Ingurtosu

Ingurtosu

Ingurtosu, Arbus

Il fascino immutato delle miniere di Ingurtosu, un tempo tra le più importanti d’Europa

Le miniere prima della sabbia dorata di Piscinas

Ingurtosu è stato uno dei più grossi centri minerari della Sardegna. Incastonato tra verdi montagne, a pochi chilometri dalle miniere di Montevecchio e dalle dune di Piscinas nella regione dell’Arburese, Sardegna sud-occidentale, è frazione del comune di Arbus.

Per raggiungere Ingurtosu da Arbus, occorre lasciare la SS126 all’altezza della località di Sa Perda Marcada, distante 8 Km dal paese e proseguire per 4 Km. Le miniere sono dislocate lungo la strada che conduce alle dune di Piscinas.

L’austerità del Palazzo della Direzione, la chiesa, l’ospedale e le ville

Ingurtosu conserva ancora un sapore antico e malinconico di chi ha visto con i propri occhi centinaia di uomini faticare nel suo ventre colmo di ricchezze. Il borgo è stato quasi del tutto abbandonato, ma nell’800 era uno dei borghi minerari più importanti dell’isola: le povere dimore dei minatori si stringevano attorno all’imponente Palazzina della Direzione: poco distanti la Chiesa di Santa Barbara e l’edificio dell’ospedale. Le ville di direttore e vice-direttore si trovano più a monte del villaggio minerario.

Palazzo della Direzione

Ingurtosu - Palazzo della Direzione

Il Palazzo della Direzione

La costruzione del palazzo della direzione della Sociétè Anonyme de Mines de Plomb Argentifére de Gennamari et d’Ingurtosu richiese 10 anni di duro lavoro; intorno al 1870 esperti scalpellini furono chiamati da Arbus per la lavorazione del granito. Il Palazzo, altrimenti conosciuto con l’appellativo di “castello”, ospitava gli uffici amministrativi e tecnici della miniera. Nel terzo piano avevano sede gli uffici del direttore e del vicedirettore della miniera, mentre nel quarto era ospitata l’intera famiglia del direttore. L’elegante costruzione in granito era anche centro di vita culturale dei notabili della società, che sotto la direzione dell’Ingegnere Hoffmann aspirava a far diventare Ingurtosu uno dei centri minerari più importanti a livello mondiale.
La posizione dominante del castello garantiva ai direttori della miniera la possibilità di osservare i lavori che venivano svolti nella miniera, l’austerità dell’intera costruzione, con le bifore in stile neo-gotico, conferisce paradossalmente all’area circostante un’aura sottomessa: così appaiono le povere dimore dei minatori, in larga parte casupole costruite con pietre di scisto.

La Chiesa di Santa Barbara

Agli inizi del 900, S.S. Papa Pio X offrì un contributo di 20.000 lire per la costruzione di una chiesa nei pressi di Ingurtosu. La somma fu recapitata a Mons. Emanuelli che si preoccupò di girarla all’Ing. Pavan, ai tempi direttore della miniera. I lavori di costruzione furono intrapresi nel 1914 e dovettero subire dei rallentamenti a causa della Prima Guerra Mondiale. Ciononostante la Chiesa poté essere inaugurata il 21 maggio del 1916 da Mons. Emanuelli il quale la consacrò a Santa Barbara, da sempre riconosciuta come Patrona dei Minatori.
Alla cerimonia d’inaugurazione partecipò oltre alla folla di fedeli anche l’On. Thomas A. Brassey, Presidente della Società di Gennamari ed Ingurtosu, che, sebbene di religione protestante, volle omaggiare della sua presenza le famiglie cattoliche dei minatori.
All’interno della Chiesa si può ammirare nella volta centrale un delizioso affresco raffigurante Gesù assiso in trono in segno benedicente, circondato da alcuni angeli (Cristo Pantocratore). Altri affreschi abbelliscono le altre volte e gli archi delle tre navate che compongono la chiesa.

Chiesa di Santa Barbara

Ingurtosu - Chiesa di Santa Barbara

Ospedale

L’ospedale

Ad Ingurtosu, come in molti altri centri minerari dell’isola funzionò un ospedale di proprietà della società che vantava le concessioni minerarie. Qui furono fatti degli importanti studi per la prevenzione della silicosi; del servizio sanitario poterono inoltre beneficiare anche le famiglie che abitavano le campagne vicine il villaggio.
L’ospedale, di proprietà dell’IGEA, è stato poco tempo fa recuperato ed adibito ad albergo dal Comune di Arbus, al momento non è ancora entrato in funzione.

Villa Wright

Villa Wright si trova nel villaggio di Pitzinurri, situato poco più a monte di Ingurtosu,  lungo la strada che conduce ad Arbus: era la residenza del vicedirettore delle Miniere di Gennamari ed Ingurtosu.
È tuttora abitata da una famiglia del posto.

Nel villaggio di Pitznurri sono stati recuperati dei caseggiati delle miniere e riconvertiti in ristorante, bar e centro informazioni.

Villa Wright

Ingurtosu - Villa Wright, Pitzinurri

Villa Ginestra

Ingurtosu - Villa Ginestra

Villa Ginestra

Villa Ginestra era la residenza estiva del presidente della Pertusola Mining Lord Brassey, attualmente si trova in stato di abbandono.
È situata lungo la strada che dal villaggio di Pitznurri e più in generale da Ingurtosu, conduceva al villaggio e alle miniere di Gennamari.
Lord Brassey la dedicò alla consorte Lady Idina, per questo la villa è conosciuta anche con l’appellativo di Villa Idina. Riparata dal maestrale, dominava i cantieri di Gennamari ed Ingurtosu fino a raggiungere le splendide dune di Piscinas e il mare. In seguito, fu utilizzata come foresteria per i dirigenti e gli ospiti della società mineraria.

Le miniere di Ingurtosu e Gennamari