Arbus, San Sebastiano Martire 2019

Patrono della Parrocchia e della Cittadina

Si svolgeranno da venerdì 18 a domenica 20 Gennaio 2019 i festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire, glorioso santo protettore della cittadina di Arbus.

Di seguito il programma:

TRIDUO DI PREPARAZIONE

Venerdì 18 – Sabato 19 Gennaio
Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano
ore 16,15 – S. Rosario e Vespri
ore 17,00 – Santa Messa

Sabato 19 Gennaio
Zona industriale
Falò di San Sebatiano
ore 19,00 – Accensione e benedizione del falò
ore 21,00 – Musica Live con
— Panki (Almamediterranea) Live Acustic Trio
ore 23,00 – Dj Set con Bastiano

Street Food

SOLENNITA’ DI SAN SEBASTIANO

Domenica 20 Gennaio
ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 10,30 – Solenne Processione in onore del Santo
ore 11,00 – Solenne Concelebrazione Eucaristica in onore del Patrono
Al termine: distribuzione delle arance benedette in onore del Santo.


20 Gennaio – San Sebastiano Martire

San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno.
Martirologio Romano
Notizie storiche su San Sebastiano Martire »

L’Amministrazione comunale di Arbus con la collaborazione di associazioni, enti ed istituzioni locali propone la 38a edizione del Natale Insieme: tantissime iniziative nei mesi di dicembre 2018 e gennaio 2019 per un Natale all’insegna della solidarietà.

Un ricco calendario di eventi che abbracciano i mesi di dicembre e di gennaio, raccolti nel programma di Natale Insieme.

Natale Insieme 2018
Natale Insieme 2018 – Arbus, Dicembre 2018 – Gennaio 2019

Presentazione del libro di Davide Piras

Il 28 Ottobre 2018, alle ore 17, nella sala consiliare di Arbus in via Pietro Leo, sarà presentato il libro Totu pagat Pabedha di Davide Piras. Dopo i saluti del sindaco Antonello Ecca e dell’assessore alla cultura Michele Schirru, interverrà il relatore Francesco Atzori.
Seguiranno gli interventi di Antonio Usai nipote del protagonista, Mario Puddu esperto in lingua sarda, Raimondo Virdis parroco della chiesa di Santa Barbara in Gonnosfanadiga, Antonello Piras autore della prefazione e infine Davide Piras l’autore. Coordinerà la serata William Collu.

15 Ottobre 2019 – L’intervista dell’autore comparsa su La Gazzetta del Medio Campidano

Davide Piras e il suo romanzo “Totu pagat Pabedha”

di Gianni Vacca

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Quali sono le motivazioni che lo hanno spinto a narrare le vicende del bandito Pabedha, un personaggio fortemente presente nell’ immaginario collettivo degli arburesi e per certi versi ancora piuttosto misterioso?

Lei ha utilizzato il sostantivo “personaggio” e l’aggettivo “misterioso”, centrando appieno il problema principale che vi è attorno alla figura del bandito Pabedha: è un “personaggio misterioso”. L’idea di scrivere un libro su di lui nacque dalla sensibilità e umanità del prof. Mariano Concas che, nella seconda metà degli anni novanta, chiese a mio padre una collaborazione per la stesura di un libro, con l’intento di andare oltre la maschera del bandito per guardare negli occhi l’uomo Raimondo Atzeni. Prof. Mariano non voleva porre in risalto il personaggio Pabedha, ma un essere umano realmente esistito, citato perfino da Giuseppe Tommasi nel suo volume “Brigata Sassari-Note di Guerra” del 1924, dove il futuro Pabedha viene descritto come un eroe del primo terribile conflitto bellico mondiale; un arburese insignito di medaglia al valore, distintosi in battaglia. Il Tommasi scrive: “…con la lotta corpo a corpo, in cui fra i più belli e i più forti fu il caporal maggiore Atzeni Raimondo di Arbus”. Quindi, molto probabilmente, “nel mezzo del cammin” della vita di Raimondo Atzeni doveva essere accaduto qualcosa. Qual è stata la sua “selva oscura”? Il Prof. Mariano era interessato a questo aspetto. Senza voler in alcun modo giustificare le azioni criminose del bandito, voleva riappropriarlo di quell’umanità surclassata dal “personaggio misterioso”. Da più di novant’anni ad Arbus si nomina Pabedha, ma pochi ricordano che si chiamasse Raimondo Atzeni.  Di quell’ipotetico libro non fu scritta neppure una parola, rinviando sempre il progetto a data da destinarsi e, purtroppo, prof. Mariano è venuto a mancare nel 2008. Nel 2013 mio padre scrisse degli articoli riguardanti alcuni personaggi arburesi; uno lo dedicò a Pabedha e fu molto apprezzato. A quel punto intervenni io, proponendomi non per scrivere una “fredda” biografia storica, irrealizzabile per via delle scarse fonti giunte fino a noi, ma per la stesura di un vero e proprio romanzo storico, che va letto tenendo ben presenti tutti gli elementi che compongono questo sottogenere di romanzo, affinché nessun lettore possa poi dire: “La storia di Pabedha in questo libro è sbagliata, perché diversa da quella che ho sentito io.” Sono stato spinto dalla passione per la scrittura e dal desiderio di dar corpo al progetto di prof. Mariano Concas, alla quale dedico il romanzo.

Una piccola curiosità: perché quell’”h” nel nomignolo Pabedha?

Questa “h” ha incuriosito molti, poiché si pensa che il nomignolo vada scritto con la doppia “d”. Questo sarebbe vero se si trattasse di un termine italiano, ma la grammatica italiana non è applicabile a quella sarda, proprio perché si tratta di due differenti lingue, come insegna il Prof. Mario Pudhu, esperto in lingua sarda, intervenuto alla presentazione del mio romanzo. Tutti i termini in sardo presenti in esso sono scritti secondo la grammatica del professore, autore di una imponente opera culturale, la “Grammatica de sa limba sarda” che ha scritto con passione e con rigore scientifico. In riferimento alla “h”, è logico affermare che a ogni fonema nel parlato, corrisponda un grafema nello scritto. Il diagramma “dh” distingue, in tutto il sardo, il suono cacuminale, ossia quello che si articola poggiando la parte anteriore della lingua alla volta del palato, diversamente dal suono dentale, che si articola quando la lingua vien fatta passare fra i denti, che va invece rappresentato nella scrittura con la doppia “d”. Il prof. Pudhu ribadisce che si debba scrivere in sardo con criterio preciso, altrimenti ognuno scrive come gli pare, ma rappresentando erroneamente nello scritto ciò che la lingua non dice.

Quali sono state le difficoltà incontrate e quanto tempo è durata la ricerca storica sul personaggio?
L’unica reale difficoltà, se così può essere definita, è dovuta proprio al fatto che Pabedha, come detto in precedenza, sia un “personaggio misterioso”. Le fonti storiche riguardanti la sua vita sono a dir poco scarse. Oltre alla già citata nota di Giuseppe Tommasi, noi conosciamo la sua data di nascita, il 27 aprile del 1880; sappiamo chi fosse la sua famiglia: il padre Celestino, la madre Severa Vacca, le sorelle Rosa, Anna e il fratello Luiso; conosciamo i suoi spostamenti in guerra, perché sappiamo i movimenti della Brigata Sassari di cui faceva parte; l’arresto avvenuto il 5 dicembre 1928, dopo circa tre anni di latitanza; la Grazia ottenuta nel 1969 dal presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e sappiamo la data del suo decesso, il 18 settembre di quello stesso anno. A questo punto, però, la situazione si complica. Del bandito Pabedha possiamo leggere alcuni articoli dell’Unione Sarda dell’epoca, che tuttavia non sono attendibili per ciò che concerne soprattutto l’aspetto umano. Questi ponevano in risalto l’abilità degli uomini dell’Arma ed esaltavano spudoratamente la grandezza dello Stato fascista, capace di mettere facilmente all’angolo i banditi come Pabedha e di consegnare alla giustizia i criminali descritti come “bestie”, codardi privi di una qualsiasi umanità e immeritevoli di alcun rispetto. Leggendoli oggi ci si rende immediatamente conto di quanto il tutto fosse forzato e non rispecchiasse una cronaca effettiva degli avvenimenti narrati. Abbiamo poi le innumerevoli tradizioni orali, spesso contrastanti fra loro, fortemente soggettive. La più importante e diretta è certamente quella che proviene dalle labbra di Anna Atzeni e che ha tramandato al nipote, Antonio Usai, che ha condiviso generosamente con me i racconti della nonna. La ricerca storica è quindi stata relativamente breve e io ho dovuto fare delle scelte in ambito narrativo per decidere cosa includere o scartare nel mio romanzo, affinché l’intreccio risultasse di mio gradimento, con l’utilizzo della prolessi nel prologo e dell’analessi (flashback per gli amanti del cinema) per quasi l’intera vicenda di Raimondo Atzeni, narrata da nonna Anna ad un Antonio bambino, nel 1961, trentatré anni dopo l’arresto di Pabedha.

Che messaggio ha voluto mandare ai lettori con questa sua prima opera?

Come si è già certamente compreso, il mio romanzo ha una finalità ben diversa e moralmente più elevata di quella puramente storica. Non è solamente una versione plausibilissima dei fatti, ma intende dare voce all’anima dell’uomo Raimondo e vuol mettere in risalto la sua lotta interiore col bandito Pabedha, un essere nato nelle trincee della “Grande” Guerra; in quella orrenda carneficina che distrugge la psiche umana, dove nella lotta corpo a corpo occorreva uccidere per non essere uccisi. Eccola la sua selva oscura! Dante l’inferno lo ha allegoricamente descritto con delle immagini; Raimondo Atzeni lo ha vissuto. Quel Pabedha nato lì ha mostrato il suo volto quando ha subito un torto inconcepibile: gli fu revocata la pensione per non essersi unito, da ex eroe di guerra, ai fasci di combattimento. Pabedha non dovrà essere sconfitto dallo Stato, ma da Raimondo Atzeni stesso, che dovrà trovare la via interiore per uscire da quella selva oscura, grazie anche all’amicizia con Predi Lampis. Il detto “Totu pagat Pabedha” anticipa il titolo del mio romanzo di almeno novant’anni. È da più di novant’anni che gli arburesi lo ripetono nel loro quotidiano. Ma in quali circostanze? Ogniqualvolta che tutti noi ci sentiamo ingiustamente accusati di un qualcosa, sia questa futile o importante e soprattutto riteniamo di essere sempre noi gli imputati! Oppure lo utilizziamo in difesa di terzi che riteniamo essere sempre puntualmente accusati, anche quando sono innocenti fino a prova contraria. All’interno di questo detto, quando lo stiamo citando, anche inconsapevolmente stiamo in parte difendendo la memoria di Pabedha. Con questo vogliamo in qualche modo affermare quanto non fosse giusto che a pagare fosse sempre lui. Vorrei che il libro fosse letto con gli occhi del coordinatore alla presentazione del libro, il bravissimo William Collu e con quelli del Prof. Franco Atzori, che ha esposto un’analisi oculata e precisa. Entrambi, nei loro differenti ruoli, hanno colto appieno il significato artistico e letterario del mio romanzo e spero che tutti possano comprenderlo. Ciò che maggiormente auspico, è che con questo libro si possa riconsegnare alla memoria collettiva non semplicemente il “personaggio Pabedha”, ma un essere umano: Raimondo Atzeni, che ha realmente vissuto ad Arbus in quegli anni descritti da mio padre nella prefazione del libro, un breve ma intenso saggio che fotografa in modo quasi poetico la vita che si conduceva ad Arbus in quei decenni. Vorrei che tutti i lettori andassero oltre la maschera del bandito per guardare negli occhi l’uomo Raimondo Atzeni, così come fece il Sig. Mariano Concas. Così come lui avrebbe voluto.

Fonte: https://www.lagazzettadelmediocampidano.it/davide-piras-e-il-suo-romanzo-totu-pagat-pabedha/

Si svolgerà da domenica 19 Agosto a martedì 28 Agosto 2018 la Festa di San Lussorio Martire, conosciuta dagli arburesi come “Sa Festa Manna”, la grande festa in onore del Santo Martire che un tempo era il patrono della cittadina.

Sa Festa Manna de is Arburesus

Oltre alle manifestazioni religiose sono previsti una serie di eventi incentrati su degustazioni di prodotti locali, spettacoli musicali e comici.

San Lussorio Martire, Arbus 19-28 Agosto 2018

Il programma della Festa di San Lussorio 2018

Tutti gli eventi di questa edizione

Domenica 19 Agosto
Ore 18,00 Processione in onore del Santo dalla Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano alla Chiesa di San Lussorio Martire, con la partecipazione del Gruppo de Is Carradoris, dei Gruppi Folk e della Banda Musicale Ennio Porrino.
La processione seguirà il seguente itinerario: Via Repubblica, Via Stadio, Via Marconi, Via Falcone, Chiesa San Lussorio
All’arrivo dei fedeli: solenne celebrazione della Santa Messa.

Lunedì 20 Agosto
Ore 18,30 Messa nella Chiesa di San Lussorio

Martedì 21 Agosto – Giorno liturgico in onore del Santo
Ore 8,00 Chiesa Parrocchiale San Sebastiano: Celebrazione della Santa Messa
Ore 18,00 Processione in onore del Santo dalla Chiesa di San Lussorio Martire alla Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano, con la partecipazione del Gruppo de Is Carradoris, dei Gruppi Folk e della Banda Musicale.
La processione seguirà il seguente itinerario: Chiesa San Lussorio, Via Falcone, Via Marconi, Via Montevecchio, Via Repubblica, Via Cavallotti, Via Pascoli, Via Fratellanza Operaia, vico I Mentana, Piazza Mercato, Via Torino, Via Giardini, Via Roma, Via Nino Bixio, Piazza Cavalleria, Via Libertà, Via Repubblica, Chiesa Parrocchiale San Sebastiano.
Ore 20:30 Manifestazioni musicali e karaoke lungo la Via Repubblica – Via Libertà in corrispondenza di alcune attività commerciali
Apertura libera delle attività commerciali
Esposizione hobbysti e artigiani

Mercoledì 22 Agosto
Ore 18,00 Anfiteatro comunale: Manifestazione E-STATE IN GIOCO a cura dell’Associazione Angeli nel Cuore in collaborazione con l’ASD C.S. Basket Arbus
ESPOSIZIONE GIOCHI ANTICHI a cura dell’Associazione Arte e Cultura Marrubiu

Giovedì 23 Agosto
Ore 19,30 Anfiteatro Comunale: Presentazione dell’ECCELLENZA ARBUS e gruppo musicale

Venerdì 24 Agosto
Ore 21,00 Anfiteatro Comunale: SFILATA DI MODA – Solidarietà nel Pret à porter – 7^ edizione
a cura dell’Associazione Angeli nel Cuore in collaborazione con la Sunshine Dance Fit e con il patrocinio della Regione Sardegna e della Fondazione del Banco di Sardegna

Sabato 25 Agosto
Piazza Immacolata: AGRITURISMO IN PIAZZA con distribuzione e degustazione di cibi preparati negli Agriturismi locali

Domenica 26 Agosto
Ore 21,30 Anfiteatro Comunale: Spettacolo comico musicale con PINO E GLI ANTICORPI e CHEYENNE
Ore 23,00 Spettacolo musicale

Martedì 28 Agosto
Ore 21,30 Anfiteatro Comunale: Spettacolo musicale con I NOMADI

Parte il 31 Luglio il cinema all’aperto. Un’iniziativa promossa per il secondo anno consecutivo all’interno della programmazione dell’Estate Arburese.

Di seguito la programmazione prevista:

  • Martedì 31 Luglio: COCO
  • Martedì 7 Agosto: BENEDETTA FOLLIA
  • Lunedì 13 Agosto: SPIDERMAN
  • Lunedì 20 Agosto: L’ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS
  • Martedì 4 Settembre: A CASA TUTTI BENE
  • Martedì 11 Settembre: CONTRO MANO

Cinema in Piazza 2018

Via Ugo Foscolo, dalle ore 21.00
Ingresso Gratuito

L’Associazione Pecora Nera di Arbus organizza per le giornate di venerdì 27 e sabato 28 Luglio 2018 l’ottava edizione della Sagra della Pecora Nera di Arbus. Oltre alla degustazione della carne di Pecora Nera di Arbus – momento più importante della sagra – che si svolgerà nella serata di sabato 28 Luglio nello splendido scenario di Pitzinurri, a poche centinaia di metri da Ingurtosu, il programma ufficiale dell’evento prevede tour negli ovili, stand espositivi di prodotti tipici e un laboratorio di caseificazione.

La sagra mira a diffondere la conoscenza di questa specie ovina di Arbus, non ancora riconosciuta ufficialmente, presente nella regione dell’Arburese, nella Sardegna sudoccidentale.

Il programma della sagra
Di seguito è riportato l’intero programma di questa settima edizione, il cui momento centrale, si svolgerà a Pozzo Gal, miniere di Ingurtosu.

Venerdì 27 Luglio
– Ore 17.00 – Aula Consiliare – Arbus
Tavola rotonda per discutere sul progetto di valorizzazione della Pecora Nera di Arbus
a cura dell’Agenzia Laore Sardegna
> Biodiversità, un incontro sulla valorizzazione della Pecora nera di Arbus

Sabato 28 Luglio – Pitzinurri – Ingurtosu
– Ore 18.00 – Laboratorio di Caseificazione
– Ore 19.00 – Apertura Stand espositivi di prodotti tipici
– Ore 19.30 – Degustazione carne di Pecora Nera di Arbus

Il menu della degustazione prevede:
– Malloreddus al ragù di Pecora Nera
– Pecora Nera in umido con cardi
– Pecora Nera in cappotto
– Grigliata di Pecora Nera
– Formaggio di Pecora Nera
– Vino o acqua

Intrattenimento musicale: Claudia Aru e le sue Tzie

L’evento è organizzato dall’Associazione Pecora Nera di Arbus, in collaborazione con l’agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale Laore Sardegna. Si svolgerà con il patrocinio del Comune di Arbus e della Regione Autonoma della Sardegna.

Pagina Facebook dell’Associazione Pecora Nera di Arbus:
Associazione Pecora Nera di Arbus

Pagina Facebook della settima edizione della Sagra della Pecora Nera di Arbus:
8^ Sagra della Pecora Nera

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Presentazione dell’Agenzia Laore Sardegna
Laore è l’agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale. Promuove lo sviluppo dell’agricoltura e delle risorse ittiche, lo sviluppo integrato dei territori rurali, la compatibilità ambientale delle attività agricole; favorisce la multifunzionalità delle aziende agricole, le specificità territoriali, le produzioni di qualità e la competitività sui mercati.
Fonte: sardegnaagricoltura.it/assistenzatecnica/laore/compiti.html

La Sagra del Miele, nel fantastico scenario di Montevecchio, si svolgerà quest’anno nelle date del 14 e 15 Luglio. La manifestazione da più lustri unisce la filiera del miele a una dimensione turistica per una valorizzazione del territorio, delle sue specificità culturali e paesaggistiche.
Giunta alla 25^ edizione, la Sagra del Miele è organizzata dal Comune di Guspini con l’Associazione Proloco Guspini, con la collaborazione dell’Agenzia Regionale Laore e di diverse realtà associative del territorio.
Un ricco programma animerà le due giornate dalla mattina fino alla sera, con la filiera del miele come protagonista a cui farà da cornice una serie di iniziative che promuovono con la conoscenza del prodotto quella, in chiave turistica, del territorio, attraverso eventi culturali, sportivi, educazione ambientale, laboratori e intrattenimento per grandi e piccoli, anche grazie al supporto dei numerosi partner e collaboratori.

All’esterno della Palazzina della Direzione di Montevecchio si potranno degustare i mieli che hanno ricevuto gli attestati di qualità nel 19^ Concorso Mieli Tipici della Sardegna, accompagnati dalla tradizionale ricotta.
Novità importante è la 2^ edizione della Mostra Scambio di Minerali curata dal Gruppo Mineralogico Arburese. Dopo l’esordio dello scorso settembre la Mostra accoglierà i visitatori della Sagra per accompagnarli alla scoperta del meraviglioso mondo dei cristalli nella cornice del borgo di Gennas, nato in una delle più importanti miniere d’Europa.

Il programma della XXV Sagra del Miele


14 LUGLIO
ore 9:30 – ex Mensa impiegati
Convegno tecnico di Apicoltura
a cura dell’Agenzia Laore Sardegna
A seguire
Concorso regionale Premio Mieli tipici
a cura dell’Agenzia Laore Sardegna

ore 15:00 – ex Mensa impiegati
Proiezione del documentario “Abieris e abis”
di Greca Natascia Meloni, dottoranda all’Università di Vienna in Antropologia Visuale

ore 16:00 – ex Mensa impiegati
Tavola rotonda
“Valorizzazione del comparto apistico”

ore 16:30 – Piazzale Rolandi
Laboratorio per bambini
“Colora e ritaglia la tua ape”
a cura di Legambiente-Ceas Montevecchio

ore 17:00 – Palazzo della Direzione
Laboratorio
“Aromi naturali in casa”
a cura della Fattoria Didattica Alba

ore 18:00 – Piazzale Rolandi
“Circo all’arrembaggio”
Spettacolo per tutte le età con l’artista di strada
Adoliere – una Produzione Teatro del Sottosuolo

ore 18:30
Visita al borgo di Gennas
a cura dell’Associazione Minatori Sa Mena e di Lugori Scarl
(durata 1 ora, in lingua inglese, francese e tedesca)

ore 19:00 – Piazzale Rolandi
Esibizione Gruppo Folk
a cura del Gruppo Folk Montegranatico Guspini

ore 19:30-22:00
Nordic Walking Lungo la strada per Ingurtosu
a cura di Nordic Walking Sardinia

15 LUGLIO
ore 17:00 – Palazzo della Direzione
Laboratorio
“Architettura naturale nella casa mediterranea” – Salute e Armonia
a cura di Arredamenti Nuove Tecnologie.

ore 18:00 – Piazzale Rolandi
“Circo all’arrembaggio”
Spettacolo per tutte le età con l’artista di strada
Adoliere – una Produzione Teatro del Sottosuolo

ore 19:00
Escursione nel “Sentiero del Minatore”
a cura di Legambiente-Ceas Montevecchio
(durata 1 ora)

ALTRE ATTIVITÀ DEL 14 E 15 LUGLIO
LATO ESTERNO PALAZZO DELLA DIREZIONE
Degustazione dei mieli vincitori della 19^ edizione del Concorso Regionale Mieli tipici di Sardegna – a cura della Pro Loco
Assaggio di pane e ricotta con miele – a cura della Pro Loco
Distribuzione Piantine in fitocella ai visitatori a cura di FoReSTAS

EX GARAGE – ORARIO CONTINUATO DALLE 09.00 ALLE 20.30
II Mostra scambio di Minerali
a cura del Gruppo Mineralogico Arburese

PALAZZO DELLA DIREZIONE – ORE 9-13 E 15-20.30
“Collezione Castoldi”
“Donazione Tuveri“

“Fotografie e attrezzi di Miniera”
A cura dell’Associazione Minatori Sa Mena

“I Tesori naturali di un’Isola”
A cura dell’Agenzia FoReSTAS

I Saperi locali: s’unguentu de cera noa
A cura della Pro loco

Mostra “Materiali e attrezzature dell’apicoltura”
A cura della Pro loco

Mostra “Il pane della Sardegna tra sacralità e ritualità”
A cura del Servizio Civile Nazionale UNPLI

La Sagra del Miele è organizzata dalla Pro Loco Guspini in collaborazione con il Comune di Guspini.

L’ampio programma è reso possibile anche grazie al supporto dei numerosi partner e collaboratori, che accompagneranno i visitatori nelle varie attività previste.

Il Comitato per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova Passu passu cun Tui Antoni Santu, costituito in seno alla Parrocchia San Sebastiano Martire di Arbus, in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonio di Padova di Sant’Antonio di Santadi e la Pro Loco di Arbus, organizza l’edizione 2018 della Festa di Sant’Antonio di Padova.

Devozione, cultura e tradizione si fondono nella processione di Sant’Antonio di Padova che affonda le sue radici nelle fatiche contadine del XVII secolo. La più antica testimonianza della devozione al Santo risale al 1694, come attestato in un documento appartenente all’archivio storico della Diocesi di Ales.
Il lungo cammino fino alla Piana di Santadi di contadini arburesi, nel mese di giugno, per la raccolta del grano si riverbera oggi nella solenne processione di centinaia di fedeli e una ventina di “traccas”, caratteristici carri, al seguito del Santo di Padova posto in un cocchio trainato da un giogo di buoi.

Di seguito il programma dell’edizione 2018 che si svolgerà nelle date del 13, 16, 17, 18, 19 e 23 Giugno 2018.

Festa di Sant'Antonio di Padova | Arbus - Sant'Antonio di Santadi | 2018

Programma dei festeggiamenti

Mercoledì 13 Giugno
Arbus: ore 18:00 Processione, Santa Messa e Benedizione del pane
Sant’Antonio di Santadi: ore 19:00 Santa messa

Sabato 16 Giugno | Arbus —> Sant’Antonio di Santadi
Ore 7.00 Santa Messa e Benedizione del pane nella Chiesa San Sebastiano Martire ad Arbus
Ore 7.45 Partenza sfilata da piazza Cavalleria dei Cavalieri, Gruppi Folk, Banda Musicale e Traccas
DIRETTA STREAMING CONDOTTA DA GIULIANO MARONGIU SU SARDEGNA LIVE
Ore 8.00 Partenza del Simulacro
Ore 10.45* Arrivo a Guspini
Ore 15.30 Sosta per il pranzo loc. Mattianni
Ore 21.00 Santo rosario nella Chiesa di Sant’Antonio di Santadi
Ore 23.00* Arrivo del Simulacro a Sant’Antonio di Santadi,
Santa Messa e Spettacolo Pirotecnico.

Domenica 17 Giugno – Sant’Antonio di Santadi
Ore 8.00 Santa Messa
Ore 9.00 Santa Messa
Ore 10.30 Processione del Simulacro con Cavalieri e Gruppi Folk
Ore 11.00 Santa Messa
Ore 16.00 Esposizione di prodotti tipici
Ore 18.00 Santa Messa
Ore 21.00 Spettacolo Musicale – GIULIANO MARONGIU
ISOLA IN FESTA “BALLI, SUONI E CANTI DI SARDEGNA”
Per l’intera giornata “Mostra estemporanea di pittura”.

Lunedì 18 Giugno – Sant’Antonio di Santadi
Ore 10.00 Santa Messa
Ore 10.30 Esposizione prodotti tipici
Ore 18.00 Processione con benedizione dei campi, a seguire S. Messa
Ore 19.00 Sagra del pesce
Ore 20:00 Omaggio alle Traccas
Ore 21.00 Spettacolo Musicale – DANIELE CONTU

Martedì 19 Giugno | Sant’Antonio di Santadi —> Arbus
Ore 7.00 Santa Messa
Ore 8.00 Partenza del Simulacro per Arbus
Ore 13.30 Sosta per il pranzo loc. Mattianni
Ore 20.00 Arrivo del Simulacro a Guspini
Ore 21.00 Spettacolo Musicale ad Arbus – PUZZLE DANCE MUSIC
Ore 22.30* Arrivo del Simulacro ad Arbus e Spettacolo Pirotecnico
Ore 23.00* Arrivo del Simulacro nella Chiesa San Sebastiano Martire e Benedizione Eucaristica

Sabato 23 Giugno – Arbus Anfiteatro Comunale
Ore 21:00 Estrazione biglietti lotteria e intrattenimento musicale
con ZAMU, THOMAS E NICOLA CANCEDDA

Durante tutta la manifestazione si terrà un concorso fotografico dal titolo: “Festa di Sant’Antonio: Tradizione, Cultura e Devozione”.
Sulla pagina Facebook del Comitato troverete il regolamento di partecipazione
Comitato per i Festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova

* Gli orari sono indicativi e possono variare

La manifestazione è organizzata con il patrocinio del Comune di Arbus e della Regione Sardegna.

Il Comitato organizzatore con profonda gratitudine ringrazia tutti coloro i quali anche quest’anno si sono adoperati e si adopereranno alla organizzazione della festa in onore del Santo di Padova.

 

Scarica il Rosario e le Lodi a Sant’Antonio di Padova in sardo >

Il Comitato 2018 per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio di Padova “Passu passu cun Tui Antoni Santu” organizza per il 02 Giugno 2018, nella splendida cornice di Torre dei Corsari, la Sagra del Pesce.

Sagra del Pesce

02 Giugno 2018 – Ore 12,30

Sagra del Pesce - Torre dei Corsari, 02 Giugno 2018

Menu:
> Penne ai frutti di mare
> Frittura mista
> Pesce alla griglia
> Pane / Vino o acqua

€ 15,00

Il ricavato verrà devoluto all’organizzazione 2018 della Festa di Sant’Antonio di Padova – Arbus.

Info ai numeri 349 629 6942 / 349 775 6358 / 347 247 4715

L’evento è organizzato dal Comitato in collaborazione della Pro Loco Arbus e con il patrocinio del Comune di Arbus.

Pagina Facebook del Comitato “Passu passu cun Tui Antoni Santu”

ISPRA, AIPAI, ANIM, ASSOMINERARIA e G&T, con il Patrocinio del Consiglio Nazionale dei Geologi e dei Servizi Geologici Nazionale Europei (EuroGeoSurveys), promuovono anche quest’anno, il 26 e 27maggio, la Giornata Nazionale delle Miniere con un ricco programma sul territorio nazionale, per favorire la fruizione del patrimonio minerario e geologico.

La Miniera di Montevecchio, come ormai tradizione, aderisce anche quest’anno alla giornata con alcune attività programmate appositamente per l’occasione grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale Minatori “Sa Mena” di Guspini, della Cooperativa Lugori – che gestisce il sito comunale – e della Unipol SAI che nella stessa giornata ha organizzato presso la miniera di Montevecchio l’evento “una vetrina in miniera”.

Miniere di Montevecchio - Giornata Nazionale dele Miniere, 26-27 Maggio 2018

Il programma delle due giornate è il seguente e, nei prossimi giorni, verrà integrato con informazioni più specifiche su alcune attività specifiche.

SABATO 26 MAGGIO

Ore 9.30
Cantieri di Levante
Visita guidata alla scoperta
dei cantieri di Levante
A cura dell’Ass. Culturale “Sa Mena”

Dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ex Sala Modelli
Mostra mineralogica

Area Officine OME
“Una vetrina in miniera”
Artigianato, enogastronomia
intrattenimento.
A cura di Unipol SAI

Ore 18.00
Cantieri di Levante
Intrattenimento musicale
Marco e Cristina Acoustic

DOMENICA 27 MAGGIO

Ore 9.30
Cantieri di Levante
Visita guidata alla scoperta
dei cantieri di Levante
A cura dell’Ass. Culturale “Sa Mena”
.
Dalle ore 10.00 alle ore 21.00
Ex Sala Modelli
Mostra mineralogica
.
Area Officine OME
“Una vetrina in miniera”
Artigianato, enogastronomia
intrattenimento.
A cura di Unipol SAI

Ore 16.30
Ex Sala Modelli
Convegno di mineralogia (tema specifico e programma in via di definizione)
A cura di Coop Lugori
in collaborazione con
Associazione Culturale Sa Mena

La Giornata Nazionale delle Miniere, X edizione

Un fine settimana importante che vede le miniere di tutta Italia grandi protagoniste e in cui Montevecchio ancora una volta, come ai tempi della grande epopea mineraria di fine ottocento, trova una collocazione di tutto rispetto come attrattore turistico per l’importanza della riconversione del patrimonio industriale.

X Giornata Nazionale delle Miniere

La Giornata Nazionale delle Miniere, promossa per diffondere il valore e il significato culturale del turismo geologico, è giunta alla decima edizione, registrando un crescente interesse sull’intero territorio Nazionale.

L’evento è organizzato da REMI ISPRA-SNPA, ANIM, ASSOMINERARIA e G&T con il Patrocinio di Consiglio Nazionale dei Geologi, EuroGeoSurveys e la Fondazione FS