Estate Arburese 2026: il calendario completo degli eventi ad Arbus
L’estate ad Arbus si accende con un ricco calendario di eventi che accompagnerà residenti e visitatori da luglio a settembre tra spettacoli, cultura, tradizioni, musica, sport e iniziative dedicate a tutte le età.
L’Estate Arburese 2026 propone un programma ricco e variegato, capace di valorizzare il territorio e offrire numerose occasioni di svago nelle località più suggestive del comune. Dal centro abitato di Arbus fino alla Costa Verde, passando per Porto Palma, Torre dei Corsari, Ingurtosu e Sant’Antonio di Santadi, ogni appuntamento rappresenta un’opportunità per conoscere le tradizioni locali e vivere il territorio in un’atmosfera di festa.
Nel calendario trovano spazio concerti, spettacoli dal vivo, manifestazioni sportive, eventi culturali, presentazioni di libri, sagre dedicate ai prodotti del territorio, laboratori per bambini, cinema all’aperto e numerose iniziative che animeranno le serate estive.
Il programma è frutto della collaborazione tra il Comune di Arbus, le associazioni locali e le tante realtà del territorio che, con il loro impegno, contribuiscono ogni anno alla promozione della cultura, delle tradizioni e delle eccellenze arburesi.
Che siate in vacanza sulla Costa Verde, residenti o semplicemente di passaggio, il calendario degli eventi rappresenta un’occasione per vivere un’estate ricca di esperienze tra mare, natura, cultura ed enogastronomia, scoprendo alcuni degli angoli più affascinanti della Sardegna sud-occidentale.
Calendario completo degli eventi
Di seguito è disponibile il programma completo dell’Estate Arburese 2026, con date, orari e luoghi di tutti gli appuntamenti in calendario.
Cresce l’attesa ad Arbus per il grande weekend motoristico del 16 e 17 Maggio: saranno ben 57 i piloti iscritti al 15° Slalom Guspini–Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, uno degli appuntamenti più importanti del panorama slalomistico nazionale.
La manifestazione, organizzata dall’Arbus Pro Motor’s in collaborazione con l’Ogliastra Racing, conferma il proprio prestigio con una partecipazione di alto livello e numeri significativi, segno della crescente attrattività della gara.
Una gara di livello nazionale
Lo Slalom Guspini–Arbus rappresenta una tappa chiave della stagione: è infatti valida come seconda prova del Campionato Nazionale Slalom, oltre che per il Trofeo d’Italia Nord, la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana) e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom.
Un contesto competitivo di alto profilo che porterà sulle strade tra Guspini e Arbus alcuni tra i migliori specialisti italiani della disciplina.
Un’immagine della scorsa edizione dello Slalom Guspini Arbus
I protagonisti: grandi nomi al via
A guidare il gruppo sarà il pluricampione italiano Salvatore Venanzio, che scatterà con il numero 1 sulla sua Nova Proto 2000. Il pilota della Scuderia Venanzio arriva ad Arbus in grande forma dopo risultati importanti nelle prime gare stagionali, tra cui la vittoria allo Slalom dei Trulli e al Gambarie, proprio nel Campionato Nazionale.
Tra i principali avversari:
Giuseppe Esposito, numero 2, protagonista nei Kartcross e già tra i migliori nella prima prova del campionato
Roberto Idili, vincitore dell’edizione 2025 dello Slalom Guspini–Arbus
Raffaele Giorico, terzo assoluto lo scorso anno
Paolo Piras, recente vincitore dello Slalom Cuglieri-La Madonnina
Una lista partenti che promette spettacolo e grande equilibrio lungo tutto il tracciato.
Salvatore Venanzio – Foto ACI Sport
Numeri e categorie: il gruppo E1 domina
Tra le categorie, spicca il gruppo E1, il più numeroso con 14 iscritti, tra cui diversi piloti esperti e vetture iconiche come le Renault 5 GT e le Fiat 127, protagoniste storiche della disciplina.
Presente anche una piccola ma significativa rappresentanza di auto storiche, con tre piloti pronti a portare in gara vetture che raccontano la storia dello slalom.
Il percorso: tecnica e spettacolo sulla SS126
La gara si disputerà lungo la Strada Statale 126 Guspini–Arbus, su un tracciato di 3348 metri, caratterizzato da dodici postazioni di birilli che metteranno alla prova precisione e abilità dei piloti.
Un percorso tecnico e spettacolare, immerso in un contesto paesaggistico unico, capace di attrarre ogni anno numerosi appassionati e curiosi.
15° Slalom Guspini-Arbus | Cartina dei luoghi di interesse
Il programma del weekend
Il fine settimana sarà organizzato secondo un calendario ben definito:
Sabato 16 Maggio (Arbus, via della Pineta)
Verifiche sportive: 15:30 – 19:30
Verifiche tecniche: 16:00 – 20:00
Domenica 17 Maggio
Ore 9:30: partenza manche di ricognizione
A seguire: tre manche di gara
La strada sarà chiusa al traffico a partire dalle ore 7:30 per consentire lo svolgimento in sicurezza della competizione.
La premiazione finale si terrà presso l’Anfiteatro Comunale di Arbus.
Sport e territorio: un binomio vincente
Lo Slalom Guspini–Arbus si conferma non solo come evento sportivo di primo piano, ma anche come importante strumento di promozione territoriale.
Grazie al supporto di istituzioni, associazioni e sponsor – tra cui Regione Sardegna, Parco Geominerario e ACI Sport – la manifestazione continua a crescere, contribuendo a valorizzare il territorio e a richiamare visitatori nel cuore del sud-ovest sardo.
Un appuntamento che unisce passione per i motori, memoria – nel ricordo di Ignazio Pani – e sviluppo locale.
Informazioni utili e link ufficiali
Per tutti gli aggiornamenti sullo Slalom Guspini Arbus 2026:
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/03/15-slalom-guspini-arbus-2026.png?fit=1446%2C547&ssl=15471446Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2026-05-14 22:00:002026-05-15 17:16:59Slalom Guspini–Arbus: 57 piloti al via per la 15ª edizione del Memorial Ignazio Pani
Il territorio di Arbus si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del panorama motoristico regionale e nazionale: il 15° Slalom Guspini–Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, in programma il 16 e 17 Maggio 2026.
La manifestazione, organizzata dall’Arbus Pro Motor’s e presentata ufficialmente nell’aula consiliare del Comune di Arbus, rappresenta ormai un punto di riferimento consolidato per gli appassionati di automobilismo sportivo e per l’intero territorio.
Un evento di rilievo nazionale
La gara non è soltanto una competizione locale, ma un appuntamento di grande prestigio inserito nei principali calendari sportivi: sarà infatti valida per il Campionato Nazionale Slalom, il Trofeo d’Italia Nord, la Coppa Zona 2 e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom.
Un riconoscimento importante che conferma la crescita costante dell’evento negli ultimi anni, capace di attrarre piloti, team e pubblico da tutta Italia, contribuendo a dare visibilità al territorio arburese su scala nazionale.
Un lavoro di squadra tra istituzioni e territorio
Alla presentazione ufficiale di Sabato 09 Maggio 2026 erano presenti rappresentanti istituzionali, organizzatori e protagonisti del mondo sportivo locale, a testimonianza del forte legame tra la manifestazione e la comunità.
Tra gli interventi, quello del deputato Gianni Lampis ha sottolineato il valore dell’evento come occasione di crescita economica e sociale per il territorio, evidenziando come manifestazioni di questo tipo generino un indotto importante per le attività locali e rafforzino il senso di comunità.
Il sindaco di Arbus, Paolo Salis, ha invece evidenziato il percorso che ha portato la gara alla sua quindicesima edizione: un risultato costruito con passione, continuità e capacità di collaborazione. Lo slalom, ha sottolineato, non è solo una gara, ma un modo per promuovere l’identità locale e portare Arbus all’attenzione nazionale.
Sulla stessa linea anche il vicesindaco e assessore allo sport Simone Murtas, che ha ricordato il percorso di rilancio della manifestazione avviato negli ultimi anni, sottolineando l’importanza dell’evento anche in chiave turistica, soprattutto in apertura della stagione.
Sport, memoria e identità
Un elemento centrale della manifestazione è il Memorial dedicato a Ignazio Pani, figura molto amata nel mondo dell’automobilismo locale.
Il ricordo si rinnova per il quarto anno consecutivo, trasformando la gara non solo in un evento sportivo, ma anche in un momento di memoria condivisa e partecipazione emotiva per la comunità.
Il ruolo del territorio e del Parco Geominerario
Importante anche il contributo del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, che sostiene l’iniziativa con l’obiettivo di promuovere il patrimonio storico e ambientale dell’area.
Il collegamento tra Arbus e Guspini, lungo un territorio ricco di storia mineraria, rende la gara un’occasione unica per valorizzare paesaggi e tradizioni, offrendo ai visitatori un’esperienza che va oltre lo sport.
Un evento che rafforza il tessuto sociale
Il presidente dell’Automobile Club Cagliari, Antonello Fiori, ha evidenziato come lo sport rappresenti un elemento fondamentale per la coesione sociale, soprattutto nei piccoli centri.
Manifestazioni come lo Slalom Guspini–Arbus contribuiscono a contrastare lo spopolamento, creando occasioni di aggregazione e promozione del territorio, oltre a rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
Sicurezza e organizzazione: una macchina perfetta
Grande attenzione è stata riservata agli aspetti tecnici e alla sicurezza della gara.
Saranno impegnati 62 commissari di percorso, con il supporto di ambulanze e mezzi di soccorso, mentre lungo il tracciato verranno allestite dodici postazioni di birilli per garantire il corretto svolgimento della competizione e la sicurezza del pubblico.
La direzione di gara sarà affidata a Fabrizio Bernetti, figura di grande esperienza nel settore.
La manifestazione, organizzata dall’Arbus Pro Motor’s, si svolgerà nel weekend del 16 e 17 Maggio 2026.
Il programma del weekend
Il fine settimana sarà scandito da un programma ricco e ben organizzato:
Mercoledì 13 Maggio: chiusura delle iscrizioni
Sabato 16 Maggio (Arbus, via della Pineta)
Verifiche sportive: 15:30 – 19:30
Verifiche tecniche: 16:00 – 20:00
Domenica 17 Maggio
Ore 9:30: manche di ricognizione
A seguire: tre manche di gara
Il percorso si svilupperà lungo la Strada Statale 126 Guspini–Arbus, per una lunghezza di 3348 metri, uno scenario suggestivo che unisce adrenalina e bellezza paesaggistica.
La cerimonia di premiazione si terrà presso l’Anfiteatro Comunale di Arbus.
Un’occasione per vivere il territorio
Lo Slalom Guspini–Arbus si conferma quindi non solo come evento sportivo di alto livello, ma anche come opportunità per vivere e scoprire il territorio, tra sport, natura e tradizione.
Un appuntamento che unisce passione, memoria e sviluppo locale, capace di coinvolgere l’intera comunità e di attrarre visitatori e appassionati.
Il 16 e 17 maggio Arbus sarà ancora una volta protagonista: motori accesi, pubblico presente e un territorio pronto a mostrarsi nella sua veste migliore.
Contatti e informazioni
Per rimanere aggiornati sullo Slalom Guspini–Arbus e ottenere tutte le informazioni utili:
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/03/15-slalom-guspini-arbus-2026.png?fit=1446%2C547&ssl=15471446Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2026-05-11 12:00:002026-05-14 18:11:57Arbus protagonista del grande automobilismo: torna lo Slalom Guspini–Arbus, Memorial Ignazio Pani
ARBUS – Sarà presentata ufficialmente Sabato 09 Maggio alle ore 11:00, presso l’aula consiliare del Comune di Arbus, la 15ª edizione dello Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, in programma il 16 e 17 Maggio 2026.
La manifestazione, organizzata dall’Arbus Pro Motor’s e valida per il Campionato Nazionale Slalom, rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del panorama automobilistico regionale e nazionale. La gara sarà inoltre valida per il Trofeo d’Italia Nord, la Coppa Zona 2 e il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom.
Durante la conferenza stampa, gli organizzatori illustreranno tutte le novità e i dettagli dell’edizione 2026, che segna un importante traguardo per la competizione.
Il sostegno delle istituzioni
Ampio il sostegno da parte delle istituzioni. Il deputato arburese Gianni Lampis ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa:
“Manifestazioni come questa dimostrano come lo sport possa trasformarsi in uno straordinario strumento di promozione territoriale, capace di generare un indotto diffuso e duraturo”.
Lampis ha sottolineato come eventi di questo tipo contribuiscano concretamente alla crescita economica locale, valorizzando il territorio dell’Arburese, anche grazie alla cornice della Costa Verde e al patrimonio ambientale e culturale.
Soddisfazione anche da parte del vicesindaco e assessore allo sport Simone Murtas:
“Questo risultato rappresenta il coronamento di un percorso lungo e condiviso. Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto, riuscendo non solo a far rinascere la gara, ma a consolidarla fino al prestigioso ingresso nel Campionato Nazionale Slalom”.
Murtas ha inoltre evidenziato l’importanza dell’evento sotto il profilo turistico ed economico, sottolineando il coinvolgimento di strutture ricettive, attività commerciali e servizi locali.
Il contributo di Coldiretti
Anche Coldiretti Cagliari rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del territorio. In occasione della gara, attraverso la rete Campagna Amica, saranno offerti ai partecipanti prodotti tipici locali.
La vicepresidente Michela Dessì ha evidenziato il valore della sinergia tra sport e mondo agricolo:
“È fondamentale per rafforzare il legame con le comunità locali, sostenere l’economia e promuovere le eccellenze del territorio”.
Nell’immagine (free press) Roberto Idili, su prototipo Idili. Foto di Salvatore Carta
Il programma della manifestazione
Le iscrizioni si chiuderanno mercoledì 13 maggio alle ore 12:00.
Sabato 16 Maggio, ad Arbus (via della Pineta), si svolgeranno:
verifiche sportive dalle 15:30 alle 19:30
verifiche tecniche dalle 16:00 alle 20:00
La gara si disputerà lungo la Strada Statale 126 Guspini-Arbus, dal km 89,544 al km 86,196, per un totale di 3.348 metri, con dodici postazioni di birilli.
Domenica 17 Maggio:
ore 9:30 partenza manche di ricognizione
a seguire le tre manche di gara
Direttore di gara sarà Fabrizio Bernetti. La cerimonia di premiazione si terrà presso l’Anfiteatro Comunale di Arbus.
Un evento per il territorio
La manifestazione è realizzata con il patrocinio dei Comuni di Arbus e Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport e Automobile Club Cagliari, oltre alla collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.
Lo Slalom Guspini-Arbus si conferma così non solo evento sportivo di rilievo, ma anche importante occasione di promozione turistica e valorizzazione delle eccellenze locali.
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2026/03/15-slalom-guspini-arbus-2026.png?fit=1446%2C547&ssl=15471446Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2026-05-07 20:00:002026-05-09 14:54:27Slalom Guspini-Arbus: Sabato 09 Maggio la conferenza stampa di presentazione della 15ª edizione
Situato nella parte sud-occidentale della Sardegna, Arbus è uno dei comuni più estesi dell’isola, con una superficie di 269,34 km². Il suo paesaggio, ricco di contrasti e suggestioni, è dominato dal Monte Arcuentu, un rilievo vulcanico alto 785 metri che si distingue per le sue forme aspre e selvagge, simbolo naturale del territorio. Circondato da importanti aree minerarie come Gennamari, Montevecchio e Ingurtosu, Arbus conserva un patrimonio storico e culturale di grande valore. Il suo passato minerario, ancora visibile in molti edifici e strutture, rappresenta una testimonianza significativa dell’identità locale e verrà valorizzato durante le giornate di Monumenti Aperti. Uno degli elementi più affascinanti del territorio è la costa, che si estende per ben 47 chilometri: un susseguirsi di panorami mozzafiato, spiagge selvagge e dune sabbiose di dimensioni straordinarie, dove cresce rigogliosa la vegetazione tipica della macchia mediterranea. Da nord verso sud si incontrano numerosi villaggi costieri e località balneari, come Pistis, la Borgata di Sant’Antonio di Santadi, Torre dei Corsari e Porto Palma. Seguono poi Funtanazza, Gutturu ‘e Flumini, Portu Maga e lo spettacolare litorale di Piscinas, con un complesso dunale tra i più vasti d’Europa: circa 3 km² di sabbia, con dune alte fino a 50 metri. Il percorso prosegue fino alle spiagge di Scivu e Capo Pecora, perfette per chi cerca natura incontaminata. Ma Arbus non è solo mare: il suo entroterra ospita siti archeologici di grande interesse, che documentano una presenza umana fin dal Neolitico. Nuraghi, Tombe dei Giganti, e resti lasciati da Cartaginesi e Romani raccontano una storia millenaria tutta da scoprire. Durante Monumenti Aperti, Arbus apre le porte del suo patrimonio culturale, naturalistico e archeologico, offrendo ai visitatori un viaggio unico nel cuore della Sardegna più autentica.
Monumenti Aperti 2025 | Arbus, 17-18 Maggio 2025
monumenti aperti
Casa Museo del Coltello Sardo Via Roma 15 Visite a cura del signor Paolo Pusceddu La Casa Museo del Coltello Sardo, fondata dal coltellinaio Paolo Pusceddu, nasce nella casa paterna restaurata, mantenendo l’originaria struttura settecentesca. Pusceddu, cresciuto nell’arte della lavorazione dei metalli sotto la guida del padre Mario, perfeziona il mestiere a Brescia e poi nell’officina di famiglia. Con il marchio “L’Arburesa” rilancia le lame tradizionali locali. Inaugurata nel 1996, la Casa Museo accoglie ogni anno migliaia di turisti e scolaresche.
Montegranatico Piazza Immacolata Visite a cura del Gruppo Archeologico Cugui Documentato dal 1763, l’edificio si sviluppa su due livelli con muratura in granito, archi acuti interni e soffitti in legno di castagno. Piccole aperture con inferriate si affacciano all’esterno. Sul frontone campeggia la scritta latina “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS”, a indicare il prestito di grano da restituire in natura. I Monti Granatici, istituiti dall’Amministrazione Piemontese proseguendo l’opera spagnola affidata ai parroci, evolsero in Cassa Ademprivile a fine ’800, confluirono nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna nel 1928 e, negli anni ’50, nel Banco di Sardegna.
Palazzo della Direzione Ingurtosu Visite a cura di Guida Ambientale Escursionistica Il monumentale Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, progettato dall’ingegnere J.G. Bornemann e completato da Viktor Bornemann (1884-1894), richiama l’architettura nord-europea, ispirandosi al castello di Wartburg di Eisenach, città natale di Bornemann. L’edificio ospitava uffici, laboratori e l’abitazione del direttore, mantenendo la sua funzione per tutta la vita operativa della miniera.
Pozzo Gal Loc. Ingurtosu Visite a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale, Associazione Zampa Verde, Associazione Culturale Folkloristica Sant’Antonio Arbus Pozzo Gal prende il nome da un dirigente della Penarroya che, negli anni ’20, gestiva le miniere tramite la Società Pertusola. Fu realizzato per coltivare il filone Brassey, prolungamento del filone Montevecchio, la più importante manifestazione filoniana della Sardegna con i suoi 8 km. Il recupero del sito segna il primo e principale intervento del Comune di Arbus per valorizzare l’archeologia industriale.
Laveria di Naracauli – Brassey Loc. Naracauli-Ingurtosu Visite a cura di Guida Ambientale Escursionistica La Laveria di Naracauli, o laveria Brassey, entrò in funzione nei primi anni del 1900 per trattare materiali blendosi, ricavati dal minerale di zinco. L’imponente struttura, di grande pregio architettonico, operò a fasi alterne fino alla chiusura negli anni ’60. Oggi, pur in rovina, conserva un fascino suggestivo immerso nella natura. È possibile solamente la visita esterna.
Nuraghe Cugui Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400 Visite guidate a cura del Gruppo Archeologico Cugui Il nuraghe Cugui, situato su un colle di 400 metri, domina un ampio panorama che include Arbus ed è affiancato dalla fonte perenne “sa Mitza ‘e Canau”. Il sito, frequentato già in età prenuragica, ha restituito resti delle culture di S. Ciriaco, S. Michele di Ozieri e Monte Claro. Il protonuraghe, di forma ellittica, è composto da due grandi torri, una centrale più piccola e un corridoio d’ingresso; nei dintorni si trovano anche dei menhir.
Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna Via Giardini 1 Visite guidate a cura dell’Associazione Culturale Etno Museum ETS Sabato dalle 17.00 alle 20.00 Domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 Il museo, ospitato in un’antica dimora contadina restaurata nel centro storico di Arbus, espone reperti di oltre cinquanta mestieri tradizionali della Sardegna. Il percorso si sviluppa su più livelli attorno a un cortile con pozzo, offrendo una vista su “Sa Rocca ’e su Casteddu” e raccontando un patrimonio secolare di tecniche e saperi.
Torre di Flumentorgiu Loc. Torre dei Corsari Visite guidate a cura dell’Associazione Vivere Torre Costruita dagli spagnoli alla fine del XVI secolo per difendersi dalle incursioni saracene, la Torre era una “torre de armas” attrezzata per resistere al fuoco navale. Attiva fino al 1867, ospitava un comandante, un artigliere e alcuni soldati, armati con due cannoni e quattro fucili. Di struttura semplice e funzionale, l’interno comprendeva un vano centrale con camino e una scala interna che conduceva alla terrazza. È possibile solamente la visita esterna.
Tonnara di Flumentorgiu Loc. Porto Palma Visite guidate a cura dell’Associazione Porto Palma Porto Palma, nota anche come Flumentorgiu o “Tunaria”, fu approdo per imbarcazioni e sede di una tonnara attiva dal 1600. Il borgo, abitato da pescatori impegnati anche nella lavorazione del tonno, deve a questa attività il suo nome. Oggi le antiche case, finemente restaurate, formano un suggestivo villaggio ai piedi del promontorio, a cento metri dal mare
Museo dei Minerali e Diorami Loc. Montevecchio – ex Foresteria Visite guidate a cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde Il Museo, ospitato nell’ex Foresteria di Montevecchio (costruita nel 1930), espone una ricca collezione di minerali provenienti principalmente dalla miniera di Montevecchio e da altre miniere della Sardegna, Italia e dall’estero. La collezione Dellacà include Diorami che riproducono la vita mineraria in diverse epoche, offrendo ai visitatori un coinvolgente percorso didattico. La Foresteria, un tempo residenza per ingegneri e dirigenti, conserva ambienti spaziosi e decorazioni tipiche delle residenze ottocentesche.
Chiesa di Santa Barbara SP66, loc. Ingurtosu Visite guidate a cura di Guida Ambientale Escursionistica La Chiesa di Santa Barbara, costruita nel villaggio di Ingurtosu con il contributo di Lord Brassey, fu inaugurata il 21 maggio 1916. Voluta per migliorare la vita sociale e morale dei minatori, presenta tre navate, un’abside semicircolare e un campanile slanciato. La facciata in pietra granitica locale contrasta con l’interno decorato con disegni geometrici e pavimenti in marmo bianco e nero. All’esterno, la suggestiva Via Crucis, realizzata nel 1956, si snoda fino al Calvario, tra la vegetazione mediterranea. È possibile solamente la visita esterna.
Chiesa di San Sebastiano Via Repubblica Visite guidate a cura dell’Università della Terza Età Sabato dalle 15.30 alle 17.30 Domenica dalle 11.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 La Chiesa parrocchiale, situata al centro del paese, ha origini antiche, con prime notizie risalenti alla fine del XVI secolo. La sua struttura, frutto di ampliamenti e restauri in diversi periodi, non segue uno stile preciso. La facciata, restaurata alla fine dell’800, è arricchita con cornici e colonne. All’interno, spiccano la balaustrata di Battista Spazzi (1770), l’altare maggiore del Fiaschi (1845) e la cappella della Madonna di Lourdes per la sua originalità.
Chiesa di Nostra Signora d’Itria Località Madonna d’Itria Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta. Visite guidate a cura del gruppo della Parrocchia di San Sebastiano Martire Arbus, come altri paesi della costa, fu bersaglio di incursioni piratesche, e la popolazione invocava la Madonna per protezione. Il culto alla Madonna d’Itria risale al 1636, quando fu costruita una cappella nella Parrocchia di S. Sebastiano. Nel 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria, e nel 1643 la statua fu custodita nella chiesa. La chiesetta campestre fu edificata nel 1666, anche se probabilmente esisteva già prima, come indicato nel registro dei defunti.
Chiesa della Beata Vergine Maria Regina Via Rinascita 30 Visite guidate a cura del gruppo della Parrocchia Beata Vergine Maria Regina La Parrocchia venne eretta il 5 marzo 1966. Il primo progetto della Chiesa venne approvato nel 1971 e affidato all’ing. Antonio Zurrida. La Chiesa venne inaugurata il 15 febbraio 1998 e consacrata il 7 settembre 2003. All’interno la titolare è l’antica plurisecolare statua della Madonna d’Itria, all’ingresso un imponente crocifisso in metallo realizzato da un artigiano locale, le vetrate colorate e la bellissima copertura in legno.
gli itinerari
Sulle orme dei minatori Escursione (Loc. Ingurtosu): dalla Chiesa di Santa Barbara al cantiere minerario di Pozzo Gal Sabato e domenica alle ore 16.00 Max 25 partecipanti Prenotazione obbligatoria entro il 15 maggio inviando una email all’indirizzo: prenotazioni.monumentiaperti@comunearbus.it A cura di Francesca Manola Cimino, Guida Ambientale Escursionistica La passeggiata inizia dal suggestivo raduno presso la Chiesa di Santa Barbara, un luogo di pace e spiritualità. Da lì, ci dirigeremo verso il Borgo Fantasma, un tempo cuore pulsante della miniera di Ingurtosu-Gennamari. Cammineremo tra le rovine di un passato ricco di vita e lavoro, vi racconteremo le storie di chi ha vissuto e lavorato in questi luoghi, lasciando un’impronta indelebile nella memoria di questa terra. Il nostro viaggio ci porterà poi al cantiere minerario di Pozzo GAL, un simbolo di un’epoca passata, testimone silenzioso delle attività estrattive che hanno modellato il paesaggio e la vita di questa comunità. Un’escursione che unisce natura e storia, emozioni e ricordi, per scoprire un territorio che ha tanto da raccontare.
Il percorso è di circa 3 Km A/R; Grado di difficoltà: E (escursionistico) Equipaggiamento: Scarpe da trekking (obbligatorie), scorta idrica, cappello, giacca antivento.
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