Monumenti aperti 2018
Il paese di Arbus si prepara per l’edizione 2018 di Monumenti Aperti.

Il tema di quest’anno della manifestazione, giunta alla XXII edizione, si lega all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, un’occasione importante per misurarsi con le sfide e gli orizzonti culturali che l’Unione Europea ha tracciato. L’interpretazione di Imago Mundi, con il Comitato Scientifico Promotore, tenendo conto della decisione del Parlamento e del Consiglio Europeo, segna una svolta che “estende” il concetto di patrimonio comune, arricchendolo di prospettive di contaminazione che integrano le varie «forme di risorse ereditate dal passato» nella più ampia accezione…
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Saranno visitabili:

Casa Museo del Coltello Sardo
via Roma 15
Nato da un’idea del coltellinaio Paolo Pusceddu (figlio di Mario, maestro fabbro ferraio) e realizzato in un antico fabbricato risalente al 1700, ospita pezzi della tradizione sarda (con il tipico coltello dei pastori “Arburesa”) risalenti fino al 1500, e pezzi unici dei più importanti
coltellinai sardi. Importante attrattiva il coltello più pesante del mondo (kg. 295 per 4,85 metri), registrato nel Guiness dei Primati nel 1987. Annesso al Museo l’antico laboratorio del coltellinaio con gli attrezzi del passato.
Visita guidata a cura di: Studenti Scuola Primaria Istituto Comprensivo “P. Leo” Arbus

Chiesa di San Sebastiano
Piazza Immacolata
La Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano, di cui si hanno notizie già dal 1450, è in stile barocco, poi modificato, con una pianta a navata unica e diverse cappelle aperte. L’aspetto attuale della facciata risale ai lavori di restauro del 1895, durante i quali fu definito il campanile così com’è ora. All’interno troviamo il fonte battesimale in marmo, isalente al 1778, mentre del 1701 è la statua di San Sebastiano, di scuola cagliaritana. È presente anche un organo a canne, risalente al 1665.
Visita guidata a cura di: Studenti Scuola Primaria Istituto Comprensivo “P. Leo” Arbus

Pinacoteca Florisserra Vinci
Vico V Repubblica 12
La Pinacoteca Florissera Vinci ospita, in un edificio dei primi del ‘900, le opere dell’artista locale Giuseppe Florisserra, ideatore della tecnica
di pittura denominata «goccismo», il cui lavoro ha ricevuto svariati riconoscimenti, anche internazionali. Nel cortile d’ingresso sono visibili delle sculture. Al piano terra sono in esposizione 16 quadri mentre al primo piano si possono ammirare 45 quadri e 6 sculture, oltre che visitare lo studio di lavoro dell’artista.

Montegranatico
Piazza Immacolata
Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1763. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano
gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate.
Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS” in latino significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETA’”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito. I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell’ ‘800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928 nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna. All’interno ospita una mostra temporanea sulla vita di Pietro Leo, illustre cittadino arburese che si affermò in campo italiano ed europeo innovando e riformando le conoscenze mediche del suo tempo, ed una mostra di reperti archeologici rinvenuti sui fondali delle coste arburesi.
Visita guidata a cura di: Gruppo Archeologico Cugui, Università Terza Età, Studenti Scuola Primaria Ist. Compr. “P.Leo” Arbus, Studenti Ist. Alberghiero Arbus

Nuraghe Cugui
Loc. Cugui, a 500 m. dalla S.S. 126 – km. 82.400
A circa 500 metri dalla S.S. 126, al km. 82.400 e su di un colle di circa 400 m., si trova il nuraghe denominato Cugui che, appoggiandosi a sud su uno strapiombo naturale di notevole altezza e circondato da suggestive distese boschive, domina un paesaggio aereo a 360 gradi nel quale spicca il centro abitato di Arbus.
Alle falde del colle è presente una fonte di acqua sorgiva perenne denominata “sa Mitza ‘e Canau”. Nel sito furono trovate tracce insediative di età prenuragica con resti culturali pertinenti alle culture di San Ciriaco (3400-3200 a.C.), San Michele di Ozieri (3200-2850 a.C.) e Monte Claro (2400-2100 a.C.). Il nuraghe (classificato come protonuraghe) presenta
uno sviluppo planimetrico di forma elittica ed è costituito da due grandi torri, da una centrale più contenuta e da un corridoio d’ingresso
che porta all’interno del cortile. Nelle vicinanze sono presenti dei menhir.
Visita guidata a cura di: Gruppo Archeol. Cugui Arbus, Studenti Liceo “Piga” Villacidro

Chiesa di Santa Barbara
Ingurtosu
Circondata da un piazzale al quale si accede per mezzo di una lunga scalinata in granito, la chiesa (voluta da Sir Thomas Brassey) fu inaugurata il 21 maggio 1916 ed è divisa in tre navate. Per la sua costruzione da parte
dell’Amministrazione Mineraria il Papa Pio X offrì 20.000 lire. Nel 1957 venne realizzata la Via Crucis che dalla chiesa, lungo un sentiero immerso nel verde, arriva fino ad un complesso roccioso naturale, sul quale sono state erette le tre croci del Calvario.
Visita guidata a cura di: Studenti Scuola Secondaria Istituto Comprensivo “P. Leo” Arbus

Pozzo Gal – NON VISITABILE
Ingurtosu
Pozzo Gal (dal cognome di un dirigente della Penarroya, che intorno agli anni ‘20 gestiva le miniere tramite la Società Pertusola) era finalizzato
alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, continuazione del filone Montevecchio coltivato nelle omonime miniere e che con la sua estensione di 8 Km rappresentò la più importante manifestazione metallo genica filoniana della Sardegna. Il sito consente, tramite tecniche multimediali, un’immersione nella storia della miniera e della sua gente.
Visita guidata a cura di: C.E.A.S. Ingurtosu, Studenti Scuola Secondaria Ist. Comp. “P.Leo” Arbus

Foresteria Dirigenti
Montevecchio
La Foresteria per gli ingegneri e dirigenti della miniera, costruita a Montevecchio nel 1930 insieme al fabbricato destinato agli alloggi degli
impiegati, rappresenta un complesso unitario fatto di ambienti spaziosi, ariosi loggiati d’ingresso e apparati decorativi che sono tipici delle
residenze urbane dei quartieri ottocenteschi delle grandi città. Attualmente la Foresteria ospita la Collezione di diorami Dellacà, che riproducono la vita mineraria in varie epoche storiche, e l’esposizione di campioni di minerale, allestita a suo tempo dalla Montevecchio – Società Italiana del Piombo e dello Zinco, che comprende centinaia di pezzi provenienti sia
dai giacimenti della zona che minerario da altri siti minerari italiani ed esteri.
Visita guidata a cura di: C.E.A.S. Ingurtosu, Studenti Scuola Secondaria Ist. Comprensivo “P.Leo” Arbus

Torre Nuova
Capo Frasca
La Torre nuova, è ubicata presso il promontorio di Capo Frasca, a sud del Golfo di Oristano, all’interno del Poligono militare dell’Aeronautica.
L’intera area ricade all’interno del Sito di Interesse Comunitario Stagno di Corru S’Ittiri ed è sottoposta, ai vincoli paesaggistico e derivanti
dal PPR per la presenza di beni storico culturali relativi ai periodi prenuragico, nuragico e romano. Non si hanno notizie esatte sull’anno della
sua costruzione per cui il probabile periodo di edificazione della stessa sarebbe compreso tra il 1577 e il 1639. La struttura, costruita con pietre
laviche e tufi basaltici legati con malta di calce e inserimento di zeppe litiche e fittili, presenta una pianta circolare, un tamburo alla base e 5
originari archi interni, realizzati in mattoni pieni, che sorreggevano la copertura del terrazzo. La costruzione in origine doveva avere probabilmente una volta a cupola ora non più visibile in quanto crollata.
Visita guidata a cura di: C.E.A.S. Ingurtosu, Ass. Arbus 2020

EVENTI SPECIALI | ARBUS
Montegranatico
Sabato 12 dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 13 dalle 10.00 alle 19.00
Mostra documentale sulla storia di Arbus
Mostra di documenti, fotografie e altri reperti storici appartenuti al territorio di Arbus tra il 1850 e il 1950, con la partecipazione
della scuola primaria Istituto Pietro Leo e dell’Istituto Professionale Alberghiero di Arbus.

Orari e disposizioni

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 16.00 alle 20.00 e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.

Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.

È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
Torre Nuova sarà visitabile in barca con servizio navetta da Marceddì solo domenica 13 dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Si consiglia prenotazione ai numeri 3929581636 – 3406428798

Monumenti Aperti 2018 | Arbus - 12, 13 Maggio 2018

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