)
Via Belvedere A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore Sabato dalle 15.00 per allestimento Cocchio in onore della Madonna d’Itria La Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario, nota come Chiesa di Belvedere, è situata nel rione di Conca ‘e Mallu. Fu costruita negli anni ’60 del Novecento e grazie alla sua posizione domina la parte più alta del paese. Per tanti anni la chiesa è rimasta chiusa fino alla recente ristrutturazione della cupoletta, delle torri campanare, dei pavimenti e dell’interno, grazie all’aiuto di don Gianni Biancu.
4. Chiesa di Nostra Signora d’Itria
Località Madonna d’Itria Domenica dalle 11.00 coi festeggiamenti in onore della Madonna D’Itria Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria. Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1666. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.
Come si raggiunge Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.
5. Montegranatico
Piazza Immacolata A cura di Gruppo Archeologico Cugui Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1736. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito. I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928 nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.
6. Palazzo della Direzione
Ingurtosu A cura di Guida Ambientale Escursionistica Il Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann, richiama l’architettura nord-europea, in particolare il castello di Wartburg dell’XI secolo in Germania. I lavori, durati diversi anni e soggetti a variazioni, furono completati dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. Al suo interno si trovavano gli uffici, i laboratori e l’abitazione del direttore, rimasti invariati durante l’intera attività della miniera. È possibile solamente la visita esterna.
7. Pozzo Gal
Loc. Ingurtosu A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde; Associazione Culturale Folkloristica Sant’Antonio Arbus; Consulta Giovanile Arbus Pozzo Gal prende il nome da un dirigente della Penarroya, gestore delle miniere tramite la Società Pertusola negli anni ‘20. Fu attivato per estrarre il filone Brassey, scoperto durante la presidenza di Lord Thomas Allnutt Brassey nelle miniere Gennamari e Ingurtosu. Questo filone, esteso per 8 km, è una continuazione del Montevecchio, rappresentando un importante sito metallo-genico in Sardegna. Il recupero di Pozzo Gal è il primo passo del Comune di Arbus nella valorizzazione dell’archeologia industriale.
8. Laveria Brassey – Naracauli
Loc. Naracauli-Ingurtosu A cura della Consulta Giovanile Arbus La Laveria di Naracauli, nota anche come laveria Brassey dal nome del proprietario della Miniera, Lord Thomas Allnutt Brassey, iniziò l’attività nei primi anni del 1900. Era principalmente destinata al trattamento dei materiali blendosi, utilizzati per l’estrazione dello zinco e altri metalli. Nonostante la sua chiusura alla fine degli anni ‘60, la struttura, sebbene decaduta, conserva un fascino surreale immerso nella natura e nel silenzio circostante. È possibile solamente la visita esterna.
9. Nuraghe Cugui
Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400 A cura di Gruppo Archeologico Cugui Sul colle di circa 400 m si erge il nuraghe Cugui, affacciato a sud su uno strapiombo naturale circondato da boschi, offrendo una vista panoramica su Arbus. Ai piedi del colle c’è una sorgente di acqua perenne chiamata “sa Mitza ‘e Canau”. Il sito rivela tracce di insediamenti prenuragici con reperti delle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe, classificato come protonuraghe, è costituito da due grandi torri, una torre centrale e un corridoio d’ingresso che porta al cortile interno, con menhir nelle vicinanze.
10. Mulino Puddu
Loc. Is Mulinus A cura di Gruppo Archeologico Cugui Nell’Arburese si trovano numerosi mulini idraulici, attualmente 12, lungo il corso d’acqua chiamato “Is Mulinus”. Il Mulino Puddu, situato in questa località, è caratterizzato da una struttura rettangolare con muratura di grossi conci granitici provenienti da una struttura precedente. Conserva ancora le caratteristiche peculiari del suo antico utilizzo, come il foro per l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne per le travi della tramoggia e del paranco, e la camera per la ruota orizzontale, con un lastricato pavimentale ben conservato. L’originale macina è conservata in un’antica casa del paese.
11. Terme Romane di Santa Sofia
Loc. Santa Sofia A cura di Gruppo Archeologico Cugui Le terme di Santa Sofia, situate vicino al campo sportivo alla periferia sud-ovest di Arbus, sono ora visibili solo in tre frammenti, due dei quali sono inclusi in un muretto a secco, rappresentando pilastri angolari e un tratto di muratura adiacente. La struttura è in gran parte distrutta, ma alcuni settori intorno alle parti rimanenti potrebbero conservare altri frammenti murari. È possibile solamente la visita esterna.
12. Museo Antonio Corda Arti e Mestieri Antichi della Sardegna
Via Giardini 1 A cura dell’Associazione Culturale Etno Museum ETS Il Museo dei Mestieri Antichi della Sardegna ospita oltre cinquanta reperti che rappresentano mestieri tradizionali, offrendo una panoramica sul patrimonio storico e tecnico dell’isola. Situato in un’antica dimora di famiglia contadina nel centro storico di Arbus, l’edificio è stato restaurato per le nuove funzioni, conservando gli aspetti originari più significativi. Il museo si sviluppa su più livelli attorno al cortile originale con pozzo, offrendo una vista panoramica su “Sa Rocca ’e su Casteddu”.
13. Torre di Flumentorgiu
Loc. Torre dei Corsari A cura dell’Associazione Comunione Torre dei Corsari La Torre, costruita dagli spagnoli alla fine del XVI secolo per contrastare i pirati saraceni, era una “torre de armas” in grado di resistere al fuoco navale. Rimase attiva militarmente fino al 1867, con una guarnigione composta da un comandante, un artigliere e soldati. Armata con due cannoni e quattro fucili, la sua struttura semplice rispecchia il modello di torre difensiva spagnola, con un vano centrale per il riscaldamento e una scala che conduce alla terrazza.
14. Tonnara di Flumentorgiu
Loc. Porto Palma A cura dell’Associazione Porto Palma Porto Palma, conosciuta anche come Flumentorgiu o “Tunaria” in passato, era un importante approdo per imbarcazioni e luogo di pesca dalla tonnara fin dal 1600. Il borgo, abitato dai pescatori dedicati alla pesca e alla lavorazione del tonno, è stato finemente restaurato, creando un incantevole villaggio ai piedi del promontorio a breve distanza dal mare.
15. Museo dei Minerali e Diorami
Loc. Montevecchio – ex Foresteria A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde Sabato dalle 15.30 alle 20.00 Il Museo presenta una vasta collezione di minerali, molti dei quali provenienti direttamente dalla miniera di Montevecchio, mentre altri sono da miniere sarde, italiane o estere. La splendida collezione Dellacà include Diorami che ricostruiscono la vita mineraria in varie epoche, offrendo al visitatore un coinvolgente viaggio nel mondo minerario attraverso un percorso didattico appositamente concepito. Il museo è situato nell’ex Foresteria di Montevecchio, costruita nel 1930 come alloggio per ingegneri e dirigenti della miniera, caratterizzata da ampi spazi e decorazioni tipiche delle residenze urbane ottocentesche.
Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024
Arti e Mestieri Antichi della Sardegna Via Giardini 1 – Arbus (SU)
Sabato 22 – Domenica 23 Aprile 2023
Inaugurazione Museo Antonio Corda
SABATO 22 APRILE 2023
Ore 10.00. Cortile Il Museo Antonio Corda. Aspetti e peculiarità di un nuovo spazio museale
Saluti Antonio Corda – Fondatore del museo Paolo Salis – Sindaco del Comune di Arbus Gianni Lampis – Deputato della Repubblica.
Partecipano Giannetta Murru Corriga – Università di Cagliari Gabriella Da Re – Università di Cagliari Gianna Saba – Funzionario demoetnoantropologo della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna. Coordina William Collu – Assessore al Turismo del Comune di Arbus.
Ore 12.00 — 13.00. Cortile Mappa per Cadossene Interazione narrativa a cure di Maria Paola Cordella. Installazione partecipativa a cura di Battistina Casula.
Il museo è un contenitore di memorie, di preziose testimonianze che vanno custodite e agite perché non vadano disperse: memorie di mani, di terra e di metalli, di legni e di voci, di azioni di uomini e donne.
I fili di queste memorie verranno calate dalle finestre dell’edificio che ospita il museo nello spazio della corte interna: traiettorie, proiezioni ed intrecci muteranno con l’avvicendarsi dei visitatori che saranno parte attiva dell’evento stesso.
Alcune proiezioni porteranno con se dei racconti legati all’attività manuale coinvolgendo il pubblico nell’ascolto ma anche nella condivisione dei propri personali ricordi legati agli antichi mestieri e tradizioni di famiglia.
Un viaggio nel tempo ispirato all’ “Anda e torra” dell’orditura, una trama che unisce i saperi antichi e il proiettarsi verso un futuro possibile, restando connessi ai cicli della natura e alla funzionalità dell’azione umana.
Ore 12.00 — 13,00. Sale interne Il museo prende vita Taglio del nastro inaugurale e visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.
Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione di Arbus.
Ore 13.00. Cortile Aperitivo al museo Con le produzioni di Arbus e del suo territorio e la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione di Arbus.
Ore 16.00 — 19.30. Cortile Mappa per Cadossene Interazione narrativa a cura di Maria Paola Cordella, Installazione partecipativa a cura di Battistina Casula.
Ore 16.00 — 19.30. Sale interne Il museo è vivo…viva il museo Visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.
Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Classico Linguistico “E. Piga” di Villacidro.
DOMENICA 23 APRILE 2023
Ore 10.00 — 13.00 / 16.00 — 19.30. Cortile Mappa per Cadossene Interazione narrativa a cura di Maria Paola Cordella, Installazione partecipativa a cura di Battistina Casula.
Ore 10.00 — 13.00. Sale interne Il museo è vivo…viva il museo Visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.
Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Classico Linguistico “E. Piga” di Villacidro.
Ore 16.00 — 19.30. Sale interne Il museo è vivo…viva il museo Visita libera agli spazi museali attraverso dei “paesaggi sonori”.
Con i suoni e le parole a cura di Maria Paola Cordella, le musiche originali di Alfredo Puglia, i contenuti tratti dall’archivio common della Sardinia Digital Library, la partecipazione attiva dei giovani allievi dell’Istituto Professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione di Arbus.
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2023/04/inaugurazione-museo-corda-arbus-2023.jpg?fit=1080%2C409&ssl=14091080Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2023-04-10 12:00:332023-04-10 18:01:01Inaugurazione Museo Antonio Corda | 22-23 Aprile 2023
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