Tra le processioni più lunghe d’Europa Passu passu cun Tui Antoni Santu
Programma RELIGIOSO E CIVILE
Dal 31 Maggio al 12 Giugno ARBUS – CHIESA DI S. SEBASTIANO
Ore 17:00 – Recita del Santo Rosario
Ore 18:00 – Santa Messa con Tredicina a S. Antonio
06, 07, 08 Giugno
ARBUS
“Traccas in Pratza”
06 Giugno – Sui passi del Santo
Allestimento degli stand nelle vie Libertà e Repubblica a cura delle associazioni e delle attività commerciali. Saranno proiettati nel parcheggio di via Foscolo, video e ricordi delle edizioni precedenti.
Ore 19:00 – Inaugurazione della Mostra Fotografica nei Locali de Montegranatico.
Festa liturgica di Sant’Antonio di Padova Ore 08:30 Santa Messa in onore del Santo Ore 17:30 Santo Rosario e Litanie Ore 18:30 Santa Messa solenne in onore Gli Sant’Antonio benedizione del pane. Canto dei GociuS. A seguire processione per le vie del paese: Repubblica Verdi, Son. Garau, P. Leo, Giardini, Torino, Repubblica.
LOC. S. ANTONIO DI SANTADI Ore 10:00 Processione per le vie della frazione: Mar di Sardegna, Mare Adriatico, Mar Ligure, Mar Mediterraneo. Ore 10:30 Santa Messa
14 Giugno
ARBUS —> LOC. S. ANTONIO DI SANTADI Ore 06:30 Santo Rosario Ore 07:00 Santa Messa solenne Presieduta da S. Em.za Card. Arrigo Miglio, animata dal coro “San Sebastiano”. Ore 08:10 Partenza della processione accompagnata dai cavalieri, dai gruppi folk, dalla banda musicale, dalla confraternita N.S. d’Itria e dalle prioresse, Il simulacro sarà trasportato sul cocchio trainato dal giogo di buoi, e accompagnato dai fedeli, dalle tracas tradizionali a buoi e a motore. Ore 10:45 Previsto arrivo a Guspini Ore 15:30 Sosta al bivio Pardu Atzei – Loc. Matianni Ore 20:30 Intrattenimento musicale etnico. Ore 21:30 Santo Rosario nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova in SA di Santadi Ore 22:15 Arrivo simulacro a Sant’Antonio di Santadi e solenne Benedizione Eucaristica. Ore 23:30 Spettacolo pirotecnico
15 Giugno
LOC. S. ANTONIO DI SANTADI Oro 08:00 Santa Messa Oro 10:00 Processione por le vie della frazione: Mar Ionio, Mar Ligure, Mar Mediterraneo, Mar Mediterraneo. A seguire Santa Messa. Benedizione del pane. Ore 18:00 Santa Mossa Ore 18:30 Sagra della Vitella presso il Piazzale dell’ex Scuola Elementare Ore 21:30 Piazza della chiesa: Intrattenimento musicale Ore 23:30 Piazza della chiesa: Intrattenimento musica. con DJ set
16 Giugno
LOC. S. ANTONIO DI SANTADI Ore 08:30 Santa Messa Ore 18:00 Processione con benedizione dei campi: Mar di Sardegna, Mar Adriatico, Mar Ligure, Mar Mediterraneo, Mar Ionio. Ore 18:30 Santa Messa presieduta dal predicatore. Ore 19:00 Street Food Ore 2.30 Piazza della Chiesa: Intrattenimento musicale.
17 Giugno
LOC. S. ANTONIO DI SANTADI —> ARBUS Ore 07:00 Santa Messa e partenza del simulacro per ArbuS Ore 13:00 Sosta per il pranzo al bivio Pardu Atzei – Loc. Matianni Ore 20:00 Arrivo previsto del simulacro a Guspini Ore 20:30 Parcheggi dell’Anfiteatro: Spettacolo musicale. Ore 22:00 Arrivo del simulacro ad Arbus. Spettacolo pirotecnico Ore 23:00 Arrivo del simulacro alla Chiesa parrocchia. Sul sagrato Benedizione Eucaristica
28 Giugno
ARBUS. ANFITEATRO COMUNALE
“S’Atobiu de is Tracas”
Ore 18:00 Sfilata Tracas bambini realizzate su trattore con rimorchio giocattolo. Esposizione modellini del cocchio e delle Tracas Ore 20:30 Premiazione sfilata Tracas bambini Ore 21.00 Street Food Ore 22:30 Intrattenimento musicale. Estrazione della lotteria.
Festa di Sant’Antonio | Arbus – Sant’Antonio di Santadi, 14 – 17 Giugno 2025
Con profonda gratitudine il Comitato Passu Passu cun Tui, Antoni Santu ringrazia tutti coloro che, anche quest’anno, hanno contribuito o contribuiranno alla buona riuscita della festa in onore del Santo.
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2025/06/festa-santantonio-di-padova-arbus-2025.jpg?fit=1425%2C539&ssl=15391425Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2025-06-01 17:00:002025-06-26 18:18:39Festa di Sant’Antonio di Padova | 14-17 Giugno 2025
XXVIII edizione di Monumenti Aperti – Spazi per i sogni
Con rinnovato entusiasmo, il 25 e 26 maggio il Comune di Arbus apre le porte del suo meraviglioso territorio per valorizzare, mostrare e diffondere la conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico, storico, culturale e ambientale di cui siamo orgogliosi proprietari. In occasione della XXVIII edizione di Monumenti Aperti, “Spazi per i sogni”, desideriamo offrire la straordinaria possibilità ai nostri concittadini e a tutti coloro che desiderano esplorare e visitare il nostro territorio, di accedere ai siti archeologici e ai monumenti presenti nel centro urbano, nelle frazioni e nelle località marine arburesi. Un’opportunità unica di entrare in contatto con il patrimonio culturale e con le tradizioni della comunità arburese che raccontano storie di vita passata, eredità del nostro tempo, attraverso un viaggio indimenticabile lungo un sogno.
ARBUS
Il Comune di Arbus è uno dei più estesi della Sardegna, occupa infatti 269,34 Kmq nel settore sud-occidentale dell’isola. Il paesaggio è dominato dal Monte Arcuentu con i suoi 785 m., la cui sagoma spicca fra le creste vulcaniche dalle forme aspre e selvagge. Arbus è circondato dalle zone minerarie di Gennamari, Montevecchio e Ingurtosu. La Costa di Arbus, lunga 47 km, ha la sua peculiarità nelle ampie distese di sabbia formanti dune dalle dimensioni imponenti in cui è presente la tipica vegetazione mediterranea. Da Nord si incontrano dei villaggi costieri: Pistis, Borgata di Sant’Antonio di Santadi, Torre dei Corsari e di Porto Palma. Si prosegue poi con Funtanazza, Gutturu‘e Flumini, Portu Maga, il litorale di Piscinas (lungo circa 9 km e con un complesso dunale di circa 3 kmq e altezze fino a 50 m.), Scivu e Capo Pecora. Il territorio propone anche diversi siti archeologici di varia natura (tracce umane del Neolitico, Nuraghi, Tombe dei Giganti e tracce dei Cartaginesi e dei Romani)
1. Casa Museo del Coltello Sardo
Via Roma 15 La Casa Museo del Coltello Sardo è stata ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, che acquisisce l’arte di trattare i metalli da bambino sotto la guida del padre Mario, maestro fabbro ferraio. Dopo un’esperienza a Brescia, inizia a lavorare a vent’anni nell’officina paterna. Sono anni in cui Paolo affina l’arte di forgiare i metalli e di realizzare i coltelli. Nasce così l’idea del marchio “L’Arburesa” con l’intento di far rivivere le lame a “foggia antica” tipiche della zona. Nel 1996 la vecchia casa paterna, restaurata con rispetto dell’originaria struttura settecentesca, diventa la “Casa Museo del Coltello Sardo” che ogni anno viene visitata da migliaia di turisti e tantissime scolaresche.
2. Chiesa di San Sebastiano
Via Mentana 29 A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore Domenica dalle 10.00 alle 12.30 La Chiesa parrocchiale è posta al centro del paese e le prime notizie sulla sua edificazione risalgono alla fine del XVI secolo (tuttavia il luogo di culto ha origini più antiche). Ha una struttura molto modesta e le sue attuali linee architettoniche non possono essere ricondotte a nessuno stile preciso poiché l’edificio fu costruito, ampliato e restaurato in periodi diversi. L’aspetto odierno della facciata si deve agli interventi di restauro di fine ‘800 che ne consentirono l’innalzamento e l’arricchimento tramite cornici e colonne sormontate da capitelli. All’interno il presbiterio è custodito da una balaustrata realizzata da Battista Spazzi intorno al 1770, l’altare maggiore risalente al 1845 è opera del Fiaschi, mentre la navata centrale apre a varie cappelle, fra le quali spicca, per la sua originalità, quella dedicata alla Madonna di Lourdes.
3. Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario (Chiesa di Belvedere)
Via Belvedere A cura dell’Associazione Angeli nel Cuore Sabato dalle 15.00 per allestimento Cocchio in onore della Madonna d’Itria La Chiesa della Madonna Beata Vergine del Rosario, nota come Chiesa di Belvedere, è situata nel rione di Conca ‘e Mallu. Fu costruita negli anni ’60 del Novecento e grazie alla sua posizione domina la parte più alta del paese. Per tanti anni la chiesa è rimasta chiusa fino alla recente ristrutturazione della cupoletta, delle torri campanare, dei pavimenti e dell’interno, grazie all’aiuto di don Gianni Biancu.
4. Chiesa di Nostra Signora d’Itria
Località Madonna d’Itria Domenica dalle 11.00 coi festeggiamenti in onore della Madonna D’Itria Arbus come gli altri paesi della costa era meta di incursioni da parte dei pirati che vi sbarcavano per razziare e fare schiavi. È facile immaginare che le popolazioni invocassero la Madonna a protezione delle incursioni. La traccia più antica del culto alla Madonna risale al 1636, anno nel quale fu costruita nella Parrocchia di S. Sebastiano una cappella dedicata a Nostra Signora d’Itria. Intorno al 1640 fu fondata la Confraternita di Nostra Signora d’Itria. Altro dato certo è che il 16 aprile 1643 la statua della Madonna d’Itria veniva custodita nella chiesa di S. Sebastiano. La chiesetta campestre venne sicuramente edificata nel 1666. In questa data risulta, dal registro dei defunti, il decesso di un eremitano della chiesa di N. S. d’Itria. Si può ragionevolmente supporre che esistesse ancora prima di questa data, poiché nel 1636 fu costruita la cappella nella parrocchia.
Come si raggiunge Prima dell’uscita da Arbus in direzione Fluminimaggiore e Ingurtosu, svoltare a destra seguendo le indicazioni per il sentiero “Sa Tella”; percorrere la strada in salita per 1,6 km e all’incrocio, svoltare a sinistra e proseguire ancora per 3,5 km sino a raggiungere un muro in pietra che affianca uno stabile diroccato, al di là del quale si trova la chiesetta.
5. Montegranatico
Piazza Immacolata A cura di Gruppo Archeologico Cugui Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1736. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETÀ”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito. I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928 nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna.
6. Palazzo della Direzione
Ingurtosu A cura di Guida Ambientale Escursionistica Il Palazzo della Direzione della Miniera di Ingurtosu, progettato e costruito dall’Ing. J.G. Bornemann, richiama l’architettura nord-europea, in particolare il castello di Wartburg dell’XI secolo in Germania. I lavori, durati diversi anni e soggetti a variazioni, furono completati dall’Ing. Viktor Bornemann, direttore della miniera dal 1884 al 1894. Al suo interno si trovavano gli uffici, i laboratori e l’abitazione del direttore, rimasti invariati durante l’intera attività della miniera. È possibile solamente la visita esterna.
7. Pozzo Gal
Loc. Ingurtosu A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde; Associazione Culturale Folkloristica Sant’Antonio Arbus; Consulta Giovanile Arbus Pozzo Gal prende il nome da un dirigente della Penarroya, gestore delle miniere tramite la Società Pertusola negli anni ‘20. Fu attivato per estrarre il filone Brassey, scoperto durante la presidenza di Lord Thomas Allnutt Brassey nelle miniere Gennamari e Ingurtosu. Questo filone, esteso per 8 km, è una continuazione del Montevecchio, rappresentando un importante sito metallo-genico in Sardegna. Il recupero di Pozzo Gal è il primo passo del Comune di Arbus nella valorizzazione dell’archeologia industriale.
8. Laveria Brassey – Naracauli
Loc. Naracauli-Ingurtosu A cura della Consulta Giovanile Arbus La Laveria di Naracauli, nota anche come laveria Brassey dal nome del proprietario della Miniera, Lord Thomas Allnutt Brassey, iniziò l’attività nei primi anni del 1900. Era principalmente destinata al trattamento dei materiali blendosi, utilizzati per l’estrazione dello zinco e altri metalli. Nonostante la sua chiusura alla fine degli anni ‘60, la struttura, sebbene decaduta, conserva un fascino surreale immerso nella natura e nel silenzio circostante. È possibile solamente la visita esterna.
9. Nuraghe Cugui
Loc. Cugui, a 500 m. dalla SS 126 – km. 82.400 A cura di Gruppo Archeologico Cugui Sul colle di circa 400 m si erge il nuraghe Cugui, affacciato a sud su uno strapiombo naturale circondato da boschi, offrendo una vista panoramica su Arbus. Ai piedi del colle c’è una sorgente di acqua perenne chiamata “sa Mitza ‘e Canau”. Il sito rivela tracce di insediamenti prenuragici con reperti delle culture di S. Ciriaco (3400-3200 a.C.), S. Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe, classificato come protonuraghe, è costituito da due grandi torri, una torre centrale e un corridoio d’ingresso che porta al cortile interno, con menhir nelle vicinanze.
10. Mulino Puddu
Loc. Is Mulinus A cura di Gruppo Archeologico Cugui Nell’Arburese si trovano numerosi mulini idraulici, attualmente 12, lungo il corso d’acqua chiamato “Is Mulinus”. Il Mulino Puddu, situato in questa località, è caratterizzato da una struttura rettangolare con muratura di grossi conci granitici provenienti da una struttura precedente. Conserva ancora le caratteristiche peculiari del suo antico utilizzo, come il foro per l’albero di trasmissione, i fori sulle pareti interne per le travi della tramoggia e del paranco, e la camera per la ruota orizzontale, con un lastricato pavimentale ben conservato. L’originale macina è conservata in un’antica casa del paese.
11. Terme Romane di Santa Sofia
Loc. Santa Sofia A cura di Gruppo Archeologico Cugui Le terme di Santa Sofia, situate vicino al campo sportivo alla periferia sud-ovest di Arbus, sono ora visibili solo in tre frammenti, due dei quali sono inclusi in un muretto a secco, rappresentando pilastri angolari e un tratto di muratura adiacente. La struttura è in gran parte distrutta, ma alcuni settori intorno alle parti rimanenti potrebbero conservare altri frammenti murari. È possibile solamente la visita esterna.
12. Museo Antonio Corda Arti e Mestieri Antichi della Sardegna
Via Giardini 1 A cura dell’Associazione Culturale Etno Museum ETS Il Museo dei Mestieri Antichi della Sardegna ospita oltre cinquanta reperti che rappresentano mestieri tradizionali, offrendo una panoramica sul patrimonio storico e tecnico dell’isola. Situato in un’antica dimora di famiglia contadina nel centro storico di Arbus, l’edificio è stato restaurato per le nuove funzioni, conservando gli aspetti originari più significativi. Il museo si sviluppa su più livelli attorno al cortile originale con pozzo, offrendo una vista panoramica su “Sa Rocca ’e su Casteddu”.
13. Torre di Flumentorgiu
Loc. Torre dei Corsari A cura dell’Associazione Comunione Torre dei Corsari La Torre, costruita dagli spagnoli alla fine del XVI secolo per contrastare i pirati saraceni, era una “torre de armas” in grado di resistere al fuoco navale. Rimase attiva militarmente fino al 1867, con una guarnigione composta da un comandante, un artigliere e soldati. Armata con due cannoni e quattro fucili, la sua struttura semplice rispecchia il modello di torre difensiva spagnola, con un vano centrale per il riscaldamento e una scala che conduce alla terrazza.
14. Tonnara di Flumentorgiu
Loc. Porto Palma A cura dell’Associazione Porto Palma Porto Palma, conosciuta anche come Flumentorgiu o “Tunaria” in passato, era un importante approdo per imbarcazioni e luogo di pesca dalla tonnara fin dal 1600. Il borgo, abitato dai pescatori dedicati alla pesca e alla lavorazione del tonno, è stato finemente restaurato, creando un incantevole villaggio ai piedi del promontorio a breve distanza dal mare.
15. Museo dei Minerali e Diorami
Loc. Montevecchio – ex Foresteria A cura di Ceas – Centro di Educazione Ambientale; Associazione Zampa Verde Sabato dalle 15.30 alle 20.00 Il Museo presenta una vasta collezione di minerali, molti dei quali provenienti direttamente dalla miniera di Montevecchio, mentre altri sono da miniere sarde, italiane o estere. La splendida collezione Dellacà include Diorami che ricostruiscono la vita mineraria in varie epoche, offrendo al visitatore un coinvolgente viaggio nel mondo minerario attraverso un percorso didattico appositamente concepito. Il museo è situato nell’ex Foresteria di Montevecchio, costruita nel 1930 come alloggio per ingegneri e dirigenti della miniera, caratterizzata da ampi spazi e decorazioni tipiche delle residenze urbane ottocentesche.
Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024Monumenti Aperti | Arbus, 25/26 Maggio 2024
Si svolgeranno da venerdì 18 a domenica 20 Gennaio 2019 i festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire, glorioso santo protettore della cittadina di Arbus.
Di seguito il programma:
TRIDUO DI PREPARAZIONE
Venerdì 18 – Sabato 19 Gennaio Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano ore 16,15 – S. Rosario e Vespri ore 17,00 – Santa Messa
Sabato 19 Gennaio Zona industriale Falò di San Sebatiano ore 19,00 – Accensione e benedizione del falò ore 21,00 – Musica Live con — Panki (Almamediterranea) Live Acustic Trio ore 23,00 – Dj Set con Bastiano
Street Food
SOLENNITA’ DI SAN SEBASTIANO
Domenica 20 Gennaio ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale; ore 10,30 – Solenne Processione in onore del Santo ore 11,00 – Solenne Concelebrazione Eucaristica in onore del Patrono Al termine: distribuzione delle arance benedette in onore del Santo.
20 Gennaio – San Sebastiano Martire
San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno. Martirologio Romano Notizie storiche su San Sebastiano Martire »
https://i0.wp.com/arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/01/san-sebastiano-martire-arbus.jpg?fit=2400%2C1351&ssl=113512400Redazione Arbus.ithttps://arbus.it/it/wp-content/uploads/2017/05/logo-arbus-sardegna.pngRedazione Arbus.it2018-01-14 10:55:322023-02-08 11:20:12Festa di San Sebastiano Martire | 17-20 Gennaio 2018
Si svolgeranno dal 17 al 22 Gennaio 2017 i festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire, glorioso santo protettore della cittadina di Arbus.
Di seguito il programma:
TRIDUO DI PREPARAZIONE
Martedì 17 – Mercoledì 18 – Giovedì 19 Gennaio
ore 16,00 – Rosario, Vespri, Santa Messa con omelia
SOLENNITA’ DI SAN SEBASTIANO
Venerdì 20 Gennaio
ore 8,30 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 9,30 – Santa Messa nel Centro Anziani di Viale Gramsci;
ore 16,00
– Processione in onore del Santo
con l’accompagnamento della Banda Musicale “Ennio Porrino” di Arbus, delle Associazioni, del Gruppo “Is Carradoris”, dei Gruppi Folkloristici “Gruppo Folk Città di Arbus” e “Ass. Cult. Folkloristica Sant’Antonio Arbus”. > Itinerario: Partenza dalla Chiesa Parrocchiale, per Via Repubblica, Via Giuseppe Verdi, Via Senatore Garau, Via Pietro Leo, Via Rinascita, Via Roma, Via Nino Bixio, Piazza Cavalleria, Via Libertà, Via Repubblica, rientro nella Chiesa Parrocchiale
ore 17,00 – Santa Messa Solenne
Concelebrazione presieduta da Mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo della Diocesi di Iglesias
Al termine: distribuzione delle arance benedette in onore del Santo.
Spettacolo di luci
Sabato 21 Gennaio
ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 17,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 18,30 – Concerto del Coro di Voci Bianche “Coro Anch’io” dell’Istituto Comprensivo di Terralba diretto dal Maestro Dante Muscas, nella Chiesa Parrocchiale.
Domenica 22 Gennaio
ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 10,30 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale
Al termine: Benedizione delle arance che i ragazzi dei gruppi catechistici offriranno ai malati nelle loro case.
ore 17,00: “Chiese di Arbus: Appunti e Disappunti”
Don Francesco Tuveri espone la storia delle Chiese e presenta recenti ricerche su Arbus, nell’Oratorio San Giovanni Bosco
20 Gennaio – San Sebastiano Martire
San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno. Martirologio Romano
Notizie storiche su San Sebastiano Martire »
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