Sa festa de sa binnenna cun is bois

E’ in programma per il 5 Ottobre la seconda edizione dell’evento “Sa festa de sa binnenna cun is bois”. Un evento dal forte carattere identitario finalizzato sia alla valorizzazione della tradizione della vendemmia sia di quella antichissima dei carri a buoi di Arbus, unica in tutto lo scenario regionale.

Manifesto de sa binnenna cun is bois
Manifesto de sa binnenna cun is bois

L’appuntamento è alle ore 9.30 a Sa Perda marcada a circa 7 km da Arbus, sulla SS126 in direzione Fluminimaggiore. Il programma della giornata inizia per tutti i presenti con il consumare “Su Murzu”, con una ricca tavola imbandita di prodotti della terra e genuini che costituivano la colazione dei contadini, a base di pomodori, patate lesse, formaggio, uova, pane e vino. Si proseguirà con il taglio dell’uva, al quale potranno partecipare anche i visitatori. Ciascuno avrà a disposizione un cesto artigianale realizzato dall’intreccio di materiali naturali, quali l’olmo, la canna e l’olivastro per depositare l’uva, che andrà poi rovesciato, quando colmo, nel tino già sistemato sul carro che sarà poi trainato dai buoi.

Dopo la vendemmia tutti a tavola per degustare un pranzo a base di prodotti locali, in particolare di pasta sarda, porchettone arrosto, olive, verdure, formaggio, pane di semola, dolci e vino.
Dopo il pranzo, i carri trainati da splendidi gioghi di buoi di razza sardo-modicano, si metteranno in cammino alla volta di Arbus. Il transito durerà circa due ore.

All’arrivo ad Arbus, si uniranno al corteo alcuni gruppi folk provenienti da diverse parti della Sardegna, che durante l’attraversamento del paese, allieteranno il pubblico con musica e balli fino all’anfiteatro comunale, dove saranno eseguiti ancora balli e dove contestualmente si svolgerà una dimostrazione delle attività di macinazione e torchiatura dell’uva svolte in maniera tradizionale.

La serata proseguirà con una degustazione di panini con salsiccia sarda fresca alla brace.

Di seguito il programma della giornata:
– Loc. Sa Perda Marcada a circa 7 km da Arbus, SS 126 per Fluminimaggiore:
ore 9.30 Su Murzu
ore 10.00 La Vendemmia
ore 13.00 Pranzo a base di prodotti tipici locali
ore 15.00 Ritorno ad Arbus a piedi e trasporto dell’uva con i carri a buoi

- Arbus
ore 17.00 Attraversamento del paese, e balli a cura dei gruppi folk
ore 18.00 Macinatura e torchiatura tradizionale dell’uva presso l’anfiteatro comunale

I visitatori che intendono partecipare alla vendemmia in loc. Sa Perda Marcada e ritornare ad Arbus nel pomeriggio a piedi al seguito dei carri a buoi, possono richiedere preventivamente il servizio navetta.

Tutte le info sulla pagina dell’evento
https://www.facebook.com/events/1505153733061043/

Murales Museo del Coltello Sardo - Arbus

Arbus e il Medio Campidano

Le colline della Marmilla, le pianure del Campidano e la catena del Linas

Il comune di Arbus appartiene alla provincia del Medio Campidano che copre un territorio in cui si mescolano le dolci colline della Marmilla puntellate di piccoli centri di campagna, le fertili pianure del Campidano e le verdi montagne del Linas, con la punta de Sa perda de sa Mesa che raggiunge i 1236 m.
L’Arburese insiste in una grossa porzione di territorio a nord del massiccio del Linas, in un territorio che comprende l’articolato sistema vulcanico del monte Arcuentu, le miniere di Ingurtosu e Montevecchio e la splendida Costa Verde con le dune dorate di Piscinas e Scivu.

Il paese di Arbus, m 311 s.l.m., abitanti circa 7000, è adagiato su una conca formatasi dall’intersecazione di due massi ciclopici di granito. Il pittoresco paese è da sempre dedito all’agricoltura e alla pastorizia, attività mai abbandonate. Neanche con l’ avvento delle miniere. Come quando si è consapevoli che qualcosa prima o poi finirà …

Panorama vallata Ingurtosu

La regione dell’arburese

Il fascino di una terra antica: monti metalliferi e sabbie dorate

Il fascino di un territorio risiede anche nella sua età; ci sono aree in Sardegna che sono tra le più antiche al mondo. L’Arburese è una di queste. I suoi paesaggi ondulati riservano un sottosuolo colmo di minerali e di acque, grotte e segni della fatica di migliaia di minatori. La superficie offre monti metalliferi e dolci colline che degradano sul mare, sabbie dorate, profumo di macchia mediterranea, alberi piegati dal maestrale, piccoli e bassi vigneti, casolari di campagna.

Laveria Brassey, Naracauli

Scenari di archeologia mineraria

Le miniere di Ingurtosu e Montevecchio, il Parco Geominerario

L’area dell’Arburese è una terra in cui sono presenti tracce di un’attività mineraria durata secoli: pozzi, laverie, gallerie, dighe, ponti, materiali di scarto, vecchi vagoncini per il trasporto dei minerali, villaggi operai. Il duro lavoro e la sapienza dell’uomo hanno costruito di fianco ad una natura maestosa uno scenario di archeologia industriale di forme particolarissime e di valore culturale e storico inestimabile.
La Regione Sardegna ha inteso tutelare questo affascinante patrimonio istituendo il Parco Geominerario della Sardegna, con lo scopo di valorizzare un territorio di straordinaria importanza geomineraria e ambientale. Nel Luglio 1997, a Parigi, l’Unesco dichiarò il Parco, primo della rete mondiale dei Geositi Geoparchi. Le aree che lo compongono coprono una superficie di 38.000 ettari; l’area più estesa è quella del Sulcis-Iglesiente Arburese che copre circa il 65% dell’intero Parco per via del filone metallifero che collegava Montevecchio a Ingurtosu.

Scivu, Costa Verde

Il fascino della Costa Verde

Dune dorate e scogliere che calano a picco sul mare

Il mare dell’Arburese è chiamato Costa Verde: 47 Km di coste dal Capo della Frasca fino al Capo della Pecora, nella parte Sud-Occidentale dell’isola. Dune dorate, scogliere che calano a picco sul mare cristallino e la perenne macchia mediterranea a far da contorno a scenari unici e incomparabili. Partendo dalla Piana di Santadi che chiude a sud l’area del Poligono Militare del Capo della Frasca, si possono raggiungere diverse località che affacciano tutte su mari incontaminati. A nord si incontrano le località di Torre dei Corsari e di Tunaria poi proseguendo verso sud la spiaggia di Funtanazza (con le rovine della Colonia), le località di Gutturu ‘e Flumini e Portu Maga, le splendide dune dorate di Piscinas e di Scivu e infine il Capo della Pecora.

Monte Arcuentu

Le montagne dell’Arburese

Il massiccio dell’Arcuentu

La regione dell’Arburese si contraddistingue per la presenza di sistemi collinari geologicamente tra i più variegati della Terra: a Sud si eleva la catena del Linas di cui la punta Sa Perda de sa Mesa costituisce la cima più elevata con i suoi 1236 m, più a Nord il cosidetto piano granitico dell’Arburese si arrende all’articolato sistema vulcanico del Monte Arcuentu (785 m).

Arbus.it

Guida virtuale alla regione dell’Arburese nel Medio Campidano, Sardegna sud-occidentale
Arbus.it offre una panoramica del territorio con la descrizione del pittoresco paese di Arbus, delle miniere di Montevecchio ed Ingurtosu, della selvaggia Costa Verde con le dune dorate di Piscinas e delle montagne dell’Arcuentu…
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