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Arbus, San Sebastiano Martire 2019

Patrono della Parrocchia e della Cittadina

Si svolgeranno da venerdì 18 a domenica 20 Gennaio 2019 i festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire, glorioso santo protettore della cittadina di Arbus.

Di seguito il programma:

TRIDUO DI PREPARAZIONE

Venerdì 18 – Sabato 19 Gennaio
Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano
ore 16,15 – S. Rosario e Vespri
ore 17,00 – Santa Messa

Sabato 19 Gennaio
Zona industriale
Falò di San Sebatiano
ore 19,00 – Accensione e benedizione del falò
ore 21,00 – Musica Live con
— Panki (Almamediterranea) Live Acustic Trio
ore 23,00 – Dj Set con Bastiano

Street Food

SOLENNITA’ DI SAN SEBASTIANO

Domenica 20 Gennaio
ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 10,30 – Solenne Processione in onore del Santo
ore 11,00 – Solenne Concelebrazione Eucaristica in onore del Patrono
Al termine: distribuzione delle arance benedette in onore del Santo.


20 Gennaio – San Sebastiano Martire

San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno.
Martirologio Romano
Notizie storiche su San Sebastiano Martire »

Arbus, San Sebastiano Martire 2018

Patrono della Parrocchia e della Cittadina

Si svolgeranno da mercoledì 17 a sabato 20 Gennaio 2018 i festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire, glorioso santo protettore della cittadina di Arbus.

Di seguito il programma:

TRIDUO DI PREPARAZIONE

Mercoledì 17 – Giovedì 18 – Venerdì 19 Gennaio
Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano
ore 16,15 – S. Rosario e Vespri
ore 17,00 – Santa Messa

Venerdì 19 Gennaio
Oratorio San Giovanni Bosco
ore 18,30 – Accensione del Falò in onore del Santo presso il campetto
Festa con premiazioni della Caccia al Tesoro*

SOLENNITA’ DI SAN SEBASTIANO

Sabato 20 Gennaio
ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 9,30 – Santa Messa nel Centro Anziani di Viale Gramsci;
ore 16,00 – Solenne Processione in onore del Santo
con l’accompagnamento della Banda Musicale “Ennio Porrino” di Arbus, del Gruppo “Is Carradoris”, dei Gruppi Folkloristici “Gruppo Folk Città di Arbus” e “Ass. Cult. Folkloristica Sant’Antonio Arbus”.
> Itinerario: Partenza dalla Chiesa Madre, per Via Alessandro Manzoni, Via Felice Cavallotti, Via Giuseppe Verdi, Via Sen. Raimondo Garau, Via Pietro Leo, Via Rinascita, Via Roma, Via Nino Bixio, Piazza Cavalleria, Via Libertà, Via Repubblica, rientro nella Chiesa Madre
ore 17,00 – Solenne Concelebrazione Eucaristica in onore del Patrono
Al termine: distribuzione delle arance benedette in onore del Santo.

 

* Per il buffet previsto nella cerimonia di premiazione occorre prenotarsi entro merc. 17 Gennaio in Sacrestia.
Quota di partecipazione € 2,00 – gratis per i vincitori


20 Gennaio – San Sebastiano Martire

San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno.
Martirologio Romano
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Il Comune di Arbus partecipa anche quest’anno all’edizione di Monumenti Aperti, la manifestazione nata grazie ad una intuizione dell’Associazione Ipogeo e per iniziativa dell’associazionismo civile e culturale con il sostegno di diverse istituzioni, in primis dell’Amministrazione Comunale del Comune capoluogo a cui dopo alcuni anni si è unito anche quello della Regione Autonoma della Sardegna.

“Riscoprire tracce, segni, testimonianze del passato. Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per rafforzare la propria identità, il senso di appartenenza alla comunità.”

Questo lo scopo dichiarato della manifestazione che in questo 2017 propone il tema “Paesaggio – Comunità di storie”.

I monumenti visitabili ad Arbus saranno i seguenti:

  • Casa Museo del Coltello Sardo
  • Chiesa di San Sebastiano
  • Pinacoteca FlorisSerra Vinci
  • Montegranatico
  • Nuraghe Cugui
  • Chiesa di Santa Barbara – Ingurtosu
  • Pozzo Gal, Ingurtosu
  • Laveria Brassey – Naracauli, Ingurtosu
  • Foresteria Dirigenti – Montevecchio
  • Torre Nuova – Capo Frasca

Orari e disposizioni
– I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 16.00 alle 20.00 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
– Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
– Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
– È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
– In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
Torre Nuova sarà visitabile in barca con servizio navetta da Marceddì solo domenica 28 dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16.  Si consiglia prenotazione ai numeri 3929581636 – 3406428798

Per altre informazioni si consiglia di visitare il sito della manifestazione nella pagina di Arbus
www.monumentiaperti.com/it/comuni-2/arbus/

 

San Sebastiano 2017

Patrono della Parrocchia e della Cittadina

Si svolgeranno dal 17 al 22 Gennaio 2017 i festeggiamenti in onore di San Sebastiano Martire, glorioso santo protettore della cittadina di Arbus.

Di seguito il programma:

TRIDUO DI PREPARAZIONE

Martedì 17 – Mercoledì 18 – Giovedì 19 Gennaio
ore 16,00 – Rosario, Vespri, Santa Messa con omelia

SOLENNITA’ DI SAN SEBASTIANO

Venerdì 20 Gennaio
ore 8,30 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 9,30 – Santa Messa nel Centro Anziani di Viale Gramsci;
ore 16,00
Processione in onore del Santo
con l’accompagnamento della Banda Musicale “Ennio Porrino” di Arbus, delle Associazioni, del Gruppo “Is Carradoris”, dei Gruppi Folkloristici “Gruppo Folk Città di Arbus” e “Ass. Cult. Folkloristica Sant’Antonio Arbus”.
> Itinerario: Partenza dalla Chiesa Parrocchiale, per Via Repubblica, Via Giuseppe Verdi, Via Senatore Garau, Via Pietro Leo, Via Rinascita, Via Roma, Via Nino Bixio, Piazza Cavalleria, Via Libertà, Via Repubblica, rientro nella Chiesa Parrocchiale
ore 17,00 – Santa Messa Solenne
Concelebrazione presieduta da Mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo della Diocesi di Iglesias
Al termine: distribuzione delle arance benedette in onore del Santo.
Spettacolo di luci

Sabato 21 Gennaio
ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 17,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 18,30 – Concerto del Coro di Voci Bianche “Coro Anch’io” dell’Istituto Comprensivo di Terralba diretto dal Maestro Dante Muscas, nella Chiesa Parrocchiale.

Domenica 22 Gennaio
ore 8,00 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale;
ore 10,30 – Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale
Al termine: Benedizione delle arance che i ragazzi dei gruppi catechistici offriranno ai malati nelle loro case.
ore 17,00: “Chiese di Arbus: Appunti e Disappunti”
Don Francesco Tuveri espone la storia delle Chiese e presenta recenti ricerche su Arbus, nell’Oratorio San Giovanni Bosco


20 Gennaio – San Sebastiano Martire

San Sebastiano, martire, che, originario di Milano, venne a Roma, come riferisce sant’Ambrogio, al tempo in cui infuriavano violente persecuzioni e vi subì la passione; a Roma, pertanto, dove era giunto come ospite straniero, ebbe il domicilio della perpetua immortalità; la sua deposizione avvenne sempre a Roma ad Catacumbas in questo stesso giorno.
Martirologio Romano
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Riscoprire tracce, segni, testimonianze del passato. Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per rafforzare la propria identità, il senso di appartenenza alla comunità.

Questo lo scopo di Monumenti Aperti, la Manifestazione nata nel 1997 a Cagliari grazie ad una intuizione dell’Associazione Ipogeo e per iniziativa dell’associazionismo civile e culturale con il sostegno di diverse Istituzioni, in primis dell’Amministrazione Comunale del Comune capoluogo a cui dopo alcuni anni si è unito anche quello della Regione Autonoma della Sardegna.

Organizzatore della Manifestazione è l’Associazione Imago Mundi Onlus, che usufruisce della collaborazione e del contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, dell’Assessorato al Turismo e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, e del supporto organizzativo fondamentale del Consorzio Camù che riunisce al suo interno i Centri Comunali d’arte e Cultura del sistema museale cagliaritano. La manifestazione è coordinata da un Comitato Tecnico scientifico composto da istituzioni e Associazioni Culturali.

Ideata per costituire uno stimolo alla tutela e valorizzazione dei Beni culturali e ambientali e come occasione di comune impegno tra associazioni, scuole, enti pubblici e privati e istituzioni, la manifestazione è stata premiata, sin dalla prima edizione, da una imponente partecipazione popolare: un grande successo di numeri, ma soprattutto una grande occasione di crescita civile e culturale, per i volontari e gli studenti impegnati e per i partecipanti-visitatori.

(dal sito ufficiale della manifestazione ▶ monumentiaperti.com/it/la-manifestazione/)

 

Arbus, 14 – 15 maggio 2016

Monumenti visitabili nel paese

Casa Museo del Coltello Sardo

Arbus, Via Roma 15

Nato da un’idea del coltellinaio Paolo Pusceddu (figlio di Mario, maestro fabbro ferraio) e realizzato in un antico fabbricato risalente al 1700, ospita pezzi della tradizione sarda (con il tipico coltello dei pastori “Arburesa”) risalenti fino al 1500, e pezzi unici dei più importanti coltellinai sardi. Importante attrattiva il coltello più pesante del mondo (kg. 295 per 4,85 metri), registrato nel Guiness dei Primati nel 1987. Annesso al Museo l’antico laboratorio del coltellinaio con gli attrezzi del passato.

Chiesa di San Sebastiano

Arbus, Piazza Immacolata

La Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano, di cui si hanno notizie già dal 1450, è in stile barocco, poi modificato, con una pianta a navata unica e diverse cappelle aperte. L’aspetto attuale della facciata risale ai lavori di restauro del 1895, durante i quali fu definito il campanile così com’è ora. All’interno troviamo il fonte battesimale in marmo, risalente al 1778, mentre del 1701 è la statua di San Sebastiano, di scuola cagliaritana. E’ presente anche un organo a canne, risalente al 1665.

Pinacoteca Florisserra Vinci

Arbus, Vico V Repubblica 12

La Pinacoteca Florisserra Vinci ospita, in un edificio dei primi del ‘900, le opere dell’artista locale Giuseppe Florisserra, ideatore della tecnica di pittura denominata «goccismo», il cui lavoro ha ricevuto svariati riconoscimenti, anche internazionali. Nel cortile d’ingresso sono visibili delle sculture. Al piano terra sono in esposizione 16 quadri mentre al primo piano si possono ammirare 45 quadri e 6 sculture, oltre che visitare lo studio di lavoro dell’artista.

Piazza San Lussorio

Arbus

Nel 2009, durante lavori edili nella Piazza San Lussorio ad Arbus, è stato riconosciuto un sito archeologico pluristratificato, composto di edificio termale e necropoli d’età romana imperiale, seguiti da un cimitero e una chiesa di età spagnola, risalenti almeno al XVII secolo. L’insediamento moderno poggia su un terrazzamento artificiale realizzato con materiale edilizio romano imperiale, sovrapposto ad alcune tombe preesistenti, di cui una alla cappuccina.

Ex Municipio cittadino

Arbus, Piazza Immacolata – Solo visita esterna

L’edificio, del 1895, viene così descritto dal Vaquer: “L’edifizio… non è grande, ha la forma d’un parallelepipedo rettangolare… Nel pian terreno sono distribuite le aule per le scuole femminili a volta solida… Nella facciata è l’ingresso principale, che dà adito per mezzo della scala (molto artistica) alle stanze del secondo piano. In questo la sala del Consiglio sta a destra del fabbricato, in mezzo è la scala ed uno stanzino per l’usciere, a sinistra l’archivio,che riceve la luce dal mezzogiorno, ed il gabinetto del piano superiore sono molto civili e le volte – ornate di bei disegni – danno loro un’impronta di eleganza…”.

Montegranatico

Arbus, Piazza Immacolata – Solo visita esterna

Le prime notizie sulla sua presenza risalgono al 1763. Su due livelli, ha muratura in granito con all’interno degli archi acuti che delimitano gli ambienti mentre i soffitti sono in legno a vista, con travi di castagno. Sono presenti delle piccole aperture esterne dotate di inferriate. Sul frontone dell’ingresso si legge “VENITE, EMITE ABSQUE ARGENTO, MAGNUM PIETIS OPUS” in latino, significante “VENITE, COMPRATE SENZA DENARO. GRANDE OPERA DI PIETA’”, intendendo così che i contadini potevano avere in prestito del grano e che sempre col grano dovevano saldare il debito. I Monti Granatici, voluti dall’Amministrazione Piemontese, nacquero per continuare l’opera degli Spagnoli, gestita dai parroci. L’istituzione giungerà sino alla fine dell”800 trasformandosi in Cassa Ademprivile, confluendo nel 1928 nell’Istituto di Credito Agrario per la Sardegna, assorbito verso gli anni ’50 dal Banco di Sardegna. Dichiarato «Bene di interesse culturale storico artistico» nel 2009, attualmente è oggetto di ristrutturazioni interne ed ospita dei reperti archeologici rinvenuti sui fondali delle coste arburesi.

Monumenti visitabili a Ingurtosu

Pozzo Gal

Ingurtosu, strada per Piscinas

Pozzo Gal (dal cognome di un dirigente della Penarroya, che intorno agli anni ‘20 gestiva le miniere tramite la Società Pertusola) era finalizzato alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, continuazione del filone Montevecchio coltivato nelle omonime miniere e che con la sua estensione di 8 Km rappresentò la più importante manifestazione metallo genica filoniana della Sardegna. Il sito consente, tramite tecniche multimediali, un’immersione nella storia della miniera e della sua gente.

Chiesa di Santa Barbara

Ingurtosu

Circondata da un piazzale al quale si accede per mezzo di una lunga scalinata in granito, la chiesa (voluta da Sir Thomas Brassey) fu inaugurata il 21 maggio 1916 ed è divisa in tre navate. Per la sua costruzione da parte dell’Amministrazione Mineraria il Papa Pio X offrì 20.000 lire. Nel 1957 venne realizzata la Via Crucis che dalla chiesa, lungo un sentiero immerso nel verde, arriva fino ad un complesso roccioso naturale, sul quale sono state erette le tre croci del Calvario.

Palazzo della Direzione

Ingurtosu – Solo visita esterna

Il monumentale edificio, risalente agli ultimi decenni del 1800, richiama la tradizione costruttiva Nord-Europea in particolar modo il castello di Wartburg, dell’XI° secolo, ad Eisenach in Germania. Col suo grande arco costituisce una simbolica porta d’accesso al villaggio minerario, sul quale domina, e al suo interno si trovavano gli uffici della Direzione della miniera di Ingurtosu, i laboratori e l’abitazione del direttore. La ricchezza decorativa dell’edificio è data dall’uso sapiente del granito arburese.

Ex Ospedale

Ingurtosu – Solo visita esterna

Situato in posizione panoramica, ha una pianta rettangolare che si sviluppa su 2 piani e ha una copertura a “capanna”. Costruito tra il 1901 e il 1902, fu ampliato nel 1907 completandolo con gli alloggi per il medico, il farmacista e l’ostetrica. Efficiente e moderno, era dotato di apparecchiature avanzate e specializzato nella cura delle malattie proprie del lavoro minerario. Costituiva un importante presidio sanitario, non solo per i dipendenti, ma anche per la popolazione dei centri vicini.

Laveria Brassey – Naracauli

Ingurtosu, Naracauli – Solo visita esterna

Costruita tra il 1899 e il 1900, inizialmente consisteva in un impianto di preparazione meccanica dei minerali, a cui si aggiunssero negli anni seguenti altre due sezioni destinate al ripasso delle discariche e al trattamento di minerali di piombo e zinco nonché cernitrici e separatori magnetici. Dopo altre trasformazioni avvenute nei decenni successivi, e attività a fasi alterne, la laveria chiuse verso la fine degli anni ’60.

Informazioni per le visite


I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
e-mail: info@ceasingurtosu.it; zampaverde@infinito.it; f.atzori@comunediarbus.gov.it; protocollo@comunediarbus.gov.it

Partecipano alla manifestazione: Comune di Arbus – Assessorato alla Cultura, Istituto Comprensivo Statale “P. Leo” Arbus, Associazione Zampa Verde, Associazione Mineralogica Arbus, Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Naracauli escursioni, AUSER Arbus, Associazione Culturale BeS Arbus, Associazione Culturale Folkloristica “Sant’Antonio” Arbus, Associazione Gruppo Carradoris Sant’Antonio, Associazione Arbus 2020, Associazione Turistica Pro Loco Arbus, Igea Spa, Gruppo Archeologico Cugui, Parrocchia San Sebastiano Martire Arbus, Parrocchia Beata Vergine Maria Regina Arbus, Gruppo Folk Pro Loco Città di Arbus, Sig. Giuseppe Florisserra, Sig. Paolo Pusceddu.

Ricerche storiche e testi: Mauro Caddeo, Antonello Dessì, Carla Lampis, Salvatore Murtas, Elvio Pani, Antonello Piras, Ignazio Sanna, Carlo Vinci, Don Tarcisio Ortu, Don Gianluca Carrogu , Associazione Culturale “BeS” Arbus, Associazione Zampa Verde, Fabrizio Fanari, Enea Sonedda, Cinzia Lecca, Maurizio Serra.

Pagina Facebook dell’evento: Monumenti Aperti Arbus 2016
Sito ufficiale della manifestazione: monumentiaperti.com